Il Centro Mimir propone, da Mercoledì 1 Ottobre 2008, una serie di settimane tematiche, della durata di 7-10 giorni o anche più, in funzione dell’interesse suscitato e della partecipazione, iniziando con gli
Attacchi di Panico (Panic attacks)
Attacchi di Panico nella vita politica e sociale, nella quotidianità di ciascuno, e nei corpi e nelle menti di coloro che li vivono come un disturbo o una malattia, in altri termini ne soffrono.
Wikipedia in lingua inglese ci informa così:
Panic attacks are sudden, discrete periods of intense anxiety, mounting physiological arousal, fear, stomach problems and discomfort that are associated with a variety of somatic and cognitive[1] The onset of these episodes is typically abrupt, and may have no obvious triggers. Although these episodes may appear random, they are a subset of an evolutionary response commonly referred to as fight or flight that occur out of context. This response floods the body with hormones, particularly epinephrine (adrenaline), that aid in defending itself from harm.[2] Experiencing a panic attack is said to be one of the most intensely frightening, upsetting and uncomfortable experiences of a person’s life.[2] symptoms.
According to the American Psychological Association the symptoms of a panic attack commonly last approximately thirty minutes. However, panic attacks can be as short as 15 minutes, while sometimes panic attacks may form a cyclic series of episodes, lasting for an extended period, sometimes hours. Often those afflicted will experience significant anticipatory anxiety and limited symptom attacks in between attacks, in situations where attacks have previously occurred, and in situations where they feel “trapped”. That is, where escape would be obvious and/or embarrassing.
Panic attacks also affect people differently. Experienced sufferers may be able to completely “ride out” a panic attack with little to no obvious symptoms or external manifestations. Others, notably first-time sufferers, may even call for emergency services; many who experience a panic attack for the first time fear they are having a heart attack or a nervous breakdown.[3]
In Wikipedia in lingua italiana troviamo:
Un attacco di panico è un periodo di paura o disagio intensi, tipicamente con un inizio improvviso e solitamente della durata inferiore ai trenta minuti. I sintomi includono tremore, respirazione superficiale, sudore, nausea, vertigini, iperventilazione, parestesie (sensazione di formicolio), tachicardia, sensazione di soffocamento o asfissia. Il disturbo è significativamente diverso dagli altri tipi di disturbi di ansia, in quanto gli attacchi sono improvvisi, non sembrano provocati da alcunché e spesso sono debilitanti. Un episodio è spesso categorizzato come un circolo vizioso dove i sintomi mentali accrescono i sintomi fisici, e viceversa.
La maggior parte delle persone che hanno un attacco, poi ne hanno altri in seguito. Se una persona ha attacchi ripetuti, oppure sente una forte ansia riguardo la possibilità di avere un altro attacco, allora si dice che ha un disturbo di panico.
La maggior parte delle persone che soffrono di attacchi di panico, riferiscono la paura di morire, “impazzire” o perdere il controllo di emozioni e comportamento. L’esperienza generalmente provoca un forte bisogno di evitare o scappare dal posto in cui comincia l’attacco (risposta “combatti o fuggi”) e, quando è associata a dolori nel petto, tachicardia o respiro affannoso, un senso di morte imminente e/o visione del tunnel, sempre risulta nel cercare aiuto al pronto soccorso di un ospedale o ad altri tipi di assistenza urgente.
L’attacco di panico si distingue da altre forme di ansia dall’intensità e la sua natura improvvisa ed episodica. Gli attacchi di panico sono spesso esperiti dalle persone che soffrono di disturbi d’ansia, agorafobia, claustrofobia, fobia sociale, ipocondria e altre condizioni psicologiche che comprendono l’ansia, sebbene gli attacchi di panico non siano sempre indicativi di un disturbo mentale.
Fino al 10% di persone altrimenti sane, esperiscono un attacco di panico isolato ogni anno, e negli Stati Uniti una persona su sessanta soffre di disturbo di panico ad un certo punto nella vita. Le persone con fobie esperiscono attacchi di panico, spesso come risultato diretto dell’esposizione al loro elemento scatenante. Questi attacchi di panico sono di solito brevi e si attenuano rapidamente una volta che è stato evitato l’elemento scatenante. In condizioni di ansia cronica un attacco di panico può spesso finire in un altro, portando ad un esaurimento nervoso nel giro di pochi giorni e a comportamenti di evitamento.
Sull’argomento esporremo anche dei pannelli al Centro Mimir, in Second Life, e nella Grid Mimir Opensim, e chi lo desidera potrà partecipare a incontri ad esso dedicati, ogni sera dalle ore 22:30 alle 23:30
http://slurl.com/secondlife/Elegua/150/100/500
Inizieremo prendendo in considerazione due aspetti:
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