Benvenuti a Suburbia !

Mc Escher
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livestream.com/artemente





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IMPORTANTE! LA SEDE ATTUALE DEL CENTRO MIMIR IN SECOND LIFE E'
Seoraksan (157,185,1001)
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/157/185/1001



Lo Scandaglio
in luoghi di marea le profondità segnate sulla carta nautica sono relative al livello di riferimento degli scandagli, mentre lo scandaglio eseguito in un istante qualsiasi rivela una profondità che è quella a bassa marea, aumentata della differenza tra il livello di riferimento e quello attuale del mare.

musiche midi milanesi e non

(alcuni files midi sono tratti da Métronimo)


Auto Reciproco Aiuto
il forum
Suburbia: Cronache di Ordinaria Quotidianità


RETE 180 [il Blog]
la voce di chi sente le voci

è davvero una radio di auto reciproco aiuto!
molto vivace, ricca di musica, interventi e cose interessanti

New York Voices
New York City Voices

lunedì, giugno 29, 2009
L' Isola che non c'e' - Neverland

Le Terre degli Artisti della Memoria si arricchiscono di una nuova ambientazione:

L’Isola che non c’è. Neverland

L’ ıle qui n’éxiste pas.

Da Peter Pan & Wendy à WallE in compagnia del Piccolo principe.

From Peter Pan & Wendy to WallE, and the Little Prince.

De Peter Pan & Wendy to WallE, avec le Petit Prince.

http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/127/218/21

Seconda stella a destra...

 

centromimir 30 giugno 2009

 

Edoardo Bennato

La seconda stella a destra è il posto dove sei sveglio ma ti ricordi ancora cosa hai appena sognato, dove è ancora possibile credere alle fate. (Tinkerbell)

Seconda stella a destra
questo è il cammino
e poi dritto, fino al mattino
poi la strada la trovi da te
porta all’isola che non c’è.

Forse questo ti sembrerà strano
ma la ragione
ti ha un po’ preso la mano
ed ora sei quasi convinto che
non può esistere un’isola che non c’è

E a pensarci, che pazzia
è una favola, è solo fantasia
e chi è saggio, chi è maturo lo sa
non può esistere nella realtà!….

Son d’accordo con voi
non esiste una terra
dove non ci son santi né eroi
e se non ci son ladri
se non c’è mai la guerra
forse è proprio l’isola
che non c’è…. che non c’è!…

E non è un’invenzione
e neanche un gioco di parole
se ci credi ti basta perché
poi la strada la trovi da te…

Son d’accordo con voi
niente ladri e gendarmi
ma che razza di isola è?
Niente odio e violenza
né soldati né armi
forse è proprio l’isola
che non c’è…. che non c’è!

Seconda stella a destra
questo è il cammino
e poi dritto, fino al mattino
poi la strada la trovi da te
porta all’isola che non c’è.

… E ti prendono in giro
se continui a cercarla
ma non darti per vinto perché
chi ci ha già rinunciato
e ti ride alle spalle
forse è ancora più pazzo di te!

Io sono responsabile della mia rosa Ripete’ il piccolo principe per ricordarselo

Il piccolo principe se ne ando’ a rivedere le rose.

Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente”, disse. “Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora e’ per me unica al mondo“.

E le rose erano a disagio.

Voi siete belle, ma siete vuote“, disse ancora. “Non si puo’ morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, e’ piu’ importante di tutte voi, perche’ e’ lei che ho innaffiata. Perche’ e’ lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perche’ e’ lei che ho riparata col paravento. Perche’ su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perche’ e’ lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perche’ e’ la mia rosa“.

Papper Papp, Rosa riflessa

( Papper Papp, Rosa riflessa )

L’essenziale e’ invisibile agli occhi“, ripete’ il piccolo principe, per ricordarselo.

“E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa cosi’ importante”.

E’ il tempo che ho perduto per la mia rosa…” sussurro’ il piccolo principe per ricordarselo.

“Gli uomini hanno dimenticato questa verita’. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…”

Io sono responsabile della mia rosa…” ripete’ il piccolo principe per ricordarselo.

(Antoine de Saint-Exupéry, Il Piccolo Principe, Capitolo XXI)

Wall•E


SECOND STAR TO THE RIGHT


shellinawinkler
28 aprile 2009



giugno 29th, 2009 | Tags: , , , , , , , , , , , ,
sabato, giugno 27, 2009

E’ nato

Arte e Mente Livestream Channel

http://www.livestream.com/artemente

un canale televisivo online 24 ore su 24

completamente gratuito e a disposizione di chi volesse mandare in onda

- LIVE servizi in diretta streaming, in tema di salute psico-fisica, educazione, didattica, auto reciproco aiuto

- archiviare rendendoli visbili ON-DEMAND (sempre gratuitamente) video che ritiene interessante rendere di pubblico dominio, nei temi citati sopra

I video possono essere realizzati sia nella vita reale, con telecamere e telefoni cellulari, e anche da ambienti virtuali 3D, come Second Life.

Inoltre chi si collega a livestream.com/artemente ha la possibilità, nel caso di video trasmessi in diretta (LIVE) di intervenire in CHAT ponendo domande e rispondendo a quesiti posti da chi organizza un evento.



Giochi di Avatar al Teatro Greco



Prova live, ora On-Demand

postato da: suburbia alle ore 27/06/2009 22:02 | Permalink | commenti
categoria:psicologia, arte, memoria, live, comunicazione, video, chat, mente, streaming, second life, machinima
sabato, giugno 27, 2009

Grande serata sul 5° chakra della  comunicazione (o Vishuddha)

Martedi 30/06/09 alle ore 22,00

Grande serata sul 5° chakra della comunicazione (o Vishuddha).

Approfittiamone per riunirci e scambiarci un abbraccio corale.

La serata proseguirà con dream dance al dolce suono di musica new age.

Owner Merkaba Arts
Laragrace Rau ed Aquila Faulds

http://slurl.com/secondlife/Ginger%20Island/172/44/22

la foresta polaccaIl 21 giugno è stata inaugurata l’esposizione LA FORESTA POLACCA, di pampu Parx E Prajna Seetan.

La mostra resterà aperta per un mese intero e coglie i momenti di un gruppo di amici polacchi, perennemente riuniti intorno al loro fuoco, senza parlare.

Buona visione
pampu Parx&Prajna Seetan

durantel’esposizione presentazione poesie D3MON Bellic

indirizzo: http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/90/80/71 terzo piano palazzo di Prajna Seetan.

giugno 27th, 2009 | Tags: , , , , , , ,
postato da: suburbia alle ore 27/06/2009 13:05 | Permalink | commenti
categoria:art , arte, buddismo, second life, laragrace rau, aquila faulds, pampu parx, prajna seetan
giovedì, giugno 25, 2009

Free Tibet Zen Garden, Seoraksan (13, 93, 1000)

Sky Free Tibet Zen Garden

Meditation Buddhism

Meditazione Buddhismo

Dalai Lama

Tibet

Zen Garden

Om Mani Padme Hum

Heart Sutra Hannya Shingyo Sutra del Cuore

Nam MyoHo Renge Kyo Lotus Sutra.

Videos
Flowers, by Papper Papp
Gongyo Daimoku, by cla400

http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/31/92/1001

Flowers. By Papper Papp

PapperPappPhotos
13 maggio 2009

gongyo e daimoku

cla400
17 novembre 2007

Free Tibet Zen Garden, Seoraksan (19, 118, 25)
mercoledì, giugno 24, 2009

Notte senza frontiere a Torino

25 Giugno 2009

Una serata con Medici Senza Frontiere al Quadrilatero

Una serata per le Crisi Dimenticate a Torino in collaborazione con otto locali del Quadrilatero (Hafa Cafè, Casa Martin, Tre Galli, Basso 30, Pastis, Free-Volo, Ritual Cafè, Arancia di Mezzanotte).

Nel corso della serata (alle 19:30, 20:30, 21:30 e 22:30) Marco Alotto e Gianni Bissaca leggeranno alcuni brani tratti dal libro “Non tornerò col dubbio e col vuoto” (Il Pensiero Scientifico Editore), una raccolta di lettere scritte dagli operatori umanitari italiani di MSF nel corso delle loro missioni nei tanti contesti di crisi in tutto il mondo.

Sarà inoltre allestita la mostra “Galleria di ritratti”, un servizio fotografico realizzato da Dario Desirianna, studente IED Arti Visive Milano. Sedici operatori umanitari di Medici Senza Frontiere che si raccontano davanti allo sguardo della macchina fotografica.

Grazie alla collaborazione degli otto locali che hanno aderito a “Notte Senza Frontiere”, sarà possibile sostenere le attività di Medici Senza Frontiere con 1 euro in più a consumazione.

Per informazioni:Gruppo Medici Senza Frontiere di Torino – info.torino@rome.msf.org – 345.4638183
Ufficio stampa di Medici Senza Frontiere – 06.4486921 – 335.8489761

Notte senza frontiere

giugno 24th, 2009 | Tags: , , , ,
postato da: suburbia alle ore 24/06/2009 11:35 | Permalink | commenti
categoria:salute, medicina, torino, frontiere, medici senza frontiere
mercoledì, giugno 24, 2009

Announcing SL6B, June 23 — June 29, 2009

http://wiki.secondlife.com/wiki/SL6B

On June 23, 2009, Second Life turns 6 years old. Hey! This is your second half-decade! Now you’re *so* much more sophisticated than 5, but still hovering near the oven, anxious to devour the cake, and wondering what 6 has in store for you. Or, for that matter, what about 7? 10? 15? Where do the years go, anyway?

Since you’re never content with things as they are, the event this year is a challenge to Residents: show how you intend to make things in 5, 10 or 100 years. The Birthday theme this year is The Future of Virtual Worlds and we’re betting you have some pretty awesome visions to share of the future you’re building here. How will Virtual Worlds work? How will they look? How will they be part of everyday life? How will we learn, socialize and evolve in them? How will they affect your beliefs, and be affected by your actions?

Image:SL6BFINALLOGOcr.jpg

Once again, Linden Lab has set aside 20 regions for the Birthday celebration, and Residents are building their particular future to share with you. The event infrastructure is nearly complete, and it looks great. It’s a little dark, and a little shiny. It’s a little inspiring, and a little dystopian. It’s decidedly 3- dimensional. Think in light. Think in concept. Look up. Look under. Look in and listen closely.

Applications to build an exhibit are now closed. We will be reviewing all submitted applications next, and hope to have announcements going out to accepted exhibitors by June 1. Exhibitors will have a full 2 or 3 weeks on-site to build. The event will open June 23, and officially run for a week, (though we will keep the gates open for a week beyond that so that plenty of people can come by for a visit).

Historical Links

Image:Sl6bphoto3.jpg‎

2024


dai mondi virtuali in avanti

Our vision for Virtual Environments in Year 2024 [English version] 2024

Opensource Obscure

Virtual Worlds in 2024
http://slurl.com/secondlife/SL6B Void/111/73/22
opening:
June 23 – 10am SLT

The installation we have created for SL6B. The Future of Virtual Worlds represents some hypothetical use cases for virtual environments in 2024.

My choice of year 2024 as “the future” originates from the reflection that a 15-years’ time span would be long enough, allowing for substantial technological transformations, but sufficiently short for us to make fairly plausible predictions.

Assuming that no apocalypse(s) intervene in the meantime, in 2024 virtual worlds will be a multimedia space that can be universally accessed from the existing global communication networks by means of wide-spread and easy-to-use devices.

giugno 24th, 2009 | Tags: , , , , ,
postato da: suburbia alle ore 24/06/2009 08:48 | Permalink | commenti
categoria:second life, virtual worlds, 2024, opensource obscure, philip linden, sl6b, virual worlds
domenica, giugno 21, 2009

Cercatori di Mondi in Second Life. Ad esempio gli hobo di Arcadia Asylum

Worlds Hunter

In questi giorni, insieme ad un gruppo di amici (Christower Dae, Fiona Saiman e Neve Laville) appassionati fotografi di Second Life, abbiamo fondato il gruppo Worlds Hunter. L’idea è nata dalla constatazione che la rapida evoluzione di Second Life, la nascita e la scomparsa caotica di land, sta lasciando dei vuoti incolmabili, dovuti alla cancellazione di molte tra le storiche location di questo mondo virtuale.

Per mantenere traccia delle migliori realizzazioni di Second Life nasce quindi il progetto “Worlds Hunter – I cercatori di Mondi”, come l’abbiamo chiamato in termini immaginifici. Lo scopo è quello di selezionare e catalogare le immagini delle più belle location di SL, sia per farle conoscere, sia per mantenerne traccia nel caso queste land vadano perse. La scomparsa di magnifiche realizzazioni, come ad esempio Svarga, non deve privarci, perlomeno, delle immagini che possiamo conservare (a proposito, chi avesse foto di Svarga, e volesse condividerle, può contattarci). Investimenti grandiosi in termini di tempo e professionalità dei builder, alcuni di elevatissima qualità, non possono sparire senza lasciare traccia.

Aquiladellanotte Kondor

Worlds Hunter (Facebook Group)

SecondLifeHobos with Jaycatt Nico & Frogg Marlowe

pat12345tee
06 marzo 2008

Tribute To Arcadia Asylum

BuckFlintlock
11 gennaio 2009

A tribute to Arcadia and her builds. I know I didn’t cover everything, but I hope I have her essense in this video. Music by Jeff Wayne, Forever Autumn.

Arcadia Asylum at Calleta

Tuesday, September 25, 2007

Arcadia Asylum’s inventory… it’s gone: asset server issues are calamities

October 1 addendum: Thanks to the prompt efforts of Kona Linden who responded to NPIRL’er Ponk Bing’s request, we have been able to verify that Arcadia’s inventory is in place and appears to be fine. For more information, see the 16th comment to this post. Thanks Kona and Ponk!

Arcadia Asylum is the self proclaimed queen of trash in Second Life – and no, we’re not talking about smut… she’s strictly PG. Arcadia, whose first SL rez day is imminent, is peerless in giving a place that “urban decay” look. You see, it was Arc who built the now defunct Slum City, and Rags to Riches as well as the Pawn Shop at the Hobo Village Infohub.

Trovate i vecchi vendor e alcuni teleport anche qui:

Artisti della Memoria Arcadia’s Pub

http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/221/220/1002

giugno 21st, 2009 | Tags: , , , , ,
postato da: suburbia alle ore 21/06/2009 15:49 | Permalink | commenti
categoria:arte, memoria, second life, aquiladellanotte kondor, christower dae, fiona saiman e neve laville
sabato, giugno 20, 2009
La Foresta PolaccaDomenica 21 Giugno ore 19

"La Foresta Polacca"

Prajina Seetan & pampu Parx

Vi invitano all'Esposizione dei
loro ultimi scatti in un
posto magico:
Seoraksan (99,78,71)

http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/99/78/71

Prajna Seetan Galleries Studio, 3° Piano

Tomorrow, June 21, 2009 at 10 am sl time

Exhibition
of Prajna Seetan & pampu Parx
in Artisti della Memoria Land.

La Foresta Polacca

centromimir
21 giugno 2009

postato da: suburbia alle ore 20/06/2009 23:41 | Permalink | commenti
categoria:art , arte, polonia, esposizione, exhibition, second life, dage yven, pampu parx, prajna seetan
venerdì, giugno 19, 2009

Quotidiano Donna

IL SACERDOTE Don Bussa, il prete dell’ Isola, nascose sette bambini

«F acciamo così: io esco un attimo, lascio qui, sul tavolo, queste quattro carte di identità. Quando torno penso che non ci saranno più». Giacomo Bassi, segretario comunale a Canegrate è nel suo ufficio e ha di fronte la famiglia Contente, papà, mamma, tre figli, Abramo, Sara e Nissim, 17 anni. Col nuovo nome fittizio diventeranno i De Martino. Nissim oggi di anni ne ha 68 e del suo salvataggio e dei tremendi momenti vissuti dopo l’ 8 settembre ricorda ogni cosa. «Gli dicemmo tutto. Chi eravamo, la nostra disperazione per la fallita fuga in Svizzera. Lui mise a repentaglio il suo lavoro e la sua vita per aiutarci, ospitandoci nella scuola del paese per 18 mesi, fornendoci tessere annonarie per sfamarci». Quello di Giacomo Bassi è uno dei 32 nomi emersi dall’ archivio – curato da Luciana Laudi – del Centro di Documentazione Ebraica (Cdec) di Milano e oggi esposti a Palazzo Reale. Insieme a Bassi altri milanesi sono «Giusti fra le Nazioni». «Vale a dire persone che hanno messo a repentaglio la propria vita – segnalati dagli stessi salvati che presso un notaio documentano l’ operato del salvatore – e poi riconosciuti dall’ Istituto Yad Vashem di Gerusalemme. Sono storie di persone qualsiasi che hanno aiutato in modi diversi gli ebrei perseguitati» spiega Liliana Picciotto Fargion, storica del Centro. Gli altri, altrettanto «Giusti» sono ufficialmente «Benemeriti nell’ Opera di Soccorso». Uno di questi è Paolo Pellizzola, soccorritore della famiglia Lopez. Siamo nell’ ottobre ‘ 43, Milano è sotto l’ angoscia del suo primo bombardamento. «La nostra casa in piazza Ferravilla confinava con una postazione della Wehrmacht – racconta Piera Pellizzola, figlia di Paolo -. Sì, si può dire che gliela facevamo proprio sotto il naso. In casa abbiamo ospitato persone diverse, rifugiati politici, gente evasa da San Vittore e quando papà ha incontrato Sabatino Lopez ha invitato anche lui e la moglie». «Eravamo sfollati ad Arona, all’ Albergo Italia – conferma il figlio Guido Lopez -. Io sono scappato in Svizzera, loro sono rientrati a Milano, si sono barricati in casa fino a quando il portinaio li ha avvisati che i tedeschi li stavano cercando. Poi, ecco il “miracolo”, l’ intervento della famiglia Pellizzola». Anche la storia di Don Eugenio Bussa, sacerdote all’ Isola (riconosciuto «Giusto» nel 1990, un bosco di 5.000 alberi a Yatir, nel Neghev, l’ intestazione del cavalcavia che attraversa la Stazione Garibaldi) racconta del riparo ottenuto da sette bimbi ebrei – a cui furono dati nomi cattolici – nella colonia di Serina in Val Brembana. «Non lo sapeva neanche il direttore, Vismara, anche se forse lo intuiva visto che i piccoli non seguivano la liturgia. Ma ha taciuto anche lui» racconta Armando Forno, presidente dell’ Associazione intitolata al sacerdote che «appena in tempo, è morto un anno dopo» ha rintracciato in Israele Alberto Fazio, uno dei piccoli. Margherita Mezan

Questa è la versione .html del file contenuto in http://www.doneugeniobussa.org/RASSEGNA%20STAMPA_EX_file/220203_corriere_memoria.doc

«Noi, testimoni della Shoah»

Ricorrenze / I ricordi dei sopravvissuti mentre si prepara, sabato, la Giornata della memoria. In sei giorni 4 mila persone alla mostra documentaria di Palazzo Reale. Liliana Segre: “Quando tornai da Auschwitz il portinaio mi scambiò per un’accattona”

di Margherita Mezan

Al carcere di San Vittore un intero raggio, il quinto, era riservato a loro, gli ebrei, milanesi e non: dopo l’ 8 settembre, con la firma dell’Armistizio e i tedeschi nell’ Italia del nord, la «caccia» è ormai spietatamente ufficiale, i rastrellamenti all’ordine del giorno. E della notte. La macchina dello sterminio, mezzi e burocrazia, è così perfetta da non lasciare scampo e dei circa 7.000 ebrei italiani deportati, solo 610 faranno ritorno. A Milano, ma anche Como, Varese, gli ebrei vengono raccolti per essere poi dirottati, in camion chiusi, alla Stazione Centrale: lì i treni speciali sono pronti, treni «merci», ma con un carico umano di 600, 700 persone per volta, tutti da «piombare». «Ma noi non li vedevamo se non all’ultimo quando i vagoni venivano alzati dai montacarichi», racconta Liliana Segre che a 13 anni entra da sola, piangendo, nel carcere di Varese. Poi con il papà arriva a Milano. «A San Vittore, mai un’ora d’aria, esistevano ancora i raggi a “ballatoio” e la mattina della deportazione, il 30 gennaio 1944, i soli a salutarci furono i detenuti comuni. Si sporgevano dalle celle per benedirci, lanciarci un frutto, stringerci una mano. Il camion ha attraversato all’alba una città deserta, è transitato all’angolo tra via Carducci e corso Magenta, dove abitavo. lo, spiando dalla tenda che chiudeva il cassone ho salutato la mia casa». Una casa che, al ritorno da Auschwitz, non ritroverà. «Nell’agosto 1945 – racconta ancora Liliana Segre, milanese da generazioni, il nonno Giuseppe fondatore nell’ 800 della Croce Verde, papà e zio ufficiali dell’esercito e gran patrioti – arrivata su un altro camion, stavolta americano, sono scesa in piazzale Cadorna. Con me c’era un’altra ragazza, Graziella Cohen: qualcuno ci offrì l’elemosina. E anche il portinaio della ma casa ci scambiò per accattone e, scacciandoci dal portone, non ci permise di entrare. Fu solo grazie ad altri inquilini che riuscii a farmi riconoscere”. Questa mattina Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz, incontrerà il pubblico nella Sala della Provincia di via Corridoni,14, dove verrà proiettato, alle ore 9.30, il film di Silvia Brasca «Meditate che questo è stato». E, alle ore 17, ci sarà un altro incontro alla Libreria Einaudi (via Festa del Perdono 12). Pochi lo sanno, ma quel che ancora resta dei tempi delle persecuzioni sono i montacarichi della Stazione dove, due anni fa, all’altezza dell’ ultimo binario sulla destra, è stata apposta – su iniziativa della Comunità di Sant’Egidio – una lapide commemorativa. Se qui e altrove in città i «luoghi della memoria» appaiono defilati, centralissimo è invece Palazzo Reale nelle cui sale, fino al 19 febbraio, viene ospitata la mostra «Per non dimenticare la Shoah», che propone documenti e testi di ricerche meticolose da Gianfranco Moscati», spiega Marco Szulc, presidente di «Figli della Shoah», l’associazione promotrice. Ed è lo stesso Gianfranco Moscati, classe 1924, che spesso guida gli studenti in visita alla mostra (hanno prenotato 220 classi per un totale di almeno 6 mila alunni, mentre finora sono entrate 4 mila persone) nel percorso della memoria, fra le immagini delle vessazioni quotidiane, lettere censurate, i manifesti con le caricature grottesche e repellenti degli ebrei, le cartoline antisemite, le vecchie foto dei campi di sterminio, le tracce delle persone fatte scomparire.

http://digilander.libero.it/francescocoluccio/corriere/12.memoria.2001.htm
Mezan Margherita

Pagina 55
(22 gennaio 2003) – Corriere della Sera

Voglio una vita tutta da scrivere

  Dai diari «terapeutici» alle saghe familiari
  Mezan Margherita

«Il mio più lontano ricordo è intinto di rosso». Sono le parole iniziali della trilogia autobiografica di Elias Canetti. Se non è necessario essere dei premi Nobel per decidere di scrivere di sé, questo incipit non va però dimenticato. Suggerisce com e sia sufficiente un colore – o qualsiasi suggestione degli altri cinque sensi – per iniziare a scrivere la propria autobiografia. E oggi pare davvero il momento buono per farlo: se da una parte si moltiplicano corsi ad hoc, dall’ altra si sta consol idando un’ attenzione specifica da parte di cinema e tv (presto in onda su Rai3 i «Diari della Sacher») letteratura ed editoria – oggi anche specializzata – per arrivare fino all’ Università. «La stesura può iniziare dalla cosiddetta scrittura automa tica, un “trucco” che si è rivelato infallibile. Si tratta di prendere carta e penna, o il Pc, e buttare giù per 5-15 minuti, tutto quello che viene in mente dei propri ricordi. Senza pause, ma anche senza punteggiatura o inibizioni di sorta, lasciandosi andare alle libere associazioni» consiglia Duccio Demetrio, autore di diversi libri in materia e docente di Teoria e pratiche autobiografiche alla Bicocca di Milano.

MEMORIA COLLETTIVA
- L’ autobiografia può anche inserirsi in un progetto di memoria collettiva. È il caso di diversi paesi (Busnago, Abbiategrasso) o esempi quali «La Milano della Memoria» (appena pubblicato a cura della Zona 1). Se qui sono i nonni «locali» a ricostruire tutta o in parte la vita vissuta sul proprio terr itorio, la richiesta è capovolta nel sito di www.diario.it. «Sono i nipoti che si raccontano in relazione ai nonni. E sono ormai più di trecento, italiani e non» racconta Giacomo Papi, coordinatore del progetto «La memoria lunga» di cui sta per uscir e un libro.

MODELLI
- Il più diffuso è il collage. Vanno bene materiali tra i più vari, appunti, cartoline o lettere, schizzi e scarabocchi infantili, diari ritrovati, o, ancora la raccolta degli sms. Si può anche arrivare a impostare un’ autobiograf ia per immagini, un vero «album». Bisognerà infatti raccogliere foto e selezionarle, scegliere didascalie o farle commentare, magari trasgredire ogni gerarchia posizionando un signor nessuno – il famigerato «ma questo chi è?» – proprio nella prima pa gina.

ARCHEOLOGIA FAMILIARE
- Una volta avvisati del progetto autobiografico, c’ è da giurarci, i parenti si scateneranno, si offriranno di portare il registratore per raccogliere le impressioni della (antipaticissima) cugina, di contattare tramite e -mail chi è lontano o, attenzione!, di boicottare la ricerca nei modi più subdoli, con grandi storiche balle. Ma l’ autobiografia non è solo faccenda da dynasty tradizionale. Le più nuove ed eccitanti sono proprio quelle dove la famiglia è intesa in senso allargato, amicale, professionale, persino associativo. Insomma, possono scrivere un’ autobiografia anche i single…

LE CENSURE
- È inevitabile che nella rievocazione emergano – e spesso sono i primi che si presentano – ricordi dolorosi, anedd oti spiacevoli. «Nell’ autobiografia ci si compromette in prima persona: scrivere di sé è terapeutico, ma implica un confronto, anche duro, con la parte più profondamente emotiva di ognuno di noi. Se poi quel che si vuol fare emergere appartiene alla nostra “doppia vita” meglio “velare” il racconto quasi fosse una fiction» chiarisce Demetrio.

LE ESPERIENZE
- C’ è chi ha scritto in proprio e chi ha seguito i corsi. «”Crispi traditore savoiardo” è il memento che ha lasciato il bisnonno borbonico a lla famiglia. Da lui sono passato ai nonni, alle verifiche con mio padre di 80 anni» racconta il milanese Salvatore Guida, 56 anni, pedagogista. «Ho fatto tutto da solo, ho ordinato le 150 pagine del materiale sotto forma di 15 lettere ai nipo ti. Qualche foto ben selezionata, il mio titolo («Giardino silano») ed eccomi alla pubblicazione con Unicopli». «Ho iniziato a tenere diari da quando è nato mio figlio, ma la vera e propria autobiografia è degli inizi del 2001, dopo la frequenza dei corsi di scrittura autobiografica» racconta Renata Rapa, ex insegnante elementare. «All’ inizio – prosegue – mi sembrava impossibile riuscire ad ordinare il lavoro, oggi sono di fronte a un fascicolo di trenta cartelle che ho scritto di notte e che h o fatto leggere soltanto a tre persone. È stato un bel percorso».

Margherita Mezan

Così s’ impara l’ arte
IL CORSO
Il Laboratorio di Scrittura autobiografica ( euro 100, inizio 31/1, 1/2 e 14/3 2003; Casa della cultura (via Borgogna 3 tel. 02.79.55.6 7)
L’ EDITORE
Sono già otto i titoli delle nuove Edizioni biografiche fondate da Paola Lazzarotto e Fiorenza Presbitero (02.36.56.05.37; 039.53.11.678  http://www.edizionibiografiche.it)

OVER SESSANTA

Idealisti e pacifisti del Novecento

Sesto San Giovanni, Stalingrado d’ Italia? Sì, ma soltanto nel tardo Novecento. Un secolo prima di diventare la rossa roccaforte dell’ operaismo, la città era una delle residenze estive preferite dalla borghesia milanese che, attratta dal clima salubre, vi costruì ville ed edifici residenziali. Questa è una delle tante, sorprendenti chicche storiche che si possono scovare nell’ ultimo lavoro di Aurelio Lepre «Storia degli italiani nel Novecento» (Mondadori, pp. 384, euro 18,00) in uscita in questi giorni. Ed è lo stesso, esplicito sottotitolo del volume, «Chi siamo, da dove veniamo», così come la ricca bibliografia, a farci intuire la ricerca dell’ autore nelle pieghe del nostro passato. I rimandi e le note spaziano infatti dalla medicina alla filosofia, dalla storia del costume ai film che segnano i diversi passaggi d’ epoca, fino all’ ufficialità dei documenti ministeriali. Ad esempio, sapete che nel 1901 fu il Milan a vincere il terzo campionato di calcio? O che il primo fu quello del 1898, in piena crisi politica? Oppure, per rientrare in un argomento di grande attualità, che già nel 1913 i «pacifismi» vennero definiti e classificati, da quello «idealista», all’ altro «socialista internazionale», fino a quello «plutocratico» degli uomini d’ affari? Che il «Manifesto della razza» del 1938 (firmato non solo da «scienziati», ma anche da Franco Savorgan e da Arturo Donaggio, rispettivamente presidenti dell’ Istat e della Società Italiana di Psichiatria) ebbe un precedente nell’ aprile del ‘ 37 con un documento che vietava ai coloni italiani i rapporti con le donne etiopiche? Attraverso i quindici capitoli del libro, le sue sorprese e curiosità, si passa così dal sogno dell’ impero alla nascita della Repubblica, dall’ emigrazione interna al benessere economico, dalle diverse «crisi» (la prima Repubblica, i partiti, Tangentopoli ecc.) all’ entrata in Europa. Tra programmi e dibattiti televisivi e non, il volume offre uno stimolo in più al grande interesse di oggi nei confronti della storiografia. Un interesse che sembra coinvolgere in prima persona proprio i nonni: «la storia siamo noi» sembrano riaffermare oggi tanti testimoni e protagonisti della terza età ed ecco, e non a caso, affiorare progetti quali quello («Storia e cultura locale») che ha appena finito di coinvolgere venti nonni e diverse classi elementari di Melzo (nella foto l’ arrivo del Giro d’ Italia nel 1911 ai Giardini Pubblici). Margherita Mezan

Mezan Margherita

Pagina 55
(25 febbraio 2003) – Corriere della Sera

giugno 19th, 2009 | Tags: , , , , , , , , , ,
postato da: suburbia alle ore 19/06/2009 22:07 | Permalink | commenti
categoria:donne, memoria, memorie, scrittura, giornalismo, ebrei, ebraismo, shoah, olocausto, femminismio, margherita mezan
domenica, giugno 14, 2009

La playlist di alcuni video sarà resa visibile anche in Second Life

Artisti della Memoria Art Hub

Artisti della MemoriaArtisti della Memoria
Art Psychology Photography Italy Italia. Immagini Foto Galleria Gallerie Lavori in Corso Esposizioni Pictures Photos Machinima Gallery Galleries Expositions Works in Progress. By Papper Papp, torno Kohime, pampu Parx, Prajna Seetan, Yaia Nishi, Dage Yven, Centro Mimir

Seoraksan 87,24, 67

ARS IN ARA, 5-6 GIUGNO 2009 – Ara Pacis, Roma

Ars In Ara , Arte e Comunicazione nell’era di Second Life (01) from 2lifecast on Vimeo.

Introducono
Marina Bellini – Musei in Comune 2.0
Paolo Valente – Uqbar, madia art e culture.

Il 6 Giugno 2009, al convegno Ars in Ara: arte e comunicazione nell’era di Second Life, Paola Pandolfini ha parlato, tra l’altro, anche di “impermanenza” dell’arte in Second Life, sottolineandone anche gli aspetti positivi.



Ars In Ara , Arte e Comunicazione nell'era di Second Life (16) from 2lifecast on Vimeo.

NOTE: Questa registrazione ha l'audio fortemente fuori sincrono.
Gli interventi non sono stati suddivisi in single clip.

Gli interventi coinvolti sono:

- Roberta Cirillo i mondi virtuali come strumento creativo per lo spettacolo
- Giampiero Moioli arte e multimedia fra Blender e Second Life
- Paola Pandolfini crashinart
- Domenico Quaranta arte e media culture
- Giuseppe Stampone solstizio, Progetto MLAL
- Luca Lisci multimedia live, wikinima
- Fabio Fornasari Paesaggi connettivi: costruire mondi
- Adelchi Battista video, film e machiminia
- Anita Carloni second life nuove features, release ITA

SL, 4th march 2008 Opening of my Exhibition in Museo del Metaverso

Ars In Ara: Paola Pandolfini

centromimir 09 luglio 2009


Museo del Metaverso Papper Papp Photos

PapperPappPhotos
08 marzo 2008

SL, 4th march 2008
Opening of my Exhibition in Museo del Metaverso

Papper Papp’s Galleries in SL

PapperPappPhotos
20 dicembre 2008

Impermanenza che pervade tutti gli aspetti del nostro “esser-ci” in questo mondo, reale e vituale, ma che il virtuale esalta e propone all’attenzione di chi nella vita reale non include la virtualità della propria mente, pensante, creativa ed emotiva.

Ogni volta che senti la mia mancanza, guarda il sole che sorge al mattino e la luna che sorge la sera. In qualsiasi momento io sarò riflesso nel sole e nella luna

(Nichiren Daichonin,”Il Nuovo Rinascimento“, Giugno 2009 )

Flowers By Papper Papp

giugno 14th, 2009 | Tags: , , , , , , , , , , ,
postato da: suburbia alle ore 14/06/2009 12:57 | Permalink | commenti
categoria:roma, second life, soka gakkai, marina bellini, papper papp, paola pandolfini, paolo valente, ars in ara
sabato, giugno 13, 2009

Domenica 14 Giugno 2009, ore 18-20, ci ritroviamo per danzare le roteanti danze dei dervisci (sufi) al Caffè Freud

http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/157/185/1001

Dance Of The Whirling Dervishes

Dance Of The Whirling Dervishes

Da dove insieme poi forse ci sposteremo qui:
http://slurl.com/secondlife/Besma/16/215/235
Divine Mother – Dervish Dance

Whirling Dervish Dance

ilonakarse
03 maggio 2008

Dhikr con Shaikh Hisham e Shaikh Adnan a Cipro 9-4-09

Quantcast
giugno 13th, 2009 | Tags: , , , , , ,
postato da: suburbia alle ore 13/06/2009 15:27 | Permalink | commenti
categoria:danza, danze, sufi, second life, dervisci, dervish, caffe freud
venerdì, giugno 12, 2009

Seconda stella a destra

Edoardo Bennato


La seconda stella a destra è il posto dove sei sveglio ma ti ricordi ancora cosa hai appena sognato, dove è ancora possibile credere alle fate. (Tinkerbell)

Io sono responsabile della mia rosa Ripete’ il piccolo principe per ricordarselo

Il piccolo principe se ne ando’ a rivedere le rose.

Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente”, disse. “Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora e’ per me unica al mondo“.

E le rose erano a disagio.

Voi siete belle, ma siete vuote“, disse ancora. “Non si puo’ morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, e’ piu’ importante di tutte voi, perche’ e’ lei che ho innaffiata. Perche’ e’ lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perche’ e’ lei che ho riparata col paravento. Perche’ su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perche’ e’ lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perche’ e’ la mia rosa“.

Papper Papp, Rosa riflessa

Papper Papp, Rosa riflessa

L’essenziale e’ invisibile agli occhi“, ripete’ il piccolo principe, per ricordarselo.

“E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa cosi’ importante”.

E’ il tempo che ho perduto per la mia rosa…” sussurro’ il piccolo principe per ricordarselo.

“Gli uomini hanno dimenticato questa verita’. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…”

Io sono responsabile della mia rosa…” ripete’ il piccolo principe per ricordarselo.

(Antoine de Saint-Exupéry, Il Piccolo Principe, Capitolo XXI)


in permante mutamento

22 Marzo 200912 Giugno 2009

giovedì, giugno 11, 2009

Crashinart, by Papper Papp
la playlist su Youtube
(in permanente evoluzione !)

visibile anche a

:)Crashinart http://slurl.com/secondlife/Underfoot/248/77/21, ad Underfoot

e al

Papper’s Art Corner http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/147/6/68

in Second Life

Arte in Second Life, by Paola Pandolfini (SL Papper Papp)

per Crashinews

Blog: http://crashinews.blogspot.com

Crashinart 48

crashinews


Crasheditoriale 15

crashinews

Incontri di idee. aspirazioni e abiti mentali, che danno origine a Sinergie :)


Sondaggio: Arte in Second Life

crashinews

Cos’è per te l’Arte in Second Life?


giugno 11th, 2009 | Tags: , , , , , ,




NEW Papper Papp's Photo Collection

AGGIORNAMENTO DI

martedì 16 giugno 2009

Edizione 48 On Air

Tg ricco di novità, scoop, notizie interessanti...

Tra l'altro abbiamo attivato un menu "on demand". Cliccando sull'opzione, apparirà un elenco per argomenti da cui potrete selezionare i video che desiderate ri_vedere.
Buona Visione su

http://www.crashinews.net/

Pubblicato da Papper Papp a 6/16/2009 12:27:00 PM

postato da: suburbia alle ore 11/06/2009 11:17 | Permalink | commenti
categoria:art , arte, second life, papper papp, crashinews, paola pandolfini, crashinart
mercoledì, giugno 10, 2009
Club of Petrarca, Poetis sub specie Memoria

Villa Nuova Arts Dage Yven’s Gallery

Club of Petrarca

Poetis sub specie Memoria

New Aphrodite’s Arts  by Dage Yven,

at Artisti della Memoria,

Centro Mimir

Villa Nuova Arts Dage Yven’s Gal, Gyeongju (222, 67, 67)

http://slurl.com/secondlife/Gyeongju/222/67/67

CLUB OF PETRARCA in SecondLife – in Gyeongju

http://club-petrarca.blogspot.com/

Poetry, virtual gallery from Francesco Petrarca and Laura de Noves – and other poetry for your gentile, my friend. Owner of the Club of Petrarca – Dage Yven (as Dage d’Savoya). Anno Domini 2009.

Club of Petrarca

centromimir 02 luglio 2009

postato da: suburbia alle ore 10/06/2009 13:17 | Permalink | commenti
categoria:poesie, art , arte, , francesco petrarca, second life, artisti della memoria, dage yven
martedì, giugno 09, 2009
lunedì, giugno 08, 2009
Nous vivons une période cruciale. Les scientifiques nous disent que nous avons 10 ans pour changer nos modes de vie, éviter d’épuiser les ressources naturelles et empêcher une évolution catastrophique du climat de la Terre.

Il faut que chacun participe à l’effort collectif et c’est pour sensibiliser le plus grand monde que j’ai conçu le film HOME.

Afin de diffuser ce film le plus largement possible, il fallait qu’il soit gratuit. Un mécène, le groupe PPR, a permis qui le soit. EuropaCorp, qui en assure la distribution, s’est engagé à ne faire aucun bénéfice car HOME n’a aucune ambition commerciale.

J’aimerais que ce film devienne aussi votre film. Partagez-le. Et agissez.

Yann Arthus-Bertrand

PPR est fier de soutenir HOME
http://www.ppr.com

HOME est un film compensé carbone
http://www.actioncarbone.org

Venez débattre du film et de comment agir, sur le forum de la fondation GoodPlanet
http://www.goodplanet.org/home

Sito web: http://www.home-2009.com

Il film che sposta voti

ginori

–>E’ l’ora dei veleni. E tra gli sconfitti c’è chi insinua che sarebbe tutto merito di un film. La clamorosa vittoria di Daniel Cohn-Bendit e della sua lista Europe Ecologie (al 16,2%, soltanto 35mila voti sotto il Ps) sarebbe stata favorita da “Home”, la pellicola del fotografo Yann Arthus-Bertrand, prodotta da Luc Besson. Trasmesso alla vigilia del voto, in prima serata su France2, questo spettacolare documentario sulle sfide ambientali avrebbe indirettamente portato consensi all’alleanza dei Verdi. Lo sostengono alcuni centristi del Modem, i nazionalisti del Fn, ne hanno parlato ieri sera nei dibattiti in tv anche perché “Home”, diffuso gratuitamente sul web, sta avendo molto successo. In realtà, il film è stato promosso anche da Nicolas Sarkozy, che ha consigliato di vederlo dalla sua pagina di Facebook. bendit-boveE Arthus-Bertrand ha voluto sottolineare che il suo lavoro cinematografico non è di parte, ma anzi vuole sensibilizzare tutte le forze politiche ad agire di più per preservare la Terra. L’ex leader sessantottino Cohn-Bendit, 64 anni, ha invece dimostrato che è possibile suscitare interesse (e consensi) parlando di temi europei. La sua campagna elettorale è stata la più politicamente centrata. Ora bisognerà capire cosa vuole fare l’eurodeputato franco-tedesco con la sua popolarità e della variegata alleanza che comprende Verdi ma anche personaggi come il contadino no global José Bové e l’ex giudice anti-corruzione Eva Joly. Userà questo exploit per creare una nuova forza politica nazionale? Di sicuro, ”Dany” è tornato a movimentare la scena politica francese.

Super Blog, di Repubblica.it

Già, la Madre Terra vista in tutto il suo splendore, senza catastrofismi estremi, mostrando com’era, com’è mutata, com’è, come potrà essere.
Più convincente di troppe parole al vento, perchè anzichè nutrire di odio, risentimento, rabbia, dice che non è più il tempo di essere pessimisti. E’ tempo di agire. Tutti e ciascuno.

domenica, giugno 07, 2009

Il 6 Giugno 2009, al convegno Ars in Ara: arte e comunicazione nell’era di Second Life, Paola Pandolfini ha parlato, tra l’altro, anche di “impermanenza” dell’arte in Second Life, sottolineandone anche gli aspetti positivi.

Impermanenza che pervade tutti gli aspetti del nostro “esser-ci” in questo mondo, reale e vituale, ma che il virtuale esalta e propone all’attenzione di chi nella vita reale non include la virtualità della propria mente, pensante, creativa ed emotiva.

Ars in Ara: Paola Pandolfini (aka Papper Papp) Impermanenza dellArte Brava :)))))))))))))

Ars in Ara: Paola Pandolfini (aka Papper Papp) Impermanenza dell’Arte Brava :)))))))))))))

Ars In Ara: Paola Pandolfini

centromimir 09 luglio 2009



Per associazione, mi torna alla mente, in era pre-digitale L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica di Walter Benjamin

Benvenuto chi se la sente di continuare il discorso Ad esempio qui, ad Arte e Mente

o sulla relativa Nota su Facebook

Walter Benjamin, Art in the age of mechanical reproduction


http://www.facebook.com/home.php?ref=home#/note.php?note_id=93451191618

http://museodelmetaverso.ning.com/profiles/blog/show?id=2001614%3ABlogPost%3A10993


giugno 7th, 2009 | Tags: , , , , , , , , , , , , , , ,
sabato, giugno 06, 2009
LOspite Molesto, di Alda Visconti Tosco

Alda Visconti Tosco è nata nel 1954.

Diventa insegnante di Educazione Tecnica a 21anni.

Dopo vari corsi specifici per disabili psicofisici opera come insegnante di sostegno.

Alda scrive per passione e ha ottenuto riconoscimenti in vari concorsi di poesia e di narrativa.

Alcuni suoi racconti sono stati letti nella trasmissione “Filtroletterario” dello studio Opifice su Radioalzozero, mentre poesie sono state recitate da Adriana Novello nella trasmissione “Poesie dell’etere”.

Continua a partecipare con successo a concorsi di poesia, infatti alcune sue liriche sono state inserite in raccolte antologiche.

Attualmente è in pensione, vive in Monferrato, la famiglia e gli amici le danno il “fulcro” per continuare a lottare.

Nelle ore in cui la patologia non la “ferma”, si attiva come volontaria presso alcune associazioni locali.

“Non ti aspettavo”! E chi se lo aspetterebbe? Le fulgide e meritate proiezioni verso un futuro coltivato e sperato accompagnano giustamente le ore giovanili di ogni essere dotato di progettualità e passione: eppure Alda porta con sé, da epoche in cui non sospetta lontanamente la visita di quel futuro “Ospite molesto”, già l’avvisaglia di una Natura matrigna. Un preannuncio che la renderà forte, inconsciamente “pronta” in vista dell’arrivo di un “mostro strisciante” il cui nome dovrà imparare a pronunciare e ad accettare: “Sclerosi Multipla”.
(dalla prefazione di Michele Nigro)

http://legendage.altervista.org/wp/fantasy/lospite-molesto-di-alda-visconti-tosco


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categoria:poesie, libri, racconti, sclerosi multipla, alda visconti tosco, ospite molesto
giovedì, giugno 04, 2009
Ars in Ara in streaming al Teatro Greco di Seoraksan

Ars in Ara

verrà ritrasmesso in streaming

al Teatro Greco

Seoraksan (157,185,60)

http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/177/180/60

al Caffè Freud

Seoraksan (157,185,1001)

http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/157/185/1001

a :)Crashinart
http://slurl.com/secondlife/Underfoot/248/77/21
CrashinArtGroup
Founder: Papper Papp
Unknown and Nice Artists from all over the world!

http://world.secondlife.com/group/5af55b65-b5cd-68d6-cef8-dd34c1f483c5

CrashinArtGroup Founder: Papper Papp(per NON controllare NIENTE) 5 e 6 Giugno, Auditorium dell’Ara Pacis a cura di: Marina Bellini MUSEI IN COMUNE ROMA 2.0 Paolo Valente uqbar. media art culture

locandina def(senza testo)blog Il rapido sviluppo che i nuovi media e l’era del web 2.0 stanno portando nel mondo della comunicazione lascia intravedere possibilità del tutto nuove,  come alcune interessanti  forme espressive, dove l’interazione tra forma e contenuti raggiunge standard molto alti e sorprendentemente adatti al nostro vivere contemporaneo. L’occasione data dalla particolare capacità immersiva ed  interattiva di second life, intesa come piattaforma mediatica con un alto standard comunicativo, è un ottimo terreno su cui la sperimentazione creativa ed artistica si sta misurando, permettendo alla espressività dei singoli di potersi liberare all’interno di una esperienza sociale di tipo globale. Un incontro nella prestigiosa sede dell’Ara Pacis, vuole fare il punto sullo “stato dell’arte” di  questo nuovo media, attraverso il contributo dei suoi principali attori, presi  nei loro rispettivi mondi virtuale – artistico – culturale – professionale. La volontà di proporre alle istituzioni la costituzione di un tavolo permanente per la tutela, la promozione e la valorizzazione del patrimonio culturale ed artistico prodotto all’interno di un mondo in rapida evoluzione. L’evento avrà collegamenti e interventi in second life e sarà trasmesso on line in diretta streaming.

Sono stati invitati ad intervenire: Umberto Croppi, Francesco Marcolini, Francesco Prosperetti, Guido Razzano, Umberto Broccoli, Federico Mollicone, Giampaolo Rossi, Derrick De Kerckhove, Mario Gerosa, Carlo Infante, Mario Savini, Marco Minghetti, Giuseppe Granieri, Alberto Cottica – Cristina De Luca, Giovanni Boccia Artieri, Guido Scorza, Luca Spoldi, Stefano Lazzari, Giovanni Dalla Bona, Marco Longo, Gino Flore, Domenico Quaranta, Giuseppe Stampone, Pierluigi Casolari, Rosanna Galvani, Biagio Francia – AOM, Fabio Fornasari, Roberta Cirillo, Adelchi Battista, Patrizia Nofi – Sonia La Rosa, Luca Spoldi, Paola Pandolfini, Giampiero Moioli, Luca Lisci.

E’ online il programma definitivo del Convegno Ars in Ara: arte e comunicazione nell’era di Second Life, che si terrà all’Auditorium dell’Ara Pacis il 5 e 6 giugno.
Clik QUI per scaricare il pdf.
Ricordiamo a tutti coloro che sono interessati a partecipare che l’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti.

Il convegno sarà trasmesso on line anche su http://www.rai.tv/dl/arsinara.html

http://piublog.splinder.com/

(Fonte: uqbar, media art culture )

sabato 6 giugno

ore 10,00

Marina Bellini conduttrice
Rosanna Galvani uqbar, museo del metaverso, community artistiche
Patrizia Nofi/Sonia La Rosa virtual fashion
Luca Spoldi arte in SL, trend, numeri e strategie
Roberta Cirillo i mondi virtuali come strumento creativo per lo spettacolo
Giampiero Moioli arte e multimedia fra Blender e Second Life
Paola Pandolfini: crashinart



ore 11,40 coffe break ore 12,00

ore 14,00

Paolo Valente conduttore
Domenico Quaranta arte e media culture
Giuseppe Stampone solstizio, Progetto MLAL
Luca Lisci multimedia live, wikinima
Fabio Fornasari Paesaggi connettivi: costruire mondi
Adelchi Battista video, film e machiminia
Anita Carloni second life nuove features, release ITA

 Info 060608

Vedi anche:

Dall’Ara Pacis di Paola Pandolfini all’ARS IN ARA di Marina Bellini, Arte e comunicazione nell’era di Second Life

martedì, giugno 02, 2009

Mimir Spring La Fonte della Memoria

Aggiornato al 2 Giugno 2009

Centro Mimir Arte Psicoanalisi Salute Comunicazione Auto Aiuto Medicina Psicologia
Neuroscienze Psichiatria Corsi Online Art Psychoanalysis Cognitive Science

Facebook

Caffè Fred e Centro Mimir:  http://www.facebook.com/group.php?gid=3024375334

Artisti della Memoria

Artisti della Memoria: http://www.facebook.com/group.php?gid=51577241298

Blog

http://artemente.ning.com
http://www.centromimir.it
http://suburbia.splinder.com
http://brixia.splinder.com

SL URL

http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/157/185/1001

Search

Qui trovate tutto quello che riguarda il Gruppo Centro Mimir in Second Life

http://search.secondlife.com/search.php?s=All_Web&q=centro+mimir&submit=Go

e qui quel che riguarda gli Artisti della Memoria

http://search.secondlife.com/search.php?s=All_Web&q=artisti+della+memoria&submit=Go

Ultime notizie da Seoraksan, Marzo 2009

Un saluto a tutti gli

Artisti della Memoria


Fotografie Sculture Creazioni

Arte Psicologia Comunicazione Italia. Immagini Foto Galleria Gallerie Lavori in Corso Esposizioni
Art Psychology Photography Italy Pictures Photos Machinima Gallery Galleries Expositions Works in Progress.

By Papper Papp (Founder), torno Kohime, pampu Parx, Prajna Seetan,  Yaia Nishi, Dage Yven, Biancaluce Robbiani, Centro Mimir

Progetto avviato con l'ideazione ed il coordinamento artistico di Papper Papp

Qui di seguito le lm

Artisti della Memoria, 2008-2009
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/84/19/65

Papper’s Art Corner, 2008-2009
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/147/6/68

PaolaP.’s Photos

Pohanzi, Firenze sognava, Ottobre 2008
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/175/230/61

pampu Parx Photo Gallery, 2009
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/111/82/60

Prajna Photo Gallery, 2009
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/111/82/60

torno’s Art Lab, 2009
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/142/131/501

Yaia NIshi Scenes, 2009
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/18/8/69

Villa Nuova Arts Dage Yven’s Gallery, 2009
http://slurl.com/secondlife/Gyeongju/153/26/75

ArteMente Art & Mind, 2009
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/21/176/1000

Centro Mimir. La Fonte della Memoria, 2007
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/162/219/1000

Caffe’ Freud. Il Nido del Cuculo, 2007
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/157/185/1001

Malattia. Un’alleata per crescere interiormente, 2007
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/138/164/1001

Gyeongiu Hospital. Policlinico Italiano, 2009
http://slurl.com/secondlife/Gyeongiu/216/16/65

Brescia Piazza Loggia, 2007
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/177/124/1000

Underwater. Piccola Mostra della Shoah, 2007
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/85/168/26

Free Tibet Zen Garden, 2007
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/41/77/21

Altra Milano, Conservatorio, 2007
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/202/33/71

giugno 2nd, 2009 | Tags: , , , , , , , , , ,