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IMPORTANTE! LA SEDE ATTUALE DEL CENTRO MIMIR IN SECOND LIFE E'
Seoraksan (157,185,1001)
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Lo Scandaglio
in luoghi di marea le profondità segnate sulla carta nautica sono relative al livello di riferimento degli scandagli, mentre lo scandaglio eseguito in un istante qualsiasi rivela una profondità che è quella a bassa marea, aumentata della differenza tra il livello di riferimento e quello attuale del mare.

musiche midi milanesi e non

(alcuni files midi sono tratti da Métronimo)


Auto Reciproco Aiuto
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Suburbia: Cronache di Ordinaria Quotidianità


RETE 180 [il Blog]
la voce di chi sente le voci

è davvero una radio di auto reciproco aiuto!
molto vivace, ricca di musica, interventi e cose interessanti

New York Voices
New York City Voices

giovedì, aprile 30, 2009

Il Dilemma del Prigioniero

http://www2.polito.it/didattica/polymath/htmlS/Interventi/Articoli/DilemmaPrigioniero/DilemmaPrigioniero.htm

“Due sospettati, A e B, sono arrestati dalla polizia. La polizia non ha prove sufficienti per trovare il colpevole e, dopo aver rinchiuso i due prigionieri in due celle diverse, interroga entrambi offrendo loro le seguenti prospettive: se uno confessa (C) e l’altro non confessa (NC) chi non ha confessato sconterà 10 anni di detenzione mentre l’altro sarà libero; se entrambi non confesseranno, allora la polizia li condannerà ad un solo anno di carcere; se, invece, confesseranno entrambi la pena da scontare sarà pari a 5 anni di carcere. Ogni prigioniero può riflettere sulla strategia da scegliere tra, appunto, confessare o non confessare. In ogni caso, nessuno dei due prigionieri potrà conoscere la scelta fatta dall’altro prigioniero.”

“Due sospettati, A e B, sono arrestati dalla polizia. La polizia non ha prove sufficienti per trovare il colpevole e, dopo aver rinchiuso i due prigionieri in due celle diverse, interroga entrambi offrendo loro le seguenti prospettive: se uno confessa (C) e l’altro non confessa (NC) chi non ha confessato sconterà 10 anni di detenzione mentre l’altro sarà libero; se entrambi non confesseranno, allora la polizia li condannerà ad un solo anno di carcere; se, invece, confesseranno entrambi la pena da scontare sarà pari a 5 anni di carcere. Ogni prigioniero può riflettere sulla strategia da scegliere tra, appunto, confessare o non confessare. In ogni caso, nessuno dei due prigionieri potrà conoscere la scelta fatta dall’altro prigioniero.”

Nichiren Daishonin muore nella residenza ikegami

Nichiren Daishonin muore nella residenza ikegami

Uno dei motivi per cui iniziano a piacermi davvero molto le riviste della SGI, “Il Nuovo Rinascimento” e “Buddismo e Societàè la pressochè totale assenza di “auto-referenzialità”. E’ vero, il “modello” è la vita di Nichiren Daishonin, Daisaku Ikeda è onnipresente, l’esortazione a “Kosen Rufu” intesa come adesione alla SGI stessa pure. Ma vengono citati autori provenienti da tutto il mondo, da ogni cultura, religiosa, filosofica, letteraria, politica, economica, scientifica, artistica, poetica.


Non è davvero poco per un’associazione che si definisce “religiosa” !

Da:

Proposta di pace 2009 Verso la competizione umanitaria: una nuova corrente nella storia (HTML)

Lo spirito di astrazione

Poco dopo la fine della seconda guerra mondiale il filosofo francese Gabriel Marcel
ha pubblicato un saggio intitolato Lo spirito di astrazione, un fattore di
guerra, che ha il merito di offrire interessanti spunti di riflessione. Secondo Marcel la
capacità di sviluppare e manipolare concetti astratti è indispensabile per l’attività
intellettuale degli esseri umani, tuttavia le astrazioni che ne derivano sono in realtà
prive di sostanza. Anche l’idea di “essere umano” deve essere considerata il frutto di
un’astrazione. Nella realtà invece siamo tutti uomini e donne, giapponesi o americani,
vecchi e giovani, e proveniamo ciascuno da un luogo particolare. Osservando gli altri
con più attenzione possiamo riconoscere le caratteristiche uniche di ciascun
individuo. Sviluppando quest’attitudine rimaniamo ancorati alla realtà concreta,
mentre qualunque discussione sull’”essere umano” o sull’”umanità” che non tiene
conto delle differenze genera concetti astratti che acquistano vita propria e sono
avulsi dalla realtà.


Marcel utilizza il termine “spirito di astrazione” per indicare il meccanismo
fondamentalmente distruttivo che spinge gli esseri umani a concepire e a
rappresentare le cose senza tener conto della realtà concreta. Secondo il suo pensiero,
per esempio, si può fare la guerra solo se prima si nega il carattere umano
dell’avversario e lo si riduce a un concetto astratto, come il fascista, il comunista, il
sionista, il fondamentalista islamico…

Vincenti e perdenti

Per descrivere gli effetti negativi della globalizzazione, in Giappone sono usate
comunemente espressioni come “la società stratificata” (kakusa shakai), “la squadra
dei vincenti” (kachigumi) e “la squadra dei perdenti” (makegumi).
Dobbiamo stare in guardia contro questa tendenza a usare un linguaggio che,
mettendo nello stesso calderone fenomeni differenti, non fa altro che oscurare la
realtà concreta e denigrare gli sforzi delle singole persone. Questa terminologia non
ha nulla a che vedere con la realtà quotidiana di quanti si sforzano per superare gli ostacoli che inevitabilmente sorgono nel difficile contesto economico-sociale del
nostro tempo.

Né la vittoria né la sconfitta sono condizioni permanenti. Etichettare le persone come
“vincenti” o “perdenti”, come si fa oggi in Giappone, significa usare un metro di
giudizio basato sulla supremazia economica. Queste classificazioni non tengono
minimamente conto della persona umana nella sua totalità.

La società è piena di esempi di persone dotate di un solido autocontrollo che, senza
lasciarsi influenzare dalle lodi o dalle critiche altrui, non si esaltano per i loro
successi né si abbattono di fronte alle sconfitte. Se si ricorre sempre più spesso a
espressioni che pretendono di riassumere fatti complessi in una singola frase vuol
dire che è in atto il tentativo di denigrare il valore e la dignità dei singoli esseri umani
e di sminuire i loro sforzi nell’affrontare le sfide con coraggio e ingegnosità.
Per dirla con Marcel, dobbiamo stare attenti a non diventare «persone dallo spirito
debole» che interpretano gli eventi esterni come una sorta di «giudizio universale in
miniatura», leggendo in essi messaggi di redenzione o di apocalisse. Questo
significherebbe un allontanamento dall’umanità, una rinuncia all’autonomia che può
aprire un varco alla violenza.

In un sistema in cui prevalgono l’economia e il denaro, e i valori umani sono misurati
unicamente sulla base del reddito e della ricchezza materiale, è impossibile provare
soddisfazione e sentirsi adeguati. A metà degli anni Novanta il giornalista Robert
Samuelson richiamò l’attenzione sul senso di insoddisfazione che cominciava a
serpeggiare nella società americana, anche nel momento di massima espansione
economica.

Il senso costante di insoddisfazione e invidia crea una società in cui le
passioni negative agiscono come una forza che blocca il rinnovamento…


La nuova traduzione in lingua giapponese del romanzo di Fëdor Dostoevskij I fratelli
Karamazov è diventata molti anni fa un best seller e ha riacceso l’interesse dei
giapponesi per i classici. In un passo del romanzo Ivan, il fratello ateo, si rivolge al
fratello più giovane, Alyosha, dicendogli: «Debbo farti una confessione [...] io non ho
mai potuto capire come sia possibile amare il prossimo. Appunto il prossimo, a parer
mio, è impossibile amarlo, a differenza forse di chi ci sta lontano».

È un’affermazione ironica, che serve a mettere in luce con quanta naturalezza
riusciamo a parlare dell’amore per cose che sono lontane e astratte. L’amore non è
affatto così facile quando la persona in questione è vicina e magari la sentiamo
incompatibile con noi.
Per amare tali persone è necessario impegnare tutto il nostro essere in una lotta
spirituale, quella che nel linguaggio cristiano è chiamata metanoia, cioè il drastico e
profondo mutamento dell’anima invocato nel Discorso della montagna del Nuovo
Testamento. Gli individui innegabilmente presenti nel nostro ambiente più vicino
rappresentano il banco di prova che ci permette di verificare il valore autentico del
nostro impegno ad amare l’umanità.
L’incapacità di amare le persone che ci vivono accanto è il paradosso incarnato da
Ivan ed è l’oggetto della sua ironia. Insegnando che «un singolo individuo viene usato
come esempio, ma la stessa cosa si applica egualmente a tutti gli esseri viventi », il
Buddismo mette in guardia contro le insidie dello spirito di astrazione.

In questo contesto merita una particolare attenzione il metodo adottato da Makiguchi
in La geografia della vita umana…

postato da: suburbia alle ore 30/04/2009 17:09 | Permalink | commenti
categoria:pace, umanesimo, buddismo, società, competizione, soka gakkai
venerdì, aprile 24, 2009
... pohanzi ...

... pohanzi ...

Firenze sogna

l’essenziale è invisibile agli occhi… e però qualcosa di importante continua a sfuggirmi…

The soul’s Pin, Papper Papp Photos

The soul's Pin, Papper Papp Photos

The soul's Pin, Papper Papp Photos

Fabrizio De Andrè Live - Via del Campo

Ama e ridi se amor risponde
piangi forte se non ti sente

dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior

Quando LIMITE si traduce OPPORTUNITA’
di Antonella Sinopoli
http://www.sgi-italia.org/riviste/nr/index.php
Il Nuovo Rinascimento, N° 518, Aprile 2009

Lucio Battisti - Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi

Come può uno scoglio
arginare il mare
anche se non voglio
torno già a volare
Le distese azzurre
e le verdi terre
Le discese ardite
e le risalite
su nel cielo aperto
e poi giù il deserto
e poi ancora in alto
con un grande salto

Ivan Fossati- C’è tempo

io dico che c’era un tempo sognato
che bisognava sognare

mercoledì, aprile 22, 2009
Il Piccolo Principe

Tra volti di pietra tra strade di fango
cercando la luna, cercando
danzandoti nella mente,
sfiorando tutta la gente
a volte sciogliendosi in pianto
un canto di sponde sicure
ben presto dimenticato
voce dei poveri resti di un sogno mancato…
Dovunque cada l’alba sulla mia strada
senza catene, vi andremo insieme…

Il Piccolo Principe

Perche’ e’ lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perche’ e’ la mia rosa.

Pierangelo Bertoli - I Miei Pensieri Sono Tutti Lì (1983)

Fingo di stare calmo ma sono già le sei
se avessi più buon senso magari me ne andrei
cerco di stare fermo in mezzo al viavai
ti aspetto per fermarti, fra poco scenderai.
Forse se ti volessi, forse tu non puoi,
forse mi aspetti ancora o forse non mi vuoi,
certo che i miei pensieri sono tutti lì
è stato inutile mandarli via.
Io vorrei dirti:
“Ciao come stai? Come sei bella stasera,
più bella del sole più dolce della primavera”,
ma chissà poi se lei mi vorrà ancora, ancora,
dopo tanto tempo adesso
ancora come allora
ancora come allora.
Vorrei vederti dentro quando ricorderai
in tutti questi anni non ti ho cercato mai
certo se tu volessi allora tornerei
a testa bassa come oggi non si fa più.
Forse se tu volessi, forse cambierei,
forse tu aspetti un altro e sono già le sei,
certo che i miei pensieri sono tutti lì
non so decidermi ad andare via.
Io vorrei dirti:
“Ciao come stai? Come sei bella stasera,
più bella del sole più dolce della primavera”,
ma chissà poi se lei mi vorrà ancora, ancora,
dopo tanto tempo adesso
ancora come allora
ancora come allora.
Forse se tu volessi, forse cambierei,
ci ho ripensato tante e tante volte ormai,
certo che i miei pensieri sono tutti lì
non è possibile mandarli via.
Io ti dirò:
“Ciao come stai? Come sei bella stasera,
più bella del sole più dolce della primavera”,
ma chissà poi se lei mi vorrà ancora, ancora,
dopo tanto tempo adesso
ancora come allora
ancora come allora.
“Ciao come stai? Come sei bella stasera,
più bella del sole più dolce della primavera”,
ma chissà poi se lei mi vorrà ancora, ancora,
dopo tanto tempo adesso
ancora come allora
ancora come allora

Pierangelo Bertoli & Tazenda - Spunta la luna dal monte

Notte scura, notte senza la sera
notte impotente, notte guerriera
per altre vie, con le mani le mie
cerco le tue, cerco noi due.
Spunta la luna dal monte
spunta la luna dal monte.
Tra volti di pietra tra strade di fango
cercando la luna, cercando
danzandoti nella mente,
sfiorando tutta la gente
a volte sciogliendosi in pianto
un canto di sponde sicure
ben presto dimenticato
voce dei poveri resti di un sogno mancato

In sos muntonarzos, sos disamparados
chirchende ricattu, chirchende
in mesu a sa zente, in mesu
a s’istrada dimandende.
Sa vida s’ischidat pranghende
bois fizus ‘e niunu
in sos annos irmenticados
tue n’dhas solu chimbantunu
ma paren’ chent’ annos.
Coro meu, fonte ‘ia, gradessida
gai purudeo, potho bier’sa vida.

Dovunque cada l’alba sulla mia strada
senza catene, vi andremo insieme.
Spunta la luna dal monte
beni intonende unu dillu
spunta la luna dal monte
spunta la luna dal monte
beni intonende unu dillu
spunta la luna dal monte
beni intonende unu dillu

In sos muntonarzos, sos disamparados
chirchende ricattu, chirchende
in mesu a sa zente, in mesu
a s’istrada dimandende.
Sa vida s’ischidat pranghende

Tra volti di pietra tra strade di fango
cercando la luna, cercando
danzandoti nella mente,
sfiorando tutta la gente
a volte sedendoti accanto
un canto di sponde sicure
di bimbi festanti in un prato
voce che sale più in alto
di un sogno mancato

In sos muntonarzos, sos disamparados
chirchende ricattu, chirchende


postato da: suburbia alle ore 22/04/2009 08:56 | Permalink | commenti
categoria:pierangelo bertoli
martedì, aprile 21, 2009

Leggo dal blog http://crashinews.blogspot.com/
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Torre di Non Controllolunedì 20 aprile 2009
TG edizione 45 online
http://www.crashinews.net/

Nell’Editoriale Kerstin fa il punto della situazione :)
Applicazioni didattiche: NMC Campus
Resident Choice Awards: i vincitori ( tutti stranieri )
SL Earth week a avatar action island
Imparafacile: programma
Italian International Fashion Tour
Vestirsi in SL! Che passione!
Figli in SL, strano ma vero!
Pornosophy
Kublai, SkyNews, Geoworlds, Georgia Museum of Art, “Dune”
Crashinart: Paris 1900 e Colours of Life
Oroscopo: gli astri virtuali sono fuori allenamento? Oppure sono tornati più in forma che mai?

boh, giudicate da voi!

:)

Pubblicato da Papper Papp a 4/20/2009 10:36:00 AM 0 commenti
Etichette: crashinart, crashinews, Helmer Holmer, Kerstin Soderberg, Nakoto Exonar, Papper Papp, Slow Messmer, tg

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Sul tema Pornosophy (e affini) ecco alcuni link:

Porno start: erotismo ed ironia in rassegna a Milano - Intervista ai curatori
PORNO START erotismo e pornografia in scena tra reale e virtuale
Arte Il Web e SL servono a livello informativo ma visitare di persona una Galleria ben altra cosa
Pornosophy apre il 6 aprile
Pornosophy, il porno si fa arte

Interessanti i commenti agli articoli su L’arte in Second Life (slnn.it)

postato da: suburbia alle ore 21/04/2009 00:40 | Permalink | commenti
categoria:sesso, erotismo, sessualità, second life, crashinews, pornosophy
lunedì, aprile 20, 2009

Scossi da terremoti reali, Abruzzo, Piemonte... anche la nostra Memoria vacilla, e la capacità di Comunicare, dall'Alto dei nostri desktop al Basso del Resto del Mondo. Ma poi, stando tra le persone in carne ed ossa, si scoprono Altri Mondi...

Ho trascorso la settimana dal 12 al 18 Aprile 2009 a Roma, con Ostrix, 13enne, da poco entrato nel mondo dei Teen, tanto da poter accedere alla Teen Grid di Second Life.

Non ci eravamo prefissi mete precise, non ci andava di entrare nei musei, abbiamo percorso a piedi decine di chilometri da un capo all’altro di Roma, quella “classica”, dentro Roma, e quella attuale, centrale e periferica.

Di stupendo i Romani (o meglio gli abitanti di Roma,da sempre o da poco) hanno la disponibilità alla chiacchera, alla conversazione, su qualunque argomento (era così anche Milano, fino a pochi decenni fa, ahimè)

E dunque ce ne siamo andati in giro interrogando e investigando, senza una meta prestabilita, se non la ricerca della mostra a Primavalle (Sguardi su Primavalle) e di ciò che resta, se qualcosa ne resta, del mitico Folkstudio (di cui viene proposta su Second Life la versione virtuale, il Virtual Folkstudio).

In entrambi i casi la ricerca si è rivelata più complicata del previsto, e anche più interessante, perchè il percorso era lungo, incerto e accidentato! E ogni persona cui chiedevamo, del tutto ignara di quel che esattamente stessimo cercando, era un piacevole incontro.

Primavalle

Alla Biblioteca Franco Basaglia siamo arrivati inerpicandoci in direzione della caserma della vigilanza urbana (così ci è stato indicato dalle numerose persone che via ci guiidavano fino alla meta).

Nessuna di queste persone sapeva alcunchè della mostra, e solo qualcuno aveva idee precise sull’ubicazione della biblioteca. In compenso, conversare con loro è stato davvero piacevole!

La mostra è in sè stupenda, racconta la storia di Primavalle fin dalle origini, e costituisce uno spaccato, uno spicchio e uno specchio della Storia d’Italia, che almeno i nati prima degli anni ‘70 possono ricordare.

Abbiamo potuto finalmente ammirare dal vero le stupende foto di Paola Pandolfini, e anche collegarci a Internet, essendo sprovvisti di portatile, lasciato volutamente a casa, grazie all’efficentissimo sistema bibliotecario romano.

Peccato che quella Storia, storia di tutti e di ciascuno, storia vissuta o almeno vista in centinaia di film, sia ora anche la storia di quanto distante resta il mondo della “Cultura” (Rete compresa) dal Resto del Mondo.

A confermarcelo, la ricerca del mitico Folkstudio, di quel che (forse) ne resta.

Virtual Folkstudio

Qui la ricerca si è rivelata ancora più ricca e interessante. Già il grande quartiere di Trastevere si presta ad un serendipico perdersi per strade, vicoli, piazze.

In questo caso si trattava di riuscire a incontrare qualcuno che non solo abitasse lì da prima del 1985, ma anche ricordasse qualcosa di quei tempi e di quel locale.

Ciascuna delle persone interpellate, quando non del tutto ignara, ci indicava una diversa ubicazione, al di qua o al di là dello “spartiacque” di Viale Trastevere.

Finalmente un signore apparentemente memore ed esperto, ci ha indirizzato in fondo a Via della Luce…

Indicazione errata? Sì, ma lì, chiedendo ad un’anziana donna, poi ad un oste e infine ad un suo amico, che ci ha raccontato di aver personalmente lavorato al Folkstudio, siamo stati rimandati verso Piazza S. Cosimato…

… altre richieste, altre indicazioni, per Via Santini e dintorni (in effetti la Via Garibaldi non è distante da lì), ma nulla di preciso…

Finalmente ci appare una donna con un cane, che ci accompagna fino a una scaletta, da cui però non puo’ scendere, per via di un altro cane non esattamente amico del suo, e gentilissima ci indirizza ad un’osteria ai cui tavolini all’aperto siedono alcuni “Trasteverini veraci”, che sicuramente ci sapranno dire, meglio di quanto possa fare lei. Che nel breve tragitto ci racconta di come Trastevere sia mutato nei decenni.

I “veri trasteverini” ci accolgono molto amichevolmente, prenotiamo per la cena, e intanto perlustriamo i vicoli circostanti, alla ricerca di un’altra ubicazione che ci era stata precedentemente fornita.

A cena, un’amabile conversazione, protrattasi fino alle ore piccole, ci ha fornito ulteriori ragguagli sulla storia del quartiere, sulla sua vita passata e presente, e, il giorno successivo, un sms ci ha raggiunto nel corso di un’altro nostro libero vagare (nella zona del Ghetto Ebraico, ad esempio, che il 17, al termine della Pasqua Ebraica, riapriva le porte delle attuali due Sinagoghe e del Museo).

In occasione del concerto a Roma, quella stessa sera, di Bob Dylan, il quotidiano “Libero” ha pubblicato un articolo dal titolo Quella volta che Bob suonò al Folkstudio, di Giampiero De Chiara !

Ed ecco che il cerchio si chiude, tra reale e virtuale… con qualche domanda senza risposta…

Ma c’è chi sostiene che le Domande siano più importanti delle Risposte, ed in genere il Percorso più della Meta da raggiungere…

postato da: suburbia alle ore 20/04/2009 12:49 | Permalink | commenti
categoria:roma, primavalle, second life, social network, folkstudio, paola pandolfini
venerdì, aprile 10, 2009

Il piccolo principe se ne ando’ a rivedere le rose.

Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente”, disse. “Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora e’ per me unica al mondo“.

E le rose erano a disagio.

Voi siete belle, ma siete vuote“, disse ancora. “Non si puo’ morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, e’ piu’ importante di tutte voi, perche’ e’ lei che ho innaffiata. Perche’ e’ lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perche’ e’ lei che ho riparata col paravento. Perche’ su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perche’ e’ lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perche’ e’ la mia rosa“.

L’essenziale e’ invisibile agli occhi“, ripete’ il piccolo principe, per ricordarselo.

“E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa cosi’ importante”.

E’ il tempo che ho perduto per la mia rosa…” sussurro’ il piccolo principe per ricordarselo.

“Gli uomini hanno dimenticato questa verita’. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…”

Io sono responsabile della mia rosa…” ripete’ il piccolo principe per ricordarselo.

(Antoine de Saint-Exupéry, Il Piccolo Principe, Capitolo XXI)

postato da: suburbia alle ore 10/04/2009 17:08 | Permalink | commenti
categoria:sogni, sogno, piccolo principe, antoine de saint-exupéry
giovedì, aprile 09, 2009

Punto di raccolta di Notecards e informazioni utili per il terremoto in Abruzzo e in generale sulla prevenzione e gestione delle catastrofi, dello shock, delle sindromi post-traumatiche da stress a Gyeongiu in Second Life

Sto organizzando a Gyeongju in SL un punto di raccolta di Notecards e informazioni utili per il terremoto in Abruzzo e in generale sulla prevenzione e gestione delle catastrofi, dello shock, delle sindromipost-traumatiche da stress

http://slurl.com/secondlife/Gyeongju/224/22/66




postato da: suburbia alle ore 09/04/2009 15:08 | Permalink | commenti
categoria:italia, catastrofi, abruzzo, assistenza, consigli utili, donazioni, database, prevenzione, second life, inforrmazioni