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IMPORTANTE! LA SEDE ATTUALE DEL CENTRO MIMIR IN SECOND LIFE E'
Seoraksan (157,185,1001)
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/157/185/1001



Lo Scandaglio
in luoghi di marea le profondità segnate sulla carta nautica sono relative al livello di riferimento degli scandagli, mentre lo scandaglio eseguito in un istante qualsiasi rivela una profondità che è quella a bassa marea, aumentata della differenza tra il livello di riferimento e quello attuale del mare.

musiche midi milanesi e non

(alcuni files midi sono tratti da Métronimo)


Auto Reciproco Aiuto
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Suburbia: Cronache di Ordinaria Quotidianità


RETE 180 [il Blog]
la voce di chi sente le voci

è davvero una radio di auto reciproco aiuto!
molto vivace, ricca di musica, interventi e cose interessanti

New York Voices
New York City Voices

sabato, marzo 28, 2009

Paola Pandolfini e Primavalle

Ma, una nata a Firenze che ne sa di Primavalle?

Primavalle non è solo un quartiere di Roma, può essere un pianeta, una nazione o meglio ancora uno stato mentale.

Ed è proprio lo stato mentale che la fotografa Paola Pandolfini condivide con questa famosa area situata a nord di Roma.

Gli scatti che compongono la mostra colpiscono più per ciò che si sente piuttosto che per ciò che si vede. E’ l’aria, l’atmosfera, i rumori sbiaditi, l’atteggiamento dei personaggi che arriva all’osservatore.

Queste foto traboccano di tutto quello che non si vede, più della cromia o della plastica.

Perfettamente allineata come Plauto e Fellini, come Trilussa e Pasolini a quello spirito vitale impalpabile, unico ed irripetibile di chi - nato a Roma seppur con un paio di migliaia di anni in ritardo - ne conserva la magnitudine, l’opera di questa artista ci dimostra che il cuore non ha confini, non ha passaporto, non ha simili. E ci mostra Primavalle anche in altre parti di Roma, anche in altre città, anche in altre culture.

Questo sa di Primavalle una nata a Firenze: il cuore, perché lo condivide.

Paola Pandolfini

http://www.paolapandolfini.net/

Festa di Primavalle

Biblioteca Franco Basaglia

4 aprile – 2 maggio 2009

In occasione dei settant’anni della nascita della Borgata di Primavalle

Sabato 4 aprile ore 10.00

Inaugurazione e rinfresco

Alfredo Milioni Presidente del Municipio Roma 19 - Massimiliano Pirandola Presidente del Consiglio Municipio Roma 19 - Igino Poggiali Commissario per la Gestione provvisoria delle Biblioteche di Roma - Alessandro Voglino Direttore delle Biblioteche di Roma

Giovedì 16 aprile ore 19.30

Diario di border canzoni poesie e storie di vita

Spettacolo di teatro canzone di Pino Tossici, con Claudio Nardecchia (basso), Francesco Di Giovanni (chitarra) e Alberto Proietti Gaffi (batteria) – una storia di vita Il Guerriero di Primavalle

Giovedì 23 aprile ore 18.00

Primavalle settant’anni dopo

Piero Ostilio Rossi, professore di Composizione architettonica e urbana della Facoltà di Architettura dell’Università La Sapienza di Roma, su “Nascita e sviluppo delle borgate”; Ferruccio Trabalzi, professore del Dip. Pianificazione Urbana della Iowa University, su “Social Housing – Idenità e comunità di una borgata”; Nando Maurelli su“L’età moderna e contemporanea, il presente e il futuro, problemi di sviluppo urbanistico, storia e territorio”; Gino Pacilli testimone

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA

di film e corti su Primavalle: 14 aprile ore 18 – 16 aprile ore 18 – 18 aprile ore 10 – 20 aprile ore 18 – 23 aprile ore 20 – 28 aprile ore 18 – con Bruno Seravalli, Riccardo Zoffoli, Raoul Garzia, Adriano Pallotta, Massimo Nuccetelli, Gianluca Chiovelli, Gino Pacilli e Giovanni Impagliazzo

In esposizione dal 4 aprile al 2 maggio: Mostra fotografica I percorsi della memoria - Plastico dei lotti degli alunni della scuola XXV Aprile - Foto di Paola Pandolfini Sguardi su Primavalle - Disegno tridimensionale di Primavalle degli alunni della scuola Sacchetto Primavalle oggi

Con il patrocinio del Municipio Roma 19 Monte Mario

postato da: suburbia alle ore 28/03/2009 19:39 | Permalink | commenti
categoria:roma, fotografia, , biblioteca, mostra, fotografi, primavalle, franco basaglia, paola pandolfini
venerdì, marzo 27, 2009

Incontro domenicale al Caffe Freud
9am SLT
2009/03/29
in LINGUA INGLESE, vista la partecipazione internazionale, e SENZA VOICE

ad

Art, Psychology, Communication. Caffe’ Freud
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/157/185/1001

Ciascuno è libero di suggerire un argomento all’inizio dell’incontro, ma una volta individuatone uno, ciascuno è pregato di “restare in tema”

Il tema di questa settimana riguarda la comunicazione in Second Life:

E’ meglio uno stile comunicativo ‘leggero’, o va bene anche uno stile ‘pesante’ ?

dove

‘leggero’ sta per incontri informali, senza esperti, con o senza voice, ma mirati unicamente ad uno scambio informale di esperienze, rl e sl, allo scambio di storie, in cui il ‘moderatore’ (in questo caso il sottoscritto) è presente unicamente nel ruolo di ospite neutrale, anzi di oste …

‘pesante’ sta per incontri strutturati, nella forma di lezioni, conferenze, talk show, con presenza di ‘esperti’, di ‘animatori’, di ‘moderatori’ ...


Il tema in parte si richiama a

Second Life Gioco di ruolo o riproposizione di ruoli già consolidati nella real life ?

postato da: suburbia alle ore 27/03/2009 13:27 | Permalink | commenti
categoria:psicologia, arte, comunicazione, incontri, second life, caffe freud, centro mimir
venerdì, marzo 27, 2009

Maschere al Carnevale di Bagolino

Mi domando questo quando vengo indotto a partecipare, come invitato o come spettatore, ad eventi come i talk show

Ho un’istintiva e immediata resistenza all’uso del voice, per un’antica passione per la scrittura, il tenere memoria conservando i log, il rallentamento dei tempi consentito dalla chat testuale, e una sensazione di invasione della mia privacy virtuale nell’irrompere di una voce umana come una sorta di forzato richiamo al reale, mentre mi trovo nel virtuale (quello di Second Life, che al momento si differenzia da analoghi modi di conversare più diretti, come i messenger dotati di webcam).

Resistenza che ovviamente non si palesa se vado ad ascoltare un concerto live, una conferenza, una lezione (o class).

Riaffiora invece nei cosiddetti talk show, che pur con tutto il mio interesse per Second Life come banco di prova (di ruoli differenti da quelli della vita reale, o medesimi, ma giocati con differenti modalità e atteggiamenti) ovvero come ambiente di simulazione, mi sembrano invece imitazioni e riproposizioni virtualizzate di eventi della real life, per lo più televisivi, ma che spesso ricordano anche le riunioni di condominio, trasposizioni di schemi già noti, che per di più mi fanno sentire, sia che mi ponga come facente parte del ristretto gruppo degli oratori, sia che vi partecipi come semplice uditore, seppur con diritto di porre, moderatamente, domande e commenti, un pupazzo all’interno di un gioco di ruolo molto simile a quello dei reality show televisivi.

Un talk show mi richiama alla mente una induzione al consumo di Second Life, inteso come ambiente in cui traslocare temporaneamente la propria vita, sdoppiandola e separandola da quella reale, concedendosi piaceri proibiti, tradimenti mascherati da confidenze in corso di cybersex o altre attività intime con chi, dall’altra parte del cavo, gioca il ruolo di partner o di confidente, ma è immerso in tutt’altri pensieri e occupazioni, anche se al gioco si presta … e sul perchè si presta qualche domanda io me la porrei (me compreso, quando sto in SL per ascoltare qualcuno, magari con la copertura del ruolo (quello reale)

I talk show televisivi (quest’ultimo mi ricorda quelli, da me personalmente detestati, ma rispetto gli altrui gusti e le altrui opinioni contrarie) di Maria De Filipp,i hanno (forse) un senso nel contesto comunicativo/divulgativo, di massa e massificante, della TV, appunto.

Ma nel caso di Second Life, siamo sicuri che quel genere di comunicazione sia efficace, e soprattutto aumenti il grado di consapevolezza dei partecipanti, divisi tra esperti (di cosa?) e inesperti (e spesso esperti lo sono) ?  Facilita il dialogo, la reciproca comprensione… o è solo un modo per insediarsi, per qualcuno, su un podio, e marcare un territorio, per altri, i più, per poter dire ci sono anch’io! ?

C’è un’apparenza di condivisione nel partecipare a questi eventi, e anche un senso di esclusione (di… nomination) nel non farlo: come per la TV, tu esisti se ci sei, se non ci sei ti auto condanni alla perpetua invisibilità anche nel Metaverso…

E’ chiaro che si tratta di pura apparenza, o presunzione, da parte di chi tende ad appropriarsi dell’altrui disponibilità per farne un proprio uso, invitando o escludendo, in una sorta di mobbing, virtuale, ma che puo’ ferire la persona reale, seduta alla console…

perchè poi non è così, non è vero: ciascuno, nel metaverso e sui social network è davvero libero di porsi come meglio crede, e la sua esistenza non è certo messa in gioco dall’auto escludersi o dal venire escluso da determinati eventi.

La frequentazione del web, quello originale e il 2.0, crea in ciascuno dei filtri mentali, e la gamma delle possibili scelte è talmente vasta, che nel caso peggiore a mutare è la scelta delle persone con cui ci si trova meglio a dialogare, sulla propria lunghezza d’onda. E con loro, rispetto a loro, si esiste, le si vede e si viene visti … ed è anche possibile che siano le medesime persone, ma in contesti diversi.

postato da: suburbia alle ore 27/03/2009 11:15 | Permalink | commenti
categoria:gioco di ruolo, ruolo, ruoli, second life, talk show
mercoledì, marzo 25, 2009

Second Life come un ambiente in cui rifondare le nostre città e il nostro modo di viverci, partendo da un’ideale Firenze

Firenze sognava … torniamo a sognarla ed a farla sognare

Firenze, situata in una terra, la Toscana / Etruria di antica e raffinata civiltà,
che nel corso di 3 millenni a più riprese è stata la culla di Nuovi Nascimenti,
è l’esempio di una tra le migliaia di piccole e grandi città che hanno fatto ricca la storia italiana, ma anche quella mondiale.

Ripensare una città come Firenze, “ripararla” dopo i guasti subiti negli ultimi 30 anni, che l’hanno snaturata, resa irriconoscibile non solo ai forestieri (spesso colonizzatori), ma ai fiorentini stessi, inducendoli spesso a migrare altrove, o a rinchiudersi nella nostalgia di un “irreparabile” passato.

Second Life (e i nuovi metaversi in fase di realizzazione), coadiuvati dai Social Network, di più larga e immediata utilizzazione, possono contribuire a reinventare un’intera città, compreso il suo circostante territorio, ed a farne il “modello” per altre, o per tutte le altre città (sempre però in previsione di un mondo umano fatto di tanti “corpi”, identità, specificità) ?

Una sorta di prova, di test, in gergo si sarebbe detto una simulazione, un modo per cimentarsi in rapporti umani, progettando, realizzando, comunicando con altri, restando se stessi e però costruendo insieme nuovi possibili mondi (e anche al momento impossibili, qua fuori dal metaverso, che ancora non si sa se sia meglio, o peggio)

Second Life è innanzitutto un universo di rapporti umani, e nel corso degli anni ha dimostrato di essere un ambiente utile, in prospettiva, alla costruzione di nuovi tipi di relazioni, di modi di relazionarsi, tra persone di lingue e culture diverse, di diversi “generi”, di molteplici generazioni.

Spesso è stato il banco di prova per rapporti che riproducevano nel metaverso i medesimi conflitti, le medesime ambiguità, le medesime contraddizioni. la medesima violenza dei rapporti interumani della cosiddetta “real life”.

L’anonimato, e l’uso degli avatar, con possibilità di assumere qualunque forma, età, genere. e anche tipologia di “essere vivente”, ma anche non vivente, ha favorito la sperimentazione anche di rapporti diversi, spesso “trasgressivi” rispetto alla vita quotidiana reale, consentendo ad alcuni di conoscere meglio alcune “parti di sè”, nascoste o proibite, censurate, ma anche di esprimere proprio mediante quelle parti, e, orrore!, a volte scoprire, riconoscersi, comportamenti, reazioni affettive ed emotive, sentimentali, e spesso di potere e di controllo sull’altro o concesso all’altro, al peggio di sè…

Forse siamo vicini a una svolta, anche considerando la crisi mondiale attuale, e l’ordine di grandezza della vera e propria devastazione del pianeta Terra, costretti a rimeditare noi stessi e l’ambiente (urbano, ma non solo e non sempre) che ci circonda quasi esclusivamente in ambienti “virtuali”.

Ma in questo caso, è il “meglio” di noi stessi che resta da scoprire, quel che ciascuno ha da donare e da scambiare con l’altro e con gli altri, in una sorta di Nuova Economia non solo materiale, ma emotiva, affettiva, sentimentale e relazionale.

Certo, i metaversi e Second Life in particolare, hanno un aspetto onirico.

C'è chi li vive come se si trattasse di mondi reali e, alla lettera, li abita, a volte per buona parte di giornate e intere nottate.

E' possibile nel sogno costruire qualcosa, incontrare realmente qualcuno... ed esportare nel mondo reale quel che si è realizzato, ha preso forma e consistenza in forma onirica ?

Io penso lo sia, se quel sogno assomiglia ad un sogno ad occhi aperti, piuttosto che ad un sogno nel sonno, anche se in entrambi i casi si dovranno affrontare censure, rimozioni, trasfomazioni. Meta-morfosi.

Noi Italiani siamo arrivati nel metaverso di Second Life senza avere alle spalle, come ad esempio negli Stati Uniti, grandi università o scuole, senza un preliminare addestramento all’ e-learning, al gioco di ruolo educativo e socializzante, premonitore di possibili mondi altri reali.

Siamo arrivati alla spicciolata, in modo sparso, anarchico, indipendentemente dalla potenza economica che ciascuno era in grado di esprimere, per non parlare di quella più strettamente culturale, formativa.

Questo essere nel metaverso come liberi cittadini puo’ essere anche la nostra fortuna, e del resto i Comuni e la stessa Firenze hanno potuto dare il meglio di sè quando imperatori e papi erano altrove distratti e concentrati.

A patto però, nessun si senta personalmente offeso, che non si ricreino anche nel metaverso le consorterie, le associazioni, le corporazioni chiuse di professionisti di questa o quella “arte” !

Ma che davvero, anche qui, la soggettività di ciascuno abbia la libera possibilità di agire e interagire, in un libero gioco (da non confondersi col ridurre a semplice giochino l’impatto coi metaversi) di invenzioni creative, perchè è spesso se non sempre proprio il caos la matrice, la fonte, l’origine di un nascimento nuovo.

Qualcuno ha proposte, o suggerimenti?

A che punto siamo lungo questo percorso?

Firenze sognava … torniamo a sognarla ed a farla sognare.

By Artisti della Memoria, Papper’s Corner ArtPhotoStudio e Centro Mimir

http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/172/221/60

Qui potete copiare

Box TV YouTube Apolon Motors

dove inserire, se vi piace, la seguente playlist

Firenze sogna Lista in Second Life

http://www.youtube.com/watch?v=dTXnTyCq8cQ
http://www.youtube.com/watch?v=tUlzM2OCn9c
http://www.youtube.com/watch?v=9n683VlAczQ
http://www.youtube.com/watch?v=ZiA-GyP3OfY
http://www.youtube.com/watch?v=nw8XcxjVogw
http://www.youtube.com/watch?v=kVJb9Yah9nM
http://www.youtube.com/watch?v=O7130S3SlY8
http://www.youtube.com/watch?v=dSuBkdnLtD8
http://www.youtube.com/watch?v=Pm98LN69Ubo
http://www.youtube.com/watch?v=2u8ySue8dzs
http://www.youtube.com/watch?v=8-N2PBvDSAE
http://www.youtube.com/watch?v=Uo0b-qJJD1k
http://www.youtube.com/watch?v=mowsLqX7z8s
http://www.youtube.com/watch?v=nVUJY01812k
http://www.youtube.com/watch?v=sDpJjKBbp0U
http://www.youtube.com/watch?v=ieH5ScRCsgc
http://www.youtube.com/watch?v=059W8eVKecg
http://www.youtube.com/watch?v=eyIDhjkz4_c
http://www.youtube.com/watch?v=zsTfwCbyMKg
http://www.youtube.com/watch?v=zin8_efv3rg

o quella che preferite!

postato da: suburbia alle ore 25/03/2009 22:57 | Permalink | commenti
categoria:firenze, ideale, simulazione, second life, social network, cittaì, citta ideale
mercoledì, marzo 25, 2009

Firenze sogna… anzi, sognava

e ci faceva sognare :)

Firenze sogna. 26 Ottobre 2008

Firenze sogna. 26 Ottobre 2008

E se mentre sogna provassimo tutti a … ripararla… come ai tempi dell’alluvione…

quando Firenze era ancora Firenze, ed i barbari non erano ancora calati da nord e da sud, né usciti da qualche recondita tana interna per corroderla ‘da dentro’ ?

Un sogno.

Un magnifico sogno, pure realizzabile, con molta volontà e un grande senso di gratitudine per quel che Firenze ha saputo donare al mondo, da secoli, ma anche alla nostra infanzia, noi del ‘900 intendo!

Firenze sogna

… una playlist,da una raccolta di nostalgie ad una di speranze… ?

forse ricominciando da tre … aaetano… come Massimo Troisi…

postato da: suburbia alle ore 25/03/2009 18:50 | Permalink | commenti
categoria:sogni, firenze, sogno, playlist, second life, youtube, papper papp
domenica, marzo 22, 2009

Opening della Mostra collettiva del Diadem 1

http://slartit.ning.com/events/opening-della-mostra

Ora: 23 Marzo 2009 presso 22:30 a 6 Aprile 2009 presso 12
Luogo: Second Life
Sito web o mappa: http://slurl.com/secondlife…
Tipo di evento: chiamata, per, artisti, /, call, for, artists
Organizzato da: Lion Igaly

Lunedi 23 marzo alle 22,30 si inaugura la nuova Mostra collettiva del Diadem 1.

Sono presentate opere artistiche di RL e SL come scultura, pittura e la fotografia.

Opening della Mostra collettiva del Diadem 1

Numerosi gli artisti presenti tra cui:

Aloisio Congrejo
borges19 Oh
Daco Monday
emanuelabaioni Cerise
Fiona Saiman
GIOBY Later
Gleman Jun
Kaji Jewell
Kicca Igaly
Lion Igaly
Maryva Mayo
Mirko Matova
nessuno Myoo
Papper Papp
Peste Razor
PJTHA Korobase
shellina Winkler
Solkide Auer
Sonsierei Lunasea
Tani Thor
Zhora Maynard

The Aho Museum

http://slurl.com/secondlife/NMC%20Campus%20West/128/128/22

  • The Soul’s Pin

http://slurl.com/secondlife/Underfoot/241/120/24

  • Papper’s Art Corner

http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/147/6/68

postato da: suburbia alle ore 22/03/2009 21:21 | Permalink | commenti
categoria:arte, mostra, second life, collettiva, papper papp, lyon igaly, crashinart, sl-artit, aho museum
mercoledì, marzo 11, 2009

Ultime notizie da Seoraksan, Marzo 2009

Un saluto a tutti gli

Artisti della Memoria
Amici del Centro Mimir
Amici di Brescia Piazza Loggia

Qui di seguito le lm

Artisti della Memoria
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/84/19/65

Papper’s Art Corner
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/147/6/68

pampu Prax & Prajina Photo Lab
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/163/79/67

La Bottega delle Immagini
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/152/70/67

torno’s Art Lab
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/142/131/501

Lapsus Mediolanensis
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/28/36/59

Barcamp Radicale di Etica e Salute
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/161/38/68

Centro Mimir. La Fonte della Memoria
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/162/219/1000

Caffe’ Freud. Il Nido del Cuculo
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/157/185/1001

Malattia. Un’alleata per crescere interiormente
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/138/164/1001

Altra Milano. Actor’s Play House
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/18/8/69

Brescia Piazza Loggia
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/177/124/1000

Underwater. Piccola Mostra della Shoah
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/85/168/26

Free Tibet Zen Garden
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/41/77/21

Altra Milano, Conservatorio
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/202/33/71


postato da: suburbia alle ore 11/03/2009 14:11 | Permalink | commenti
categoria:psicologia, arte, comunicazione, second life, social network, 2009