Benvenuti a Suburbia !

Mc Escher
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livestream.com/artemente





livestream.com/artemente

IMPORTANTE! LA SEDE ATTUALE DEL CENTRO MIMIR IN SECOND LIFE E'
Seoraksan (157,185,1001)
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/157/185/1001



Lo Scandaglio
in luoghi di marea le profondità segnate sulla carta nautica sono relative al livello di riferimento degli scandagli, mentre lo scandaglio eseguito in un istante qualsiasi rivela una profondità che è quella a bassa marea, aumentata della differenza tra il livello di riferimento e quello attuale del mare.

musiche midi milanesi e non

(alcuni files midi sono tratti da Métronimo)


Auto Reciproco Aiuto
il forum
Suburbia: Cronache di Ordinaria Quotidianità


RETE 180 [il Blog]
la voce di chi sente le voci

è davvero una radio di auto reciproco aiuto!
molto vivace, ricca di musica, interventi e cose interessanti

New York Voices
New York City Voices

martedì, settembre 30, 2008

Il Centro Mimir propone, da  Mercoledì 1 Ottobre 2008, una serie di settimane tematiche, della durata di 7-10 giorni o anche più, in funzione dell’interesse suscitato e della partecipazione, iniziando con gli

Attacchi di Panico (Panic attacks)

Attacchi di Panico nella vita politica e sociale, nella quotidianità di ciascuno, e nei corpi e nelle menti di coloro che li vivono come un disturbo o una malattia, in altri termini ne soffrono.

Bush: A Critical Moment for Economy

Bush: A 'Critical Moment' for Economy

Wikipedia in lingua inglese ci informa così:

Panic attacks are sudden, discrete periods of intense anxiety, mounting physiological arousal, fear, stomach problems and discomfort that are associated with a variety of somatic and cognitive[1] The onset of these episodes is typically abrupt, and may have no obvious triggers. Although these episodes may appear random, they are a subset of an evolutionary response commonly referred to as fight or flight that occur out of context. This response floods the body with hormones, particularly epinephrine (adrenaline), that aid in defending itself from harm.[2] Experiencing a panic attack is said to be one of the most intensely frightening, upsetting and uncomfortable experiences of a person’s life.[2] symptoms.

According to the American Psychological Association the symptoms of a panic attack commonly last approximately thirty minutes. However, panic attacks can be as short as 15 minutes, while sometimes panic attacks may form a cyclic series of episodes, lasting for an extended period, sometimes hours. Often those afflicted will experience significant anticipatory anxiety and limited symptom attacks in between attacks, in situations where attacks have previously occurred, and in situations where they feel “trapped”. That is, where escape would be obvious and/or embarrassing.

Panic attacks also affect people differently. Experienced sufferers may be able to completely “ride out” a panic attack with little to no obvious symptoms or external manifestations. Others, notably first-time sufferers, may even call for emergency services; many who experience a panic attack for the first time fear they are having a heart attack or a nervous breakdown.[3]

In Wikipedia in lingua italiana troviamo:

Un attacco di panico è un periodo di paura o disagio intensi, tipicamente con un inizio improvviso e solitamente della durata inferiore ai trenta minuti. I sintomi includono tremore, respirazione superficiale, sudore, nausea, vertigini, iperventilazione, parestesie (sensazione di formicolio), tachicardia, sensazione di soffocamento o asfissia. Il disturbo è significativamente diverso dagli altri tipi di disturbi di ansia, in quanto gli attacchi sono improvvisi, non sembrano provocati da alcunché e spesso sono debilitanti. Un episodio è spesso categorizzato come un circolo vizioso dove i sintomi mentali accrescono i sintomi fisici, e viceversa.

La maggior parte delle persone che hanno un attacco, poi ne hanno altri in seguito. Se una persona ha attacchi ripetuti, oppure sente una forte ansia riguardo la possibilità di avere un altro attacco, allora si dice che ha un disturbo di panico.

La maggior parte delle persone che soffrono di attacchi di panico, riferiscono la paura di morire, “impazzire” o perdere il controllo di emozioni e comportamento. L’esperienza generalmente provoca un forte bisogno di evitare o scappare dal posto in cui comincia l’attacco (risposta “combatti o fuggi”) e, quando è associata a dolori nel petto, tachicardia o respiro affannoso, un senso di morte imminente e/o visione del tunnel, sempre risulta nel cercare aiuto al pronto soccorso di un ospedale o ad altri tipi di assistenza urgente.

L’attacco di panico si distingue da altre forme di ansia dall’intensità e la sua natura improvvisa ed episodica. Gli attacchi di panico sono spesso esperiti dalle persone che soffrono di disturbi d’ansia, agorafobia, claustrofobia, fobia sociale, ipocondria e altre condizioni psicologiche che comprendono l’ansia, sebbene gli attacchi di panico non siano sempre indicativi di un disturbo mentale.

Fino al 10% di persone altrimenti sane, esperiscono un attacco di panico isolato ogni anno, e negli Stati Uniti una persona su sessanta soffre di disturbo di panico ad un certo punto nella vita. Le persone con fobie esperiscono attacchi di panico, spesso come risultato diretto dell’esposizione al loro elemento scatenante. Questi attacchi di panico sono di solito brevi e si attenuano rapidamente una volta che è stato evitato l’elemento scatenante. In condizioni di ansia cronica un attacco di panico può spesso finire in un altro, portando ad un esaurimento nervoso nel giro di pochi giorni e a comportamenti di evitamento.

Sull’argomento esporremo anche dei pannelli al Centro Mimir, in Second Life, e nella Grid Mimir Opensim, e chi lo desidera potrà partecipare a incontri ad esso dedicati, ogni sera dalle ore 22:30 alle 23:30

Ambulatorio medico psicologico a Elegua in Second Life

Ambulatorio medico psicologico a Elegua in Second Life

http://slurl.com/secondlife/Elegua/150/100/500

Inizieremo prendendo in considerazione due aspetti:

  1. L’origine mitologica del panico
  2. L’attualità politica ed economica mondiale

La Repubblica Bologna.it
I mercati nel panico Wall Street chiude con un ribasso record
il Giornale - 8 ore fa
Nelle Borse, ieri, è arrivato il panico. Si è manifestato in Europa sotto forma di 320 miliardi di euro spariti dai tabelloni della capitalizzazione in una
Le Borse a precipizio Banche in crisi anche in Europa La Repubblica
BORSE: CROLLANO CON PERDITE FINO AL 4% AGI - Agenzia Giornalistica Italia
e altri 34 articoli simili »
CRISI MERCATI, CLARIN: GIORNO DI PANICO A PIAZZA AFFARI
La Repubblica - 4 ore fa
‘Anche l’ Italia ha vissuto il suo giorno di panico‘. ‘El Clarin’ si concentra sul ribasso della Borsa di Milano sulla scia della bufera finanziaria
*** Crisi mercati: Noyer (Bce), niente panico su situazione banche
TGCOM - 6 ore fa
Convinto che Usa troveranno soluzione (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Parigi, 30 set - “Non c’e’ ragione di lasciarsi andare al panico di fronte alla situazione
postato da: suburbia alle ore 30/09/2008 15:33 | Permalink | commenti
categoria:politica, economia, attacchi di panico, mitologia, panic, panico, second life, grid mimir, panic attacks
sabato, settembre 27, 2008

At our Sunday Meeting, September 28, 2008, at Caffe Freud, Elegua (243,215,22), 9am

Caffe Freud at Elegua, SL

Caffe Freud at Elegua, SL

we will discuss this topic:

SL Support Groups, the ‘Gorean Model’

A walk over the island of Samanu - Second Life

From: SamantahVacano Added:

This is a small walk over the main island of Samanu, a gorean island within SecondLife.

Thassa Islands - Gorean Lifestyle Retreat

From: 3vilmuffin Added:

Thassa Islands Gorean Lifestyle Retreat. A thank you to Toran Cult for allowing me to shoot in his sim.

In memory of Teri LaFollette - never forgotten

In the most general use of the word, Gorean means anything characteristic of the Gor science fiction novels by John Norman. In these novels, the word “Gorean” is used to refer to the fictional counter-earth, to its inhabitants and social customs, and to the particular language which is the most widely-spoken lingua franca in the known inhabited regions of Gor (though other languages are also spoken on the planet).

http://en.wikipedia.org/wiki/Gorean

The Austrian business cycle theory is the Austrian School’s explanation of the phenomenon of business cycles (or “credit cycles”). Austrian economists assert that inherently damaging and ineffective central bank policies are the predominant cause of most business cycles, as they tend to set “artificial” interest rates too low for too long, resulting in excessive credit creation, speculative “bubbles” and “artificially” low savings.[1]

http://en.wikipedia.org/wiki/Austrian_Business_Cycle_Theory

In Interventionism, An Economic Analysis (1940), Ludwig von Mises wrote:

The usual terminology of political language is stupid. What is ‘left’ and what is ‘right’? Why should Hitler be ‘right’ and Stalin, his temporary friend, be ‘left’? Who is ‘reactionary’ and who is ‘progressive’? Reaction against an unwise policy is not to be condemned. And progress towards chaos is not to be commended. Nothing should find acceptance just because it is new, radical, and fashionable. ‘Orthodoxy’ is not an evil if the doctrine on which the ‘orthodox’ stand is sound. Who is anti-labor, those who want to lower labor to the Russian level, or those who want for labor the capitalistic standard of the United States? Who is ‘nationalist,’ those who want to bring their nation under the heel of the Nazis, or those who want to preserve its independence?

http://en.wikipedia.org/wiki/Ludwig_von_Mises

Journey through Gor

From: caitlynTS Added:

a vision into the World of Gor that John Norman brou…

Gorean slave positions - A through G

From: MasterRocker Added:

Descriptions and quotes from the Gor Series written by John Norman.
Gorean slave Positions include -
Bara, Belly, Blanket, Bound By Master’s Will, Bracelets, Crawl, Display Collar, Gagged By Master’s Will, and Gorean Bow.

postato da: suburbia alle ore 27/09/2008 10:40 | Permalink | commenti (2)
categoria:psicologia, economia, second life, social network, gor , gorean, caffe freud, john norman
sabato, settembre 27, 2008

Servizio Tibet in Second Life

crashinews

Elegua Giardino Zen

Giardino Zen

postato da: suburbia alle ore 27/09/2008 09:13 | Permalink | commenti (1)
categoria:tibet, dalai lama, second life, bhikkhu kamachi
mercoledì, settembre 24, 2008

E’ con grande esitazione che per quest’anno propongo come ‘tema’ del gruppo Centro Mimir, in Second Life, il supporto in Second Life in campo psicologico e medico.

Esitazione per la novità del mezzo, e le incertezze sull’efficacia di consultazioni in rete, e del supporto da parte di uno specialista, o anche tramite gruppi di auto mutuo aiuto.

L’esperienza dei forum non è delle più esaltanti: insieme a una mole crescente di informazioni scambiate da parte di chi vive un disagio, una sofferenza, una malattia, prevale un senso di incertezza, di approssimazione, di confusione.

Second Life (ed i metaversi simili, in fase nascente tramite le OpenSim) si presta forse più di altri mezzi ad un confronto migliore tra professionisti e persone che soffrono direttamente o indirettamente a causa di malattie sempre più frequenti di tipo cronico, invalidante, le cui cure sono incerte e spesso dolorose, lunghe, esasperanti, perchè in Second Life c’è anche un tessuto comune di seconda vita vissuta da tutti coloro che lo vivono, ci creano cose nuove, sperimentano e costruiscono il futuro, insieme.

Che ne dite? Iniziamo a provare?

Spesso la mattina, quasi sempre la sera mi trovate qui:

Ambulatorio medico psicologico a Elegua in Second Life

Ambulatorio medico psicologico a Elegua in Second Life

http://slurl.com/secondlife/Elegua/150/100/500

Al Centro è collegata con dei teleport una Biblioteca, chiamata Mappe per la Salute, ricca di immagini cliccabili con link a siti web e teleport a regioni in Second Life:

Mappe per la Salute, a Elegua in Second Life

Ambulatorio medico psicologico a Elegua in Second Life

http://slurl.com/secondlife/Elegua/227/68/751

Sono medico specialista in psicologia medica, che significa proprio accompagnare persone con disagi al confine tra corpo e mente, anche facendo ed esplorando insieme.

Spero che altri professionisti della salute e persone interessate a vario titolo, famigliari, volontari, operatori qualificati e non, mi affianchino e che il gruppo sia utile a migliorare la prima e seconda vita di tutti i partecipanti.

Danilo Curci, aka Lapsus Weinstein

postato da: suburbia alle ore 24/09/2008 14:09 | Permalink | commenti
categoria:psicologia, medicina, psichiatria, supporto, auto aiuto, second life, ambulatorio
martedì, settembre 23, 2008
postato da: suburbia alle ore 23/09/2008 10:16 | Permalink | commenti
categoria:second life, social network, philip rosedale, dolors reig, twine
lunedì, settembre 22, 2008

Cito da

I.S.U. su Second life? Yes we can!

http://www.networkmuseum.com/ricerca/ambienti/saturnia/saturniacommento0809101750L00.htm

Una lieta sorpresa a dir poco. Rafforzata dalla altrettanto gradita scoperta che, nei meandri della famosa Second Life, si annida anche un universo fatto di sogni e progetti “culturali” realizzabili e realizzati. Non c’è nulla da fare. Non c’è gara.

La cultura è un parassita inestirpabile, invincibile. Nessun diserbante o insetticida, per quanto rivoluzionario e mortale, sarà mai in grado di guarire l’essere umano da uno dei suoi morbi primari. Parlare, confrontarsi, conoscere, interrogarsi, cercare. Per taluni, l’ignoranza è un dorato limbo nel quale vegetare e pasciersi. Per certuni, grazie al Cielo, l’insipienza è una torva prigione di pietra dalla quale evadere a tutti costi. Per gustare una dolce vendetta e tornare a vivere.

Agora Saturnia, il Borgo. In Second Life

Agora Satrunia, il Borgo. In Second Life

Lo spirito di Montecristo è un fantasma sempre immortale ai colpi di frusta dei suoi carcerieri. Qualsivoglia sia il prezzo da pagare in termini di sacrificio, rovello interiore ed anche senso di ineluttabile limitatezza, c’è e sempre ci sarà una mano pronta a levarsi contro l’oppressore più tirannico dell’animo umano. L’indifferenza. Da qualsivoglia universo o nebulosa di nuova o nuovissima generazione nasce sempre e comunque una stella più luminosa delle altre. Se è vero che il buio può inghiottire la luce, è ancora più veritiero che la luce sappia liberarsi dall’abbraccio mortale delle tenebre.

Non si possono fermare la cultura e il suo dinamismo dirompente. Non si può impedire ad un assetato di cercare l’acqua, anche scavando con le mani nella sabbia. Addirittura, neppure nella finzione ipertecnologica e pupazzata di Second Life…

E così, abissi di schifezze, sulla Rete. Pedofili, coprofagi, marchettari, truffatori, millantatori, sciacalli, venditori di fumo e sadici. Ma anche rimarchevoli picchi di cultura, dentro la perfida rete. Storia, geografia, informazione di qualità, musica, bibliografia, cinema, arte, didattica, gioia di vivere. La freccia può uccidere l’uomo ma nondimeno è in grado di sfamarlo e renderlo vivo, felice. Questa è la semplice conclusione alla quale sono sempre giunto, ogni qual volta mi sono trovato a valutare fenomeni a me non graditi. Diffidare è sempre buona cosa. Condannare senza controprova è addirittura controproducente se non dannoso. Non tutto puzza od annoia in questa “altra vita” computerizzata.

venerdì, settembre 19, 2008

YoSims -  Virtual Locations

OpenSim
GridMimir

AVERAGE RATING: Not Rated

Our topics are Arts, Psychology, Health, Communication.Il nostro scopo è sperimentare Opensim nei campi dellArte, Psicologia, Salute, Comunicazione

-loginpage http://grid.centromimir.it
-loginuri http://grid.centromimir.it:8002/

AUTHOR: lapsus

LOCATION INFORMATION

Link: Link to Location Grid Mimir Opensim
Metaverse: OpenSim
World / Grid: GridMimir
Theme: Education
Topic: Test-Zone
Subtopic: Health

http://www.yosims.com/

Grid Mimir Opensim

Grid Mimir Opensim

OPENSIM GRIDS (September 19, 2008)

http://www.yosims.com/opensim/

3rd Rock Grid
AUGrid
Buzz Worlds
Central Grid
Chinese Grid
Deepgrid
dgpgrid
EMERALD NETWORK
EU-Grid
Francogrid
Grid Splash
Grid Mimir
HyperGRID
LifeSim
Mendoza Island
Neo`s World Grid
New World Grid
OpenlifeGrid
OSGrid
ReactionGrid
TalentRaspel Grid
United Grid
VirtualGrid
ViziGrid

postato da: suburbia alle ore 19/09/2008 22:07 | Permalink | commenti
categoria:psicologia, arte, comunicazione, salute, 3d , mimir, virtual worlds, grid, opensim, yosims
venerdì, settembre 19, 2008

On john-norris.net there is a link to a pdf document:

Healthcare Support Groups in Online Virtual Worlds.

I’d like to discuss about it at our Sunday Meeting, in English Language, September 21, 2008, 9am SLT, at Elegua (232,188) also wondering if our Group could or should become such a group.

Caffe Freud at Elegua Second Life

Caffe Freud at Elegua Second Life

Membership to Caffe Freud Group is not required, but if anyone should come and disturb our discussion, I’ll restrict the area to subscribers only.

Nel numero precedente trovate, tra l’altro:
  • Virtual Tour. Dalla resa digitale di atmosfere reali ai voli di fantasia tridimensionale, di Papper Papp
  • L’immersività che attiva il sé. L’architettura è esibizione spaziale di una narrazione che emoziona, di Asian Lednev
  • Ponte fra i mondi. Francesco D’Orazio ideatore di Myrl: il web verso l’outeroperability, di Asya Masala
    Direi che lo scenario attuale sta evolvendo in due direzioni. Da un lato stiamo assistendo letteralmente ad una esplosione dei mondi virtuali: oltre 250 mondi on line e in sviluppo e più di 300 milioni di account registrati, e siamo solo all’inizio.
    Dall’altro l’integrazione tra web e ambienti immersivi sta diventando sempre più profonda: le pagine web tradizionali stanno diventando sempre più vive integrando elementi tipici della comunicazione immersiva sincrona basata sulla presenza e i mondi virtuali si stanno connettendo sempre di più al web 2D.
    La convergenza tra questi due trend porterà ad un web ricco

News Intervista B. Ruffilli Giornalista de La Stampa

http://crashinews.blogspot.com/
giovedì 18 settembre 2008

Bruno Ruffilli ospite di Crashinews

postato da: suburbia alle ore 19/09/2008 14:51 | Permalink | commenti
categoria:second life, social network, virtual worlds, second life magazine, caffe freud, 2l italia
giovedì, settembre 18, 2008

Microsoft eyes integration between OpenSim and Windows Live ID

http://secondlife.reuters.com/stories/2008/07/18/microsoft-eyes-integration-between-opensim-and-windows-live-id/

Fri Jul 18, 2008 6:35pm PDT

By Eric Reuters

SECOND LIFE, July 17 (Reuters) - No one’s really sure yet how avatar identities will be managed in a chaotic world filled with thousands of interoperable OpenSim grids. But Microsoft believes it has a solution: its own Windows Live ID.

Zain Naboulsi, a “developer/evangelist” at Microsoft looking closely at OpenSim, said the company seeks to integrate at least three of its free services into the evolving open source package: coding tool C Sharp Express; SQL server express, Microsoft’s database platform to handle OpenSim’s inventory calls; and Windows Live ID, a identity-management tool.

Naboulsi insists he’s not out to sell software — all three of the technologies are free. But as OpenSim continues to gain traction, tying Microsoft technology into OpenSim’s code increases the pool of developers allied with Redmond. And if OpenSim takes off, a Windows Live ID-based avatar identity gives Microsoft a leg up against the identity management tools offered by Google, Yahoo, and OpenID.

In an interview with Reuters last week, Linden Lab VP Joe Miller said he expected OpenSim to grow rapidly in the future, but said Linden will target monetizable “value-added services.” A Microsoft move into avatar identity management could potentially put Linden Lab in competition with Redmond.

Internet giant Google opened its own line of attack against Linden Lab with the introduction of its “Lively” virtual world last week.

“We want to come out with a shipping version of OpenSim that integrates Live services and SQL Server,” Naboulsi said.

Microsoft has already made rapid steps. Reactiongrid, an OpenSim area, is now running on SQL Server, Microsoft’s offering in the highly-competitive database market.

Naboulsi, a four-year veteran of Second Life, said Microsoft’s first entrance into virtual worlds was random and uncoordinated. The company had set up a “Microsoft Island” for a one-off event before abandoning it, and was planning on ending its Second Life presence.

He tied his company back into the virtual worlds space by holding meetings of Microsoft developers in Second Life, and grew .NET user groups from 20 to almost 800 members. “We’ve been going like gangbusters on meetings here,” he said.

But where Naboulsi differs from Linden’s vision is that he’s emphatic 3D technology is not about having an alternate identity divorced from your real life self. Microsoft views virtual worlds as the natural evolution of online presence.

“I have zero interest in gaming,” Naboulsi said. “The future is a simplified 3D world on your desktop.”


Microsoft Community in the Virtual World

  • http://reactiongrid.com/ Virtual World Platforms for Science, Technology, Industry & Education from GSquared
  • Project Manhattan Project Manhattan is a community based effort to explore the OpenSim virtual world software.
    OpenSim is free software that can be downloaded and used by anyone to create their own simulators and grids.
    This effort is supported by Microsoft.
  • Welcome to AUGrid
Got a Second Life scoop? You can meet the reporter in Second Life! Eric Reuters holds office hours in the Reuters Auditorium on Tuesdays at 8:00 am SLT.
postato da: suburbia alle ore 18/09/2008 23:39 | Permalink | commenti
categoria:open source, microsoft, second life, 3d , virtual worlds, opensim
giovedì, settembre 18, 2008

Italy: let’s keep our aid promises

Dear friends in Italy,

It’s great to have so much to be proud of in Italy – the finest food, great football teams, and a world-class reputation as romantics. Italy has done some amazing things around the world too — in Mozambique alone, Italian aid has helped save tens of thousands of mothers from dying in childbirth.

But from next year when Italy hosts the G8, the government is proposing to cut this life-saving money by 170 million euros, shaming Italy in the eyes of the world. Instead of keeping the promise made alongside everyone in Europe to raise overseas aid, this budget would savagely cut our already-small contribution.

In recent years, Italian development aid has helped save hundreds of thousands of lives and brought hope to many of the world’s poor. But from next year the government proposes to cut this life-saving money by 170 million euros – breaking the promise we made with all of Europe to raise our overseas aid.

Finance Minister Tremonti could submit the budget to Parliament as soon as this week — so before it’s too late, let’s flood him with messages calling on him to reverse the cuts. Use the form below to send our message, and edit it if you can to add a personal touch — then spread the word to friends and family. Together we can save Italy’s reputation and countless lives around the world:

Fill out the form below — your message will be automatically addressed and signed. You can also edit your message, but remember to be respectful!

Send Tremonti a message now

http://www.avaaz.org/en/aiuti_umanitari/?cl=128316194&v=2174

ABOUT AVAAZ
Avaaz.org is an independent, not-for-profit global campaigning organization that works to ensure that the views and values of the world’s people inform global decision-making. (Avaaz means “voice” in many languages.) Avaaz receives no money from governments or corporations, and is staffed by a global team based in London, Rio de Janeiro, New York, Paris, Washington DC, and Geneva

To: Ministro delle Finanze Ministro Giulio Tremonti
caposegreteria.ministro@tesoro.it

18-09-2008

Illustre  Ministro Giulio Tremonti,

Come cittadino Italiano sono rimasto sconcertato nel venire a sapere che il Governo sta prendendo in considerazione tagli imponenti agli aiuti che l’Italia fornisce ai paesi poveri del Sud del mondo — violando le promesse fatte ed esponendoci, proprio mentre ci accingiamo a presiedere il G8, a una perdita di credibilità e di reputazione intollerabili. Questi sono tempi difficili, ma i nostri aiuti fanno la differenza fra vita e morte per centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo. I Suoi tagli colpirebbero drasticamente aiuti già piuttosto scarsi, quando invece abbiamo promesso insieme ai nostri partner Europei di alzarli fino allo 0,51% del PIL entro il 2010. Le chiedo di rivedere i Suoi piani con urgenza, e di fare in modo che la Legge Finanziaria 2009 provveda ad aumentare gli aiuti, in coerenza con gli obiettivi di da raggiungere entro il 2010. È in gioco la nostra reputazione.

Cordialmente,

[sender_name]
Italy
[sender_email]

CLICCA QUI PER INVIARE
postato da: suburbia alle ore 18/09/2008 22:33 | Permalink | commenti
categoria:italia, politica, economia, governo, sud del mondo, avaaz
mercoledì, settembre 17, 2008
Settembre 17th, 2008


Elezioni 2008: quello che resta from Alessandro Galante on Vimeo.

http://www.vimeo.com/animovagante/videos

Clip audio da “Alto gradimento” di Arbore e Boncompagni

http://www.musicaememoria.com/alto_gradimento.htm

Sono il professor Aristogitone, quarant’anni d’insegnamento, quarant’anni di duro lavoro in mezzo a queste quattro mura scolastiche. Le mie mura scolastiche sono quattro, però sopra ci sta il soffitto, quindi sono cinque mura. E sotto il soffitto ci sta il pavimento e sono sei mura. Io sto sepolto in mezzo a sei mura!! Io — la mattina dopo essermi alzato alle sei — entro dentro al sepolcro, dopo aver viaggiato due ore con questi autobus immondi, pieni di gente triste, pieni di gente che sbadiglia, gente affaticata, gente condannata ad andare la mattina al lavoro. Pure io, la mattina, devo andare al massacro: perché non è un lavoro questo, è un massacro. Io non aspetto altro che l’ora dell’uscita dalla scuola. Appena entro, guardo già l’orologio. Dopo cinque minuti, guardo di nuovo l’orologio. Dopo sette minuti, guardo ancora l’orologio. Dopo nove minuti, guardo sempre l’orologio. E’ sempre la stessa ora!! Il tempo non passa mai. Però, amico caro, dopo quarant’anni te ne accorgi che il tempo è passato, che il tempo non s’è fermato. Tu hai voglia di allungare il collo; allungare il collo per passare di ruolo, hai voglia di aspettare che scatti la trecentocinquantanove » (legge 359/1968 sull’inserimento in ruolo dei docenti, ndr)!! Amico caro, la « trecentocinquantanove» non aspetta il professor Aristogitone, la « trecentocinquantanove » passa e mi lascia dietro, unico superstite di tutta questa gentaglia passata di ruolo davanti a me. Solo io, sono rimasto non di ruolo!! Amico caro, amico bello, io mi sono fatto i capelli bianchi in mezzo a questi quattro delinquenti!! Quella del professor Aristogitone è una missione, e adesso quelli del Ministero — dopo quarant’anni d’insegnamento — mi vengono a dire che debbo fare gli esami di abilitazione per passare di ruolo!?! …
postato da: suburbia alle ore 17/09/2008 23:54 | Permalink | commenti
categoria:politica, cinema, video, corti, arbore, boncompagni, alessandro galante, alto gradimento
mercoledì, settembre 17, 2008

La console responsabilizza i giovani

http://www.visionpost.it/dlife/la-console-responsabilizza-i-giovani.htm

Un sondaggio americano mette in relazione il comportamento dei teenager con i giochi su console, pc e cellulare. Questi strumenti risultano più socializzanti di quanto si pensasse e sono collegati a un discreto impegno sociale.

"Live!" di Jakob.Enos su FlickrGli adolescenti e i videogame: un connubio ormai assodato.

Ma [ ? ] un sondaggio del Pew internet and american life project è andato più a fondo indagando sulle diverse tipologie di giochi virtuali in relazione alle categorie di età. Pare che il rapporto con la console e il gioco virtuale abbia dei risvolti interessanti e inaspettati. Sfatato il mito dell'antisocialità della console, dalle esperienze di gioco emerge anche un nuovo aspetto: possono essere il mezzo per un primo contatto con politica, informazione e regole civiche.

L'indagine è stata condotta su un campione di 1.102 ragazzi americani di età compresa tra i 12 e i 17 anni e parallelamente sui loro genitori...

I giochi preferiti rimangono le corse in macchina o in moto, ma vanno bene anche i giochi da tavolo, i giochi d'avventura e gli sport. Molti privilegiano i giochi che danno la possibilità di confrontarsi con gli amici: gli intervistati preferiscono decisamente sfidarsi con chi è nella stanza con loro e non con persone connesse online. Poco interesse per i mondi virtuali (Second Life, ecc.) e gli incontri via web con nuovi interlocutori, che evidentemente attraggono molto di più gli adulti.

D-LIFE Mercoledì 17 settembre 2008 - 13:02 (38 minuti fa)

Valentina Tubino

Qui la versione originale, in lingua inglese

Family, Friends & Community

http://www.pewinternet.org/PPF/r/263/source/rss/report_display.asp

Teens, Video Games and Civics: Teens' gaming experiences are diverse and include significant social interaction and civic engagement

9/16/2008 | MemoReport  | Amanda Lenhart Joseph Kahne Ellen Middaugh Alexandra Rankin Macgill Chris Evans Jessica Vitak

The first national survey of its kind finds that virtually all American teens play computer, console, or cell phone games and that the gaming experience is rich and varied, with a significant amount of social interaction and potential for civic engagement. The survey was conducted by the Pew Internet & American Life Project, an initiative of the Pew Research Center and was supported by the John D. and Catherine T. MacArthur Foundation. The primary findings in the survey of 1,102 youth ages 12-17 include --

Game playing is universal, with almost all teens playing games and at least half playing games on a given day. Game playing experiences are diverse, with the most popular games falling into the racing, puzzle, sports, action and adventure categories.

Game playing is also social, with most teens playing games with others at least some of the time and can incorporate many aspects of civic and political life.

Another major findings is that game playing sometimes involves exposure to mature content, with almost a third of teens playing games that are listed as appropriate only for people older than they are.

View PDF of Report
View PDF of Questionnaire

Game Genres in Order of Popularity

What kinds of games do you play? Do you play…?

Genre (Examples)

Teens who report playing games in this genre

Racing (NASCAR, Mario Kart, Burnout) 74%
Puzzle (Bejeweled, Tetris, Solitaire) 72
Sports (Madden, FIFA, Tony Hawk) 68
Action (Grand Theft Auto, Devil May Cry, Ratchet and Clank) 67
Adventure (Legend of Zelda, Tomb Raider) 66
Rhythm (Guitar Hero, Dance Dance Revolution, Lumines) 61
Strategy (Civilization IV, StarCraft, Command and Conquer) 59
Simulation (The Sims, Rollercoaster Tycoon, Ace Combat) 49
Fighting (Tekken, Super Smash Bros., Mortal Kombat) 49
First-Person Shooters (Halo, Counter-Strike, Half-Life) 47
Role-Playing (Final Fantasy, Blue Dragon, Knights of the Old Republic) 36
Survival Horror (Resident Evil, Silent Hill, Condemned) 32
MMOGs (World of Warcraft) 21
Virtual Worlds (Second Life, Gaia, Habbo Hotel) 10

Source: Pew Internet & American Life Project. Gaming and Civic Engagement Survey of Teens/Parents, Nov 2007-Feb 2008. Teens who play games n=1064. Margin of error is ±3%. Note: games listed in parenthesis were provided to respondents on an as-needed basis by interviewers; not every respondent received the prompts.

Virtual worlds are persistent online play spaces which allow the users to determine the direction of game play.

Overall, 10% of all American teens visit virtual worlds—places like Second Life, Club Penguin, and Whyville.

There are no gender, racial, or ethnic differences in who visits virtual worlds.

However, younger teens are more likely to have visited virtual worlds than older teens, with 13% of 12- to 14-year-olds visiting them.

  • Internet Movie Database apre allo streaming

    Anche lo storico sito di riferimento sul cinema si butta sullo streaming di film e serie tv. Dai blockbuster ai classici alle ultime novità, la selezione comprende finora 6000 titoli.

postato da: suburbia alle ore 17/09/2008 13:59 | Permalink | commenti
categoria:giochi, videogiochi, giovani, sondaggio, second life, teenager
mercoledì, settembre 17, 2008

Una possibilità non irrilevante di Opensim è di poter registrare un numero teoricamente illimitato di avatar.

Ovvero di persone in carne e ossa o anche di multipli di se stesso.

Il risultato è di poter mettere in scena un certo numero di personaggi, e farli recitare, come a teatro, o anche nella stesura di uno sceneggiato, di un racconto, di un romanzo.

Quelli bravi, come ad esempio Papper & Slow (oggi a Radio Imago) possono poi ricavarne a piacere degli sceneggiati per le loro webtv (second e open life) Crashinews.

Ma il gusto è innanzitutto nel creare, nel gettare le basi, anche con scenari semplicissimi, e con avatar vestiti in modo standard !

Ad esempio, qui potete vedere Judith Franklin e Abramo Lincoln

Julie Franklin e Abramo Lincoln  nella Grid Mimir

Julie Franklin e Abramo Lincoln nella Grid Mimir

che fanno conoscenza, si scambiano probabilmente la friendship (ovvero diventano amici, possono inviarsi messaggi privati, o IM ).

Julie Franklin è amica di Priscilla Camomilla, che però non conosce Abramo Lincoln.

Cucciolo Sfrontato è invece un solitario, non conosce ancora nessuno, e ha piantato lì solo qualche cespuglio… continua:D

Nella seconda foto Judith Rabin incontra Tom Nietzsche ed Elena Rossi.

Judith Rabin incontra Tom Nietzsche ed Elena Rossi nella Grid Mimir

Judith Rabin incontra Tom Nietzsche ed Elena Rossi

Stanno forse progettando qualcosa insieme?

Io sono personalmente riuscito ad aprire un massimo di 3 client di Second Life

alla volta, mettendo in scena tre personaggi (o meglio multipli) contemporaneamente!

Chi ha un pc con una memoria superiore potrebbe azzardarsi a fare il burattinaio di un numero maggiore di marionette…

postato da: suburbia alle ore 17/09/2008 12:58 | Permalink | commenti
categoria:teatro, virtuale, second life, web tv, opensim
martedì, settembre 16, 2008
The latest issue of IEEE Computer magazine has a few articles of

interest to those who are interested in performance issues for Second
Life and its Opensim
and rex cousins (all of us, that is.) You can
find it here:

http://www.computer.org/portal/cms_docs_computer/computer/homepage/Sep08/r9kim.pdf

postato da: suburbia alle ore 16/09/2008 19:49 | Permalink | commenti
categoria:second life, virtual worlds, opensim
martedì, settembre 16, 2008

Il nome deriva da Camp, che sta per campeggio (i partecipanti ai Foo Camp e al primo BarCamp potevano campeggiare nei pressi del luogo della conferenza), e da Bar, un termine gergale utilizzato dagli hacker per dare un nome indefinito a un dato, una variabile, una funzione o un comando.

Si tratta di un prodotto della cultura libertaria degli hacker e dei programmatori open source, originaria della California ma che ha trovato un florido terreno di espansione grazie al successo degli strumenti partecipativi e di comunicazione informale favoriti da internet. Il carattere aperto, autogestito e collaborativo di questo tipo di eventi ha attratto negli ultimi anni l’attenzione degli appassionati della rete anche in Italia.

Il primo BarCamp è stato organizzato a Palo Alto, in California, il 19 agosto del 2005. Un gruppo di programmatori creò l’attuale sito wiki per organizzare una conferenza in opposizione al Foo Camp, una serie di incontri innovativi promossi da Tim O’Reilly, celebre editore informatico e evangelista delle nuove tecnologie, dove l’agenda e i contenuti della discussione sono decisi dai partecipanti. Al contrario dei Foo camp, dove gli invitati erano selezionati da Tim O’Reilly e la sua cerchia (Foo sta per “Friends Of O‘Reilly”), i BarCamp sono nati per consentire la partecipazione di tutti, in aperta critica rispetto all’approccio elitario e chiuso delle conferenze organizzate da O’Reilly.

Sia i Foo Camp che i BarCamp sono chiamati anche “nonconferenze”, in quanto in opposizione alle conferenze tradizionali non è prevista una divisione prestabilita tra relatori e pubblico, i temi non sono predeterminati dagli organizzatori, e la discussione è l’aspetto centrale dell’evento, non un accessorio.

Le regole per la tenuta di queste conferenze sono in gran parte ispirate dalle regole della Open Space Technology di Harrison Owen. Questo approccio si basa sull’idea secondo cui rendere il pubblico partecipe di un evento aumenta la creatività e produttività della discussione e consente l’emergere di una maggiore quantità e qualità delle informazioni scambiate. Inoltre, l’approccio aperto e partecipativo si rivela più vantaggioso per affrontare questioni complesse, la cui comprensione non può essere appannaggio di “esperti”.

I contenuti della discussione vengono proposti in rete nei giorni precedenti e il giorno dell’evento si trasformano in temi scritti su post-it attaccati su una tabella a griglia (in inglese si chiama “The Open Grid). La giornata è suddivisa per le sale e disposizione e a ogni argomento proposto e relativi relatori viene assegnato un tempo per svolgere al discussione.

Sul sito di Radio Radicale potete trovare le registrazioni audiovideo di alcuni barcamp svoltisi in Italia negli ultimi anni.

Sono 290 i partecipanti al DemCamp “Esperimenti democratici” che si terrà a Roma, presso la sede dell’Università Popolare, in via IV novembre 157, il prossimo 4 ottobre.

http://barcamp.org/demcamp

Seguendo il modello dei Foo Camp, anche i BarCamp dovrebbero mettere a disposizione dei partecipanti uno spazio per campeggiare. In città come Roma questo non è possibile, e l’alternativa può essere rappresentata dall’ospitalità sui divani messa a disposizione gratuitamente da migliaia di persone tramite il sito couchsurfing.org

Diego Galli

Responsabile del sito internet
Radio Radicale
http://www.radioradicale.it

BarCamp Italiano in Second Life

E’ aperto il BarCamp Italiano in Second Life

Barcamp Italiano in Second Life

http://slurl.com/secondlife/Elegua/87/90/501

Tag: International network User generated conferences open participatory workshops events Content is provided by participants DemoCamp Esperimenti democratici crisi democrazia iniziative politiche dal basso partecipazione politica. Mimir

postato da: suburbia alle ore 16/09/2008 08:31 | Permalink | commenti
categoria:politica, roma, open source, radio radicale, second life, social network, barcamp
lunedì, settembre 15, 2008
L'Italia è il Paese dell'abbandono.

Si abbandona la scuola, si abbandona l'università, si abbandonano le battaglie politiche e sociali.

In Italia le battaglie non si perdono, si abbandonano.

In un mio commento (firmato) al post

Epilogo Annunciato


di Paolo Palmacci aka Neupaul Palen

che recitava:

16:21, 15 settembre, 2008

Scusa Neupaul, ma percepisco una forte contraddizione. Scrivi qui delle cose, apprezzate da molti, penso anche da chi ti critica, e visita il tuo blog, e altrettante ne hai realizzate in SL, portando avanti un tuo progetto di risveglio radicale dalle illusioni del Web, 1,2,3 eccetera.
Ora scrivi che non solo chiudi il tuo spazio in Second Life, e sarà una gran perdita per tutti quelli che ti stimano e si rispecchiano nelle tue idee o comunque ne traggono stimolo, ma anche il blog (così sembri anticipare). Posso chiederti: perchè?
Io posso solo augurarti che tu ti prenda una pausa prima di distruggere ogni cosa e chiudere un discorso che forse tu ora consideri ultimato, ma che per altri puo' essere l'inizio di un processo, anche lento, di critica e autocritica. Il 'post umano' di Garimberti non è forse in questo tuo prendere le distanze non solo da tutto, ma da tutti? Pensaci :) Ciao.


Risponde un anonimo

20:37, 15 settembre, 2008

Forse Neupal RAZIONALMENTE si è reso conto di perdere del tempo.
Forse in tanti dovremmo prendere esempio.

Eh già è da sempre così e sempre così sarà, anche nell'era di Internet, del Web2 e del prossimamente su questi schermi Web3.

C'ho di meglio da fare... mica sto qui a perdere tempo...

Che poi questo tempo recuperato sia generato dalla passione politica..., in processi di partecipazione ... efficaci, per parafrasare Zygmunt Bauman, oppure no, non è dato sapere.

Intanto prendo atto della dichiarazione di abbandono di Second Life da parte di Paolo Palmacci aka Neupaul Palen, e prossimamente forse anche del web.

Me ne dispiaccio, mi sarebbe piaciuto avere ancora numerosi occasioni per perdere il mio, di tempo.

Quel tempo perso, l'avrei forse poi ritrovato, magari in altra forma.
postato da: suburbia alle ore 15/09/2008 23:31 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, internet, social network
lunedì, settembre 15, 2008
Paolo Palmacci aka Neupaul Palen riporta, a firma SusySpecchi, in

Internet è l'oppio dei popoli?

l'opinione di Zygmunt Bauman, sociologo britannico, e scrive tra l'altro

... il sociologo passa alla disamina del web 2.0, o social network come lo chiamano i guru, che ovviamente è un'estremizzazione dell'estremo, un mondo popolato da individui narcisi, i quali sfogano "la loro passione politica senza impegnarsi, in processi di partecipazione quasi mai efficaci", tanto per dirne una.
E per i blogger, che sono un po' il simbolo di questo nuovo web, arriva la sua considerazione più dura: “credo che l’unica funzione dei blog sia di consentire agli utenti di vedere celebrati se stessi e i propri interessi al pari dei ‘personaggi tv, secondo i parametri con i quali obbligatoriamente oggi si misura la qualità e la rilevanza della realtà nel suo complesso”.
Insomma, il web è popolato da frustrati che cercano di somigliare al Corona di turno per sentirsi più importanti nei confronti dell'uditorio che sono riusciti a conquistarsi fra i loro simili.
Un cannibalismo tra simili portato all'ennesima potenza. Anche se basta guardare un po' la blogosfera italiana per notare che i casi diversi sono all'ordine del giorno...

Zygmunt Bauman è forse un Narciso? un frustrato? un cannibale?

Perchè se è vero che (forse) non scrive su un proprio blog, su di lui oltre a Wikipedia scrivono innumerevoli blog, tra cui Giornalettismo Militante ...

Un dubbio: e se fosse (anche) vero che:

1. la scuola sta tornando ufficialmente ad essere quello che è sempre stata non ufficialmente, un metodo di selezione della classe dirigente, prevalentemente all'interno della classe dirigente stessa, e di (come dicevano i Nazisti all'ingresso ad Auschwitz?) separazione dei buoni, validi, sani, utilizzabili, a destra, in base alla loro classe di origine (o più italianamente e mafiosamente famiglia), e dei cattivi, malati, non validi, inutilizzabili se non come schiavi e come uditori, a sinistra.

Domanda: a quale classe o famiglia appartiene
Zygmunt Bauman ?

L'efficacia della partecipazione politica inizia da lì, dalla scuola, Ma la scuola puo' prescindere dal fornire a chi la frequenta tutti gli strumenti atti a quella partecipazione, incluso Internet e l'uso di Blog e di Mondi Virtuali?

Se per narcicismo si intende il sacrosanto diritto di provare ad inserirsi in questa società, a pieno titolo, come cittadini attivi, a partire dall'infanzia, e i più, quelli selezionati a sinistra, non possono che approfittare degli spazi lasciati liberi, o se si preferisce predisposti per loro, da chi effettua la selezione, chi è responsabile del suo gonfiarsi indefinitamente?

  • Roma, 15 set. - (Adnkronos) - Oggi, primo giorno di scuola, sono in corso volantinaggi dell’Unione degli Studenti (Uds) davanti a molte scuole di tutta Italia. “Jurassic school, benvenuti nella scuola del passato” e’ il titolo del volantino. “Vogliamo contestare le politiche del Ministro Gelmini che vuole riportare la scuola italiana indietro di vari decenni allontanandoci dal resto dell’Europa, come dimostra la riduzione di fatto dell’obbligo scolastico, il taglio drastico di investimenti, il ritorno al maestro unico alle elementari e al voto di condotta”, afferma Roberto Iovino, Coordinatore Nazionale UdS.

2, il mondo del (non) lavoro

Forse sfugge a
Zygmunt Bauman il piccolo dettaglio che una parte sempre maggiore della popolazione, a partire dalle donne e dai giovani è, molto semplicemente, tagliata perennemente fuori dal mondo del lavoro, e con ciò anche da quello di qualunque famiglia

E' allora così sorprendente che una piccola parte di questi esclusi a vita provi a crearsi un proprio lavoro utilizzando la Rete ed i Mondi Virtuali, sperando anche in un riconoscimento del proprio lavoro, se non da parte di quelli che stanno dentro la classe dirigente, almeno da parte dei loro pari, e magari anche remunerato?

3. questi frustrati meritano il disprezzo e il biasimo di accreditati sociologi e giornalisti di classe ?

O non si tratta piuttosto di capovolgere la prospettiva di classe, e, mi si consenta, anche generazionale (82 anni, portati bene, non sono poi pochi) e utilizzare tutti gli strumenti possibili di dialogo, di confronto, di progettazione, valutandone l'efficacia politica successivamente, e non preventivamente?

E del resto la classe dirigente quell'efficacia la persegue sul doppio binario della riprovazione e dell'incoraggiamento della libera espressione su Internet e nei Mondi Virtuali...

4. I sentimenti

Spudoratezza 2.0


titola Paolo Palmacci aka Neupaul Palen un video che riporta una saccente predica di Umberto Galimberti su YouTube.

Ma come, anche la vile plebe esprime pubblicamente e senza pudore i propri sentimenti?

Un po' di classe, perbacco... ! Ma non gliel'hanno insegnata a scuola, o in famiglia?




postato da: suburbia alle ore 15/09/2008 10:27 | Permalink | commenti
categoria:internet, sentimenti, social network, sociologi
domenica, settembre 14, 2008

Beatrix, e le sue sorelle, Crashinlost, Montessori e Milani, dedicate a Scuola ed Educazione, le trovate in cyberlandia.net aggiungendo al client di Second Life la riga

-multiple -loginuri http://world.cyberlandia.net:8002 -loginpage http://www.cyberlandia.net -helperuri http://grid.cyberlandia.net/

scegliendo come start location: Beatrix

MimirGrid

Scegliete, all’avvio, come start location: Beatrix

Nasce il primo abbozzo di una Opensim dedicata ad Arte, Psicologia, Salute, Comunicazione

Benvenuti alla Grid Mimir Opensim !

Il nostro scopo è sperimentare Opensim nei campi dell’Arte, Psicologia, Salute, Comunicazione

Registrati ora gratuitamente e inizia ad esplorare.
Il nostro Mondo è creato dai suoi abitanti, puoi iniziare da subito a costruire.
Incontra persone, chatta, gioca, inventa!.

Grid Mimir

Grid Mimir, Torre di Non Controllo

Per visitare la grid potete utizzare il client di Second Life o Hippo aggiungendo la seguente riga

-loginpage http://grid.centromimir.it -loginuri http://grid.centromimir.it:8002/

La Grid funziona al momento come Sandbox, ovvero qualunque visitatore puo’ costruire e rezzare oggetti, compatibilmente con lo stato dell’arte di Opensim, attualmente ancora in fase alfa

A richiesta, è possibile aggiungere proprie regioni (in tema) a titolo completamente gratuito, tranne il rimborso spese (20 Euro/mese per 4 regioni) nel caso non siano ospitate su un proprio server.

La pagina di apertura è:

Centro Mimir Campus. Mondi Virtuali in Campo Educativo e Scolastico
http://grid.centromimir.it/moodle/

postato da: suburbia alle ore 14/09/2008 11:29 | Permalink | commenti
categoria:psicologia, scuola, arte, comunicazione, salute, educazione, second life, opensim, grid mimir
domenica, settembre 14, 2008

CIBERNETICA E BENI CULTURALI SU SECOND LIFE E A ROMA

http://www.touristime.it/index.php?method=section&action=zoom&id=2977

Second Life e Real Life si incontrano a Roma mercoledì 17 settembre 2008 in un convegno che si svolgerà contemporaneamente sulla piattaforma di simulazione 3D, organizzato con il patrocinio del CNR e dalla Facoltà Architettura Torino con l’Università California-Merced, dal titolo “CIBERNETICA E BENI CULTURALI”

Durante lo svolgimento dei lavori gli avatar saranno invitati a spostarsi sulle SIM “Italian Life” e “UC Merced” per poter usufruire di ricostruzioni 3D di architetture antiche: in particolare si visiteranno il triclinio della Villa Imperiale di Pompei, la Cappella Scrovegni in Padova, la Villa di Livia in Roma

postato da: suburbia alle ore 14/09/2008 00:30 | Permalink | commenti
categoria:beni culturali, second life, roma convegni
sabato, settembre 13, 2008

Optimism is an outlook on life such that one maintains a view of the world as a positive place. It is the philosophical opposite of pessimism. Optimists generally believe that people and events are inherently good, so that most situations work out in the end for the best.

Optimism

Optimism


A common conundrum illustrates optimism-versus-pessimism with the question, does one regard a given glass of water, filled to half its capacity, as half full or as half empty? Conventional wisdom expects optimists to reply, “Half full,” and pessimists to respond, “Half empty” (assuming that “full” is considered good, and “empty”, bad).

Another paradox sometimes associated with optimism is that the only thing an optimist cannot view as positive is a pessimist. Pessimism, however, as it acts as a check to recklessness, may even then be viewed in a positive light.

(Wikipedia)

This is the suggested topic for our Sunday Meeting, 9am SLT, Caffe Freud, Elegua.

You’re welcome :)

postato da: suburbia alle ore 13/09/2008 23:22 | Permalink | commenti
categoria:psicologia, incontri, salute, psicoanalisi, second life, caffe freud
sabato, settembre 13, 2008

13 settembre 2008

Matarrese: “Costruiamo celle negli stadi”. E noi, che volevamo costruire campetti fra le celle.

di Adriano Sofri

11 settembre 2008

Mario Calabresi, sulla Repubblica di ieri, rendeva ampio conto di un incontro fra le vittime del terrorismo venute da ogni parte del mondo a New York per iniziativa del segretario delle Nazioni Unite. Lo stesso Mario Calabresi, in memoria dell’omicidio di suo padre, vi ha portato la voce delle vittime italiane dei cosiddetti anni di piombo, e le proprie riflessioni. Desidero muovere la più ferma obiezione a questa considerazione dell’omicidio di Luigi Calabresi. Lo faccio a doppio titolo. Il primo, titolo tutt’altro che invidiabile, di condannato come mandante di quell’omicidio. Non ho mai ordito né ordinato alcun omicidio, e questa verità non si attenua di un millimetro col passare del tempo, e col mio passare il tempo di tanti anni in galera e da prigioniero; per di più, come mostra una sola occhiata al paesaggio di rovine contemporaneo, in una mera dilapidazione. Il secondo è il pressoché universale silenzio, di volta in volta accorato o angosciato o vile, attorno a una distorsione di cose che in tanti abbiamo pur vissuto, in qualunque angolo di strada ci trovassimo. Io tornerò distesamente, in un libro, se me ne basteranno le forze, sulla vicenda di Pino Pinelli e di Luigi Calabresi, che diventò anche la mia. Ma in questo caso non è della mia persona che si tratta. Il processo – tutte le sue innumerevoli puntate – contro di noi per l’omicidio Calabresi esordì, ormai vent’anni fa, ventilando una responsabilità in solido di Lotta Continua e dei suoi formali (e supposti) organi dirigenti, ma si sbrigò a abbandonare, già in istruttoria, questa strada temeraria, e si ridusse a imputare tre persone di un omicidio di diritto comune, senza muovere alcun addebito di associazione, o di fine di terrore. Un omicidio di privati contro un privato. Questo è rimasto, nonostanti le deliranti speculazioni di certe motivazioni di sentenze sull’intenzione di Lotta Continua di ammazzare un commissario per suscitare sulla scia di quel delitto la rivoluzione proletaria in Italia. Ma, direte, l’espediente giudiziario per circoscrivere l’accusa e ottenere la nostra condanna, non toglie niente alla sostanza civile e morale di quell’evento. Certo: purché non ci si attenti a definirlo come un atto di terrorismo. Mario Calabresi accenna alle difficoltà che le stesse Nazioni Unite incontrano nella definizione di terrorismo – per ragioni faziose, peraltro, assai più che per la complicazione e l’elusività del tema. Considero terrorismo l’impiego oscuro e indiscriminato della violenza al fine di terrorizzare la parte supposta nemica e guadagnare a sé quella di cui ci si pretende paladini. In questo senso in Italia un terrorismo c’è stato, e ha trovato in Lotta Continua, nella manciata d’anni in cui volle esistere, fra molti errori e fraintendimenti e cattive azioni, un’opposizione decisa ed efficace. Parlo dell’avversione ai terroristi, non di quella per gli ex terroristi che anima oggi tanti coraggiosi. Io personalmente ebbi in LC un ruolo che mi costringeva e mi costringe a una responsabilità verso la sua storia intera, anche quando la mia responsabilità personale fu nulla, e così quella penale. Ora, se l’omicidio di Luigi Calabresi fu terrorismo, io, condannato come suo mandante, ero un terrorista. Un’affermazione come questa dovrebbe far vergognare tutti coloro che allora c’erano, in qualunque angolo di strada si trovassero. Mario Calabresi parla sentitamente delle vittime, “donne e uomini che stavano vivendo la loro vita e non erano in guerra con nessuno”. Con Pino Pinelli, con Luigi Calabresi, non fu così. Non c’era una guerra, ma molti di noi erano in guerra con qualcuno. Per la strage di piazza Fontana – di cui tutto si sa, salvo che per i servi sciocchi – furono accusati a torto in modo premeditato e ostinato gli anarchici, quegli stessi che erano stati accusati a torto della serie di attentati che da mesi preparavano il 12 dicembre da cui l’Italia uscì stravolta. Di quella premeditazione e ostinazione fu comunque figlia la morte di Pinelli, innocente di ogni colpa. Luigi Calabresi, fosse o no nella sua stanza – io oggi tendo a credere di no, ci tornerò a suo tempo – fu, non certo l’autore, ma un attore di primo piano di quella ostinata premeditazione. Che fosse in buona fede cambia poco, anche chi non riuscì e non riesce a credere al suicidio di Pinelli era in buona fede. Il tempo che passa, il rimpianto buono e la cattiva viltà hanno trasformato tutto ciò che avvenne in quegli anni in un’inconcepibile e infame demenza, le firme lucide o sventate di centinaia di personalità rispettabili o famose, e a volte sia rispettabili che famose, in un caso di follia collettiva, magari ai loro stessi occhi. Nel 1998, non nel 1971, Norberto Bobbio commentò il fatto che io avessi deplorato presso la signora Gemma Capra contenuti e tono della campagna di Lotta Continua contro Calabresi come un effetto di indebolimento della mia tempra prodotto dal carcere, e difese le ragioni del famigerato appello. L’omicidio di Calabresi – che è responsabilità di chi lo commise, e non di chi firmava appelli contro una sconvolgente vicenda di terrorismo di Stato e di omertà istituzionali – fu l’azione di qualcuno che, disperando della giustizia pubblica e confidando sul sentimento proprio, volle vendicare le vittime di una violenza torbida e cieca. Fu un atto terribile: e nato in un contesto di parole e pensieri violenti ereditati, e ravvivati, che ammettevano, per esaltazione o per rassegnazione, l’omicidio politico, come nel giudizio dell’indomani, quello sì scritto da me. Non vorrei mai averlo scritto, soprattutto non vorrei mai che fosse stato fatto. Ma chi potrebbe non provare lo stesso rimpianto e rimorso? Non rinuncerei, se non per ipocrisia o per indulgenza verso me stesso, a dire che le persone che si spinsero a tradurre nei fatti le parole che con tanti altri pronunciavano (e le nostre furono parole accanite di violenza, benché mai di terrorismo, perché un confine c’era) poterono, allora come in altri frangenti della storia, essere delle migliori. Io non riesco a condividere la frase che un mio amico e compagno di allora ripete come un esorcismo – “non si può essere ex assassini”. Certo che si può. Fu dunque un atto terribile: questo non significa, non certo ai miei occhi e ancora oggi, che i suoi autori fossero persone malvagie, e che non se ne prenda, ciascuno per la propria parte, chi ce l’ha, una corresponsabilità. I suoi autori erano mossi dallo sdegno e dalla commozione per le vittime. Le vittime, infatti, sono state tante, e di tante diverse e opposte ferocie, e la spirale che le travolse – non certo solo di “neri” e “rossi” – sembra aver depositato, a una così enorme distanza, un’idea e soprattutto un sentimento più unilaterale e rancoroso che mai, ad onta delle buone intenzioni e dei monumenti e dei giorni del ricordo. Io cerco di tenere a bada i cattivi sentimenti, provo pena di fronte alle contrapposizioni rinnovate fra i morti nostri e i loro, e tuttavia non riesco a impedirmi, quando leggo della lettura pubblica della Costituzione svolta dalla signora Gemma Capra al cospetto del Capo dello Stato, di chiedermi se qualcuno, un’autorità qualunque, abbia invitato la signora Licia Pinelli a leggere in pubblico la Costituzione. Forse è avvenuto e io non lo so. So che Licia Pinelli dice che non vorrà mai leggere il libro di Mario Calabresi. Questo volevo dire oggi, per obiettare alla posizione espressa da Mario Calabresi nel prezioso incontro alle Nazioni Unite. Mi dispiace: argomenti come questo hanno bisogno di spazio e delicatezza, e sopportano male la risposta del giorno dopo. Ma io, sapete, non sono mai stato un terrorista.

di Adriano Sofri

http://www.ilfoglio.it/piccolaposta

postato da: suburbia alle ore 13/09/2008 01:20 | Permalink | commenti
categoria:politica, terrorismo, carcere, giornalisti, adriano sofri
venerdì, settembre 12, 2008

Nasce il primo abbozzo di una Opensim dedicata alla Salute, fisica, psichica, biologica, sociale.

Registrati ora gratuitamente e inizia ad esplorare.
Il nostro Mondo è creato dai suoi abitanti, puoi iniziare da subito a costruire.
Incontra persone, chatta, gioca, inventa!
Grid Mimir

Grid Mimir

Per visitare la grid potete utizzare il client di Second Life o Hippo aggiungendo la seguente riga

-loginpage http://grid.centromimir.it -loginuri http://grid.centromimir.it:8002/

La Grid funziona al momento come Sandbox, ovvero qualunque visitatore puo’ costruire e rezzare oggetti, compatibilmente con lo stato dell’arte di Opensim, attualmente ancora in fase alfa

A richiesta, è possibile aggiungere proprie regioni (in tema) a titolo completamente gratuito, tranne il rimborso spese (20 Euro/mese per 4 regioni) nel caso non siano ospitate su un proprio server.

La pagina di apertura è:

Centro Mimir Campus. Mondi Virtuali in Campo Educativo e Scolastico
http://grid.centromimir.it/moodle/

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Chi legge e fosse interessato all’applicazione di Moodle in campo educativo e scolastico è libero di visitare il Campus e di frequentare i corsi, ed anche di suggerirne di nuovi!
postato da: suburbia alle ore 12/09/2008 14:51 | Permalink | commenti
categoria:psicologia, salute, medicina, sociale, 3d , social network, opensim
giovedì, settembre 11, 2008

Su Second Life arrivano le emozioni.

Forme di comunicazione non verbale per gli avatar

http://www.innonation.org/su-second-life-arrivano-le-emozioni-forme-di-comunicazione-non-verbale-per-gli-avatar.htm

I sistemi interattivi esistenti consentono agli utenti di comunicare con i computer in molti modi. Finora tuttavia nessuno di questi è mai stato in grado di prendere in considerazione gli aspetti emotivi della comunicazione. Una tesi di dottorato discussa presso l’Università dei Paesi Baschi potrebbe inaugurare per i personaggi virtuali stile Second Life nuove forme di comunicazione non verbale, focalizzando l’attenzione proprio sugli aspetti emotivi di essa.

Da anni i ricercatori lavorano per cercare di rendere l’interazione tra persone e computer più naturale ed intuitiva. Gran parte dei successi o fallimenti delle applicazioni informatiche dipende dall’interfaccia utente. Il modo in cui comunichiamo con un sistema operativo è oggi molto più avanzato rispetto al tempo in cui si dovevano scrivere complicate linee di codice per provocare nella macchina una qualche reazione. Attualmente per produrre lo stesso risultato si utilizzano sistemi di grafica tridimensionale, di visione artificiale e tecnologie di riconoscimento vocale.

La sfida ancora aperta è quella di poter comunicare con macchine e processori utilizzando anche le forme della comunicazione non verbale. Riuscire a far leggere la mimica di un’espressione facciale significa mettere una macchina in grado di interpretare il messaggio decodificandolo per un 7% dalle parole usate, per un 38% dal tono e dal volume della voce e per un 55% dai gesti nella mimica facciale. Per riuscire in tutto questo sarà fondamentale l’uso degli avatar.

I personaggi virtuali che animano Second Life possono essere in grado di trasmettere emozioni? Sì, secondo quanto sostenuto nella tesi. Un avatar infatti non è nient’altro che una persona virtuale che può essere equipaggiata con un’apparenza (faccia, sguardo, corpo, voce) e un comportamento in grado di emulare le forme di interazione esistenti tra persone reali. Per riuscire a detectare tutti questi segnali non verbali si è sviluppato un sistema che integra varie applicazioni necessarie per la generazioni di espressioni sul volto degli avatar.

I nomi dei sistemi integrati per leggere le emozioni suonano alquanto strani. IGARTUBEITI consente agli avatar di fare viaggi virtuali attraverso una serie di narrazioni digitali. La storia è vissuta, sperimentandone le emozioni correlate, attraverso una sua ricostruzione fatta di grafiche tridimensionali e della voce di una guida virtuale. AVACHAT è una chat che consente agli utenti di interagire non solo con le parole, ma anche con il linguaggio corporei dei propri avatar 3D. SASTEC è un modulo sviluppato per consentire questo tipo di comunicazione anche alle persone affette da disabilità. Infine ELEIN è un ambiente per lo sviluppo di sessioni e-learning. Mira alla creazione di un modo completamente nuovo per la trasmissione di contenuti culturali tramite Internet. La didattica è fatta da un maestro virtuale in 3D in grado di parlare in tempo reale e di incorporare tutti i contenuti del corso.

Fonte: InnoNation, 01 / 09 / 2008

Source: ScienceDaily (July 10, 2008)

Avatars As Communicators Of Emotions

http://www.sciencedaily.com/releases/2008/07/080709110053.htm

Current interactive systems enable users to communicate with computers in many ways, but not taking into account emotional communication. A PhD thesis presented at the University of the Basque Country puts forward the use of avatars or virtual Internet personages as an efficient form of non-verbal communication, principally focusing on emotional aspects.

postato da: suburbia alle ore 11/09/2008 11:35 | Permalink | commenti
categoria:emozioni, second life
martedì, settembre 09, 2008

Mentre nessuno protesta, o se qualcuno lo fa non compare nei media, contro la fascistizzazione strisciante, da anni se non da un paio di decenni, della politica, della cultura, della società italiane, fascistizzazione eufemisticamente definita “autoritarismo”, e coralmente sostenuta e applaudita dalla sè dicente opposizione parlamentare all’attuale governo, ecco che invece c’è chi si straccia le vesti per le parole di Alemanno e La Russa, per nulla nuove o imprevedibili, visto che rappresentano una parte di italiani che al fascismo, quello storico, aderirono, e la gran parte di italiani che fino all’8 settembre 1943 per l’Italia monarchica e fascista combatterono e morirono.

Via libera ai fatti, alle leggi, alle pratiche “fasciste”, alle leggi che discriminano i “clandestini” ignorando la Carta dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino, valida a livello planetario, a quelle che riportano la scuola a prima di De Amicis o della Montessori, leggi che vengono lasciate passare senza che nessuno si dimetta (da parlamentare) o invochi altrui dimissioni,

ma guai alle parole, guai a chi osa ricordare una parte della verità storica, di parte certo, ma come non puo’ non esserlo anche la verità di qualunque “parte”.

Evviva la libertà di pensiero, di parola e di espressione!

Ci fascistizzano, e per farlo meglio non hanno di meglio che rinfocolare odii antichi di 60 anni, e in nome di questi invocano ancora più censura.

Altro che Grande Fratello, o Matrix …

Il Tempo, 9 Settembre 2008

Veltroni lascia il museo della Shoah e dimentica Lizzani

Lanfranco Palazzolo

Il leader del Pd ha anche formalizzato la sua decisione con una lettera al comitato del museo: «Quel tentativo di esprimere un giudizio “doppio” sul fascismo, questa ambiguità non chiarita e anzi se possibile aggravata dalle successive dichiarazioni mi feriscono e mi fanno ritenere impossibile rimanere al mio posto nel comitato presieduto dal sindaco di Roma Alemanno». Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha auspicato che Veltroni «ci ripensi». Anche il Presidente della Comunità ebraica di Roma Roberto Pacifici ha auspicato che Veltroni rifletta: «Sarebbe anacronistico, quasi un’ironia della sorte, concludere questo lavoro senza la presenza di Walter Veltroni». Le dimissioni hanno colto di sorpresa in molti. Innanzitutto perché il padre di Walter, Vittorio Veltroni, è stato un giornalista dell’Eiar che passò alla storia dell’azienda anche per la celeberrima radiocronaca della visita di Adolf Hitler a Roma e aveva seguito Benito Mussolini in alcune visite che il duce aveva fatto in giro per l’Italia come è ben documentato nel libro di Diego Verdegiglio dal titolo «La tv di Mussolini» (Cooper Castelvecchi - 2003). Nicola Sinopoli (impiegato all’Eiar), ricorda: «Nel 1939 Vittorio Veltroni era un giovanissimo funzionario dell’Eiar ed era stato inviato al seguito del Duce, nel marzo del 1939 in Calabria, per le radiocronache della visita di Mussolini».
Veltroni è sempre stato molto tenero nei confronti di coloro che non hanno mai abiurato le loro discutibili posizioni assunte durante il ventennio. Nel caso di Carlo Lizzani, regista di «Hotel Meina», che nel gennaio del 2007 era stato nominato dal sindaco Veltroni ambasciatore di Roma nel mondo. Nel 1942 Lizzani aveva pubblicato una serie di articoli su «Roma Fascista» che appoggiavano il film «principe» della cinematografia nazista antisemita dal titolo «Suss l’ebreo». L’opera fu recensita su «Roma fascista» del 9 ottobre del 1941 dal futuro ambasciatore di Roma nel mondo Lizzani che trovò il film bellissimo e «ottimamente riuscito». In quel periodo Lizzani sosteneva la necessità di un intervento deciso della politica nel cinema «come un’arma di propaganda in mano allo Stato totalitario che deve esserlo sempre più» («Roma Fascista», 15 gennaio 1942). Nel 2005, nel corso di un dibattito su «Intellettuali italiani tra fascismo e postfascismo», Lizzani affermò che era ora di farla finita di utilizzare la parola «fascista» come sinonimo di assassino e criminale facendo notare come la dittatura non fu solo oppressione e reazione culturale.

Eh già …. Giorgio Bocca

Nel 1940 aderisce al Manifesto della razza del 1938, prodromo delle leggi razziali fasciste[2]. Resta fonte di dibattito se ciò è da spiegare con una omonimia o no, ma Bocca non ha mai smentito. Chi è favorevole a quest’ultima ipotesi, afferma l’improbabilità dell’omonimia dovuta al fatto che il Gruppo universitario fascista a cui Bocca apparteneva , ed i littoriali, cui partecipava, sono noti per le critiche al regime da una posizione di fascismo sociale intransigente ed antisemita, il che spiega come Bocca, ancora a metà del 1942, potesse scrivere un articolo sulla congiura ebraica mondiale[3]; essendo lui un esponente in vista dei gruppi citati, è possibile che avesse firmato lui il manifesto…

Giorgio Bocca inizia precocemente a scrivere dalla seconda metà degli anni ‘30 su periodici a carattere locale e successivamente, dal 1938 al 1943, sulla testata cuneese La Provincia Granda, Sentinella d’Italia

postato da: suburbia alle ore 09/09/2008 11:44 | Permalink | commenti
categoria:censura, fascismo, 8 settembre
lunedì, settembre 08, 2008
postato da: suburbia alle ore 08/09/2008 19:12 | Permalink | commenti
categoria:second life, web tv
lunedì, settembre 08, 2008

News

Twinity news keeps you informed of all the latest announcements and events, new features and developments in Twinity. Find out what’s going on in Twinity right here!

  • 001130879_190x350

    It’s Official - Twinity Goes Public Beta!

    September 05, 2008 16:30Twinity is now officially live in the public beta phase. This means we will be seeing many new Twinizens for the first time in the upcoming days. During the public beta phase, Twinity will be constantly tested and updated, new content will be added, and the platform will be optimized with the help of member feedback. Log in to Twinity, say hello to our new members and send us your suggestions to support@twinity.com. Find out what’s happening in our Event Calendar and join one of our daily activities.

    We invite you to check out virtual Berlin in Twinity and get to know the city by taking one of our new daily walking tours! Our sightseeing tours feature Berlin’s Red City Hall, Museum Island, Brandenburg Gate, CineStar Cubix, and the Hackescher Markt. Visit virtual Berlin now and use our teleport links to see the famous sights of Berlin, rendered true-to-scale and in great detail!

    Berlin is the first virtual metropolis in Twinity, with Singapore, London, and many other international metropolises set to follow in the near future. Tell your friends about Twinity by clicking the Invite Your Friends button on twinity.com and explore virtual Berlin together from anywhere in the world!

  • Submit your Machinimas for 24h Berlin!

    September 03, 2008 12:11Attention all budding machinima makers! Twinity is supporting 24h Berlin, a major multimedia event documenting the real city of Berlin for 24 hours (6:00 am – 6:00 am CET) on 5 September 2008. Eighty professional HD camera crews will be filming in the real city of Berlin for 24 hours, along with anyone else in Berlin who wants to participate.

    Twinity members can participate in the 24h Berlin project by shooting in Virtual Berlin on 5 September 2008. When you are finished editing your machinima, upload your video to the project’s website (www.24h Berlin.tv). Twinity members and other visitors to the 24h Berlin website will rate the uploaded videos. All videos from Berlin will be considered for the official TV program, which will be broadcast exactly one year after the shooting on 5 September 2009.

    Contribute to this portrait of Berlin by creating a one to three minute video in Twinity’s Berlin! After you upload your video to www.24hberlin.tv, please send us the link to 24hberlin@twinity.com. Everyone who participates gets 1.000 globals!

    PS: If you want to support 24h Berlin in Twinity, just become a member of the new 24h Berlin group and visit the forum on twinity.com!

postato da: suburbia alle ore 08/09/2008 14:45 | Permalink | commenti
categoria:videogiochi, virtuale, 3d , metaverso
lunedì, settembre 08, 2008
postato da: suburbia alle ore 08/09/2008 14:28 | Permalink | commenti
categoria:nucleare, ginevra, big bang, cern, lhc
lunedì, settembre 08, 2008

Da: PapperPappPhotos

Grazie Papper!

postato da: suburbia alle ore 08/09/2008 00:32 | Permalink | commenti (1)
categoria:arte, fotografia, fotografi, second life
domenica, settembre 07, 2008

Dieci anni fa due studenti ventenni davano il via a un motore di ricerca che ha cambiato
il mondo della comunicazione e sta disegnando l’avvenire nostro e dei nostri figli
La rivoluzione di Google
“Il futuro abita qui”
di FEDERICO RAMPINI
Repubblica (7 settembre 2008)

http://www.repubblica.it/2007/09/

Basta cliccare su google.com/trends per conoscere in tempo reale le domande più frequenti in questo preciso istante. L’inquietante visita al mappamondo coi raggi-laser, guidata dal ventitreenne addetto alle risorse umane Andrew Pederson, mi serve come un brutale richiamo alla realtà: a dieci anni esatti dalla sua fondazione oggi Google è la regina-madre di Internet, un’azienda che ha cambiato per sempre il nostro modo di informarci. Una potenza che fa tremare Microsoft. Un’impresa con diecimila dipendenti sparsi in dozzine di paesi dalla California all’India. Un colosso che in Borsa vale più di Walt Disney, Ford e General Motors messe assieme, ovvero trenta volte il New York Times.

Finché Pederson non mi porta davanti al mappamondo col fascio di raggi laser puntati nel cyber-spazio, ho potuto illudermi di essere in un parco giochi per eterni bambini, colpiti dalla sindrome di Peter Pan. Si può vagabondare per ore in questo villaggio-vacanze che è Googleplex, il quartier generale dell’azienda a Mountain View, nella Silicon Valley californiana. Lo chiamano campus per la somiglianza con le facoltà della zona come Stanford e Berkeley, città-studi immerse nel verde e carezzate dal sole, dove la popolazione universitaria si sparpaglia a studiare sui prati.

A Googleplex l’atmosfera è perfino più rilassata e gaudente, la dimensione ludica sembra dominare. Nel parco centrale un gruppo di ragazze giocano a beach-volley sulla sabbia. Camminando all’aperto costeggio una piscina; una sala-fitness coi tapis roulant e le tv sintonizzate su canali in tutte le lingue; dei tavoli da biliardo; il salone per massaggi; il coiffeur. Tutto gratis.

postato da: suburbia alle ore 07/09/2008 17:37 | Permalink | commenti
categoria:google, giornalisti, social network
domenica, settembre 07, 2008

Stex Auer: (a bierre)

In: PER DOVERE DI CRONACA

http://piublog.splinder.com/post/18264476/PER+DOVERE+DI+CRONACA

Ti lascio con una citazione e con un invito.

La citazione è da un film di Claude Goretta, un cineasta svizzero, “si le soleil ne revient pas “, se il sole non tornasse più, dove si racconta di

uno sciamano-stregone riconosciuto come molto autorevole,  che dichiara alla popolazione del suo villaggio

l’arrivo della fine del mondo e che il sole non sarebbe più spuntato.


La gente si dispera e accadono cose orrende e sublimi, insomma si dipanano miserie umane e gesti di straordinario ottimismo.

Il sole sorge.

La gente disorientata va dallo sciamano per chiedergli perchè non era accaduta la sua predizione, e lo trovano morto.

Dunque non ha avuto torto, è stata la fine del mondo.

Ma del suo.

Aveva sbagliato a leggere gli auruspici, un semplice errore di prospettiva.

Molto bella!

postato da: suburbia alle ore 07/09/2008 16:22 | Permalink | commenti
categoria:giornalisti, second life, social network
domenica, settembre 07, 2008

La stampa e la realtà modificata!

http://tumitu.wordpress.com/2007/06/20/la-stampa-e-la-realta-modificata/#comment-314

Provo a commentare una serie di commenti di Bruno Ruffilli:

LapsusWeinstein (01:01:04) : Il tuo commento è in attesa di moderazione

“Che noia, questi commentatori anonimi, poco simpatici e pure presuntosi…”

Giusto, come giusto trovare finalmente qui le repliche di Ruffilli al suo articolo.

Penosi, a questo riguardo, i cartelli che mi dicono siano stati portati in ‘manifestazione’ a Torino Vera (in Second Life) ‘contro’ Ruffilli.

Resto però della mia idea, che ho scritto, non anonimamente, sul mio piccolo blog: “il … testo di Ruffilli, un noioso e datato insieme di parole prive di senso, come tanti altri, dal lontano 1995, quando Internet sbarcò in Italia” (A proposito di deserti, di avatar e di tartari)

Sentir ripetere ‘modelli di business’, ‘idee e strategie serie’ infinite volte, non è meno noioso!

E’ anche strano che Ruffilli scriva “Non esiste una linea ufficiale del giornale, che comunque mi pare orientato nella stessa direzione” proprio nei giorni in cui la Fiat è tra i promotori di “Codice Internet’, nato con una finalità “molto semplice: divulgare la Rete in Italia…”

Mi piacerebbe, molto semplicemente, capire meglio … a che gioco stiamo giocando!

postato da: suburbia alle ore 07/09/2008 01:07 | Permalink | commenti (1)
categoria:giornalisti, second life, social network
sabato, settembre 06, 2008

Paranoia, at Caffe’ Freud

Many of us are interested on more specific ‘psychological’ and ‘professional’ topics…

So, we still will have tomorrow, at our Sunday meeting at Caffe’ Freud, 9am SLT, Elegua, an open discussion, but focused on ‘paranoia’: paranoia of the Power(s), paranoia in the Media and versus the Media, Second Life included, paranoia in our Minds (or if you like better, in our Souls).

How could we deal with paranoia?

How could virtual worlds communities help with it?

http://slurl.com/secondlife/Elegua/232/188/22

postato da: suburbia alle ore 06/09/2008 17:53 | Permalink | commenti
categoria:paranoia, second life, caffe freud
sabato, settembre 06, 2008

Io credo che le ideologie e sottostanti o retrostanti mitologie mostrino il loro limite quando con la promessa (o pretesa) di liberare inchiodano chi se ne lascia catturare al loro interno, precludendo a priori qualunque punto di vista esterno o altro

Con tutta la mia simpatia per il neupappismo, mi ribello ad una visione del mondo tendenzialmente paranoica (ed uso volutamente questo termine, di per sè esaustivamente descrittivo delle attuali ideologie e mitologie del potere e del dominio globali) quale traspare da Second Matrix: Welcome to the Real World

Siamo davvero tutti prigionieri di una Matrix (e con tutti intendo chi si manifesta, scrive, sul web e fuori da internet) e schiavi di un Grande Fratello?

Forse. Sicuramente chi controlla i destini di questo pianeta sembra impegnato a raggiungere questo scopo, direttamente, o indirettamente mediante il non-governo, il lasciare precipitare ambiente, economia, società, nel più assoluto caos, incrementando nell’immediato paura e terrore, con cui alimenta il suo oggi.

Da questa paura, da questo terrore, fuggiamo alla ricerca di altri mezzi e altri luoghi, come i partigiani di altri tempi fuggivano in montagna (forse che la montagna era creata per tenerci sotto controllo ?)

Cerchiamo modi di comunicare, tecnologie anche,  che ci consentano di comunicare anche dove e quando tutto cospira al fine che la fuga si orienti verso la più totale alienazione ed emarginazione da qualunque sociale.

Questa fuga, la fuga alla riscopertà di sè e dell'altro, nell'immaginario, nei mondi virtuali, anche mediante quel che il Potere ancora consente di utilizzare. io la rivendico!

E sono anche un po’ stanco di chi insiste a offrirmi di liberarmi (lo scrivo per spirito polemco, nessun si offenda!). E di questo, ebbene sì, diffido!

E respingo l'invito a tornare nel mondo reale, come fosse un dato di natura, questo famoso mondo reale, che chiunque non ingenuo dovrebbe preferire ai mondi immaginari, illusori, magici e dunque stregati, per di più costruiti direttamente dentro la mente del grande fratello.

Che facciamo? torniamo al DiaMat (materialismo dialettico, minuscolo) di staliniana memoria, alla negazione del soggetto e della persona?

Eppure mi sembrava si parlasse di specchi, e anche di arte ...

Scrive il 5 Settembre 2008 Stex Auer a conclusione del suo pezzo

infine è prevalso un principio di realtà

PS
Nessuno qui ha un grande fratello alle spalle, ne è pagato dai Linden per fare da corifeo, ne fa parte di un culto religioso della manina a spirale.
Quando Open Sime e Open Grid sarano tecnologicamente pronte e l’ambiente immersivo una metafora consolidata probabilmente non saremo più qui. Forse vi ritorneremo, come gli emigranti dopo una lunga assenza, visitando ruderi di prims in decadenza o forse ci ricorderanno che è esistita mainland alcuni vecchi screenshot.
Ma quel tempo non è ancora giunto.

postato da: suburbia alle ore 06/09/2008 14:08 | Permalink | commenti (4)
categoria:paranoia, sociale, paura, virtuale, 3d , social network
sabato, settembre 06, 2008
COMUNICATO STAMPA DEL 03/09/08

REGISTRAZIONE AMBIENTALE SCONFESSA L’ARCHIVIAZIONE DEL PM PERSICO:

FINTI PSICOLOGI CONSIGLIAVANO VERAMENTE PSICOFARMACI AI BAMBINI


audio denuncia giulemanidaibambini.org

Sedicenti psicologi nelle scuole: ieri, pratica da archiviare per la Procura di Bologna (PM Luigi Persico): ma oggi emerge una registrazione ambientale/telefonica inedita, che conferma che sedicenti esperti si spacciavano per psicologi e medici e suggerivano a genitori ed insegnanti di somministrare metanfetamine a bimbi anche molto piccoli. Inoltre, medici complici in un ASL Veneta per importare dall’estero derivati dell’anfetamina considerati stupefacenti in Italia, per darli ai bambini.

Bologna - E’ di ieri la notizia che il PM Luigi Persico ha deciso di archiviare il dossier nei confronti dei presunti finti psicologi che in Emilia Romagna parevano consigliare a genitori ed insegnanti di somministrare psicofarmaci ai bambini distratti od agitati. Secondo Persico non si sono ravvisate particolari irregolarità, anche se lo stesso PM ha lanciato un chiaro monito alle istituzioni: qualora si organizzassero in futuro corsi informativi nelle scuole sui disturbi del comportamento dei minori, sarà essenziale la presenza di un medico della struttura pubblica. Ma oggi, una registrazione telefonica/ambientale inedita - della quale “Giù le Mani dai Bambini”, il più attivo comitato per la farmacovigilanza in Italia, ha pubblicato stamattina ampi stralci alla URL http://www.giulemanidaibambini.org/video/videoplayer.php?v=pavan.swf - pare rimettere in discussione i presupposti stessi della decisione del PM di Bologna. Luca Poma, giornalista e portavoce del Comitato, ha dichiarato: “Non sappiamo ancora se si tratta di una registrazione ambientale o telefonica, ma ciò che è certo è che è autentica, come conferma una prima perizia effettuata da un tecnico in queste ore. Ci è stata inviata anonimamente da un cittadino, probabilmente esasperato dal vedere aggirarsi per le scuole personale improvvisato, o forse sconcertato dalla richiesta di archiviazione del dossier di Bologna. Nel corso della registrazione, la sedicente esperta, che si fa chiamare ‘Dottore’ dall’interlocutore, discute dell’Ordine dei Medici - al quale peraltro non risulta iscritta - e dei ’suoi colleghi’, parla di psicofarmaci con grande leggerezza e ne spiega gli effetti sul cervello dissertando di genetica e di diagnosi sui bimbi, di fatto invogliando il suo interlocutore ad adottarli come terapia in quanto ’stracollaudati ed utilissimi’ ed ‘usati in passato - sostiene lei - anche da dentisti e pneumologi’. Oltre a questa accozzaglia di informazioni mediche del tutto parziali e rilasciate con grande leggerezza, la signora conferma sia di avere rapporti stretti con le scuole, dove spiega alle insegnanti ‘come trattare questi bambini difficili’ e dove avrebbe rintracciato ‘fino a 6 bambini malati per ogni classe’, ed anche di intercettare genitori a Bologna, Mantova, Ferrara, ect per ‘portarli a San Donà di Piave, dove si ottiene lo psicofarmaco’. L’ASL di San Donà di Piave è tirata in ballo - rileva Poma - anche in relazione a quello che appare come un grave illecito: quando il metilfenidato, potente derivato dell’anfetamina, era vietato in Italia in quanto classificato alla stregua di cocaina ed eroina, questi improvvisati santoni della medicina, con la complicità di psichiatri di quell’ASL si recavano all’estero in Svizzera e contrabbandavano in Italia la molecola per somministrarla ai figli, certi degli effetti calmanti sul loro comportamento. Inoltre - continua Poma - la signora in questione attacca violentemente l’ASL di Bologna e la Neuropsichiatria regionale, accusata a suo dire ‘di non dare gli psicofarmaci ai bambini quando servono: non gliene frega niente a loro dei bambini, niente di niente - dice la signora nel corso del dialogo - per questo li mandiamo in Veneto, qui sul territorio non c’è niente, e poi non sono capaci’. Questa signora inoltre gestirebbe a suo dire un centro di assistenza dove i bambini con disturbi del comportamento possono essere portati durante la settimana ‘per monitoraggio’, quasi a sostituirsi all’ASL che secondo lei ‘non garantisce i risultati’, ma dell’autorizzazione e del convenzionamento di tale presunto centro non pare esserci traccia. Insomma, c’è n’è abbastanza per rimanere sgomenti - conclude Poma - anche perché come l’associazione rappresentata da questa signora in Italia ne esistono almeno altre tre, che usano metodi analoghi: si aggirano tra genitori ed insegnanti spacciando come sicurissime e più che utili terapie a base di psicofarmaci su bambini anche in tenera età. Rispettiamo la decisione della magistratura, ma - come risulta da documenti ancora ieri pubblicati su siti internet istituzionali, incluso il Comune di Bologna - questa signora si qualifica lei stessa come psicologa senza esserlo, e questo è grave. Apprezziamo anche il monito del PM Persico alle Istituzioni, ma lascia il tempo che trova l’invito alla presenza di un medico ai corsi, perché - come ben sappiamo e come si evince da questa registrazione - queste persone contano su di una piccola rete di medici compiacenti pronti a ricettare psicofarmaci senza alcuna difficoltà: dato che la comunità scientifica non è per nulla concorde circa la somministrazione di molecole psicoattive e metanfetamine a bimbi di 6 anni, il medico dovrebbe per lo meno essere equilibrato e non avere a priori un approccio ideologicamente pro-psicofarmaco a tutti i costi”. Emilia Costa, Professore Emerito di Psichiatria (1^ Cattedra di Psichiatria dell’Università di Roma ‘La Sapienza’ e Primario di Psicofarmacologia al Policlinico Umberto I° di Roma) ha commentato così la registrazione: “A parte le riflessioni di carattere giuridico sulla mancanza di abilitazione di questi soggetti che indirizzano di fatto i percorsi terapeutici dei genitori pur non essendo medici, la cosa che non comprendo è come possano criticare l’ASL di Bologna: il bambino va innanzitutto ascoltato, e poi preso in carico adeguatamente da esperti seri, ed i colleghi di Bologna lo sono, le professionalità non mancano certo in quella regione. Chi si permette di criticare uno psichiatra - senza averne le qualifiche - perché ‘prescrive pochi psicofarmaci’, secondo il mio parere o ha un comportamento disturbato o ha un comportamento criminale”.

Per media relations: 337/415305 - portavoce@giulemanidaibambini.org

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Luca Yuri Toselli - coordinatore operativo

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Campagna Nazionale “GIU’ LE MANI DAI BAMBINI”
Non ETICHETTARE tuo figlio, ASCOLTALO!
www.giulemanidaibambini.org - www.donttouchthechildren.org

This entry was posted on Sabato, Settembre 6th, 2008 at 01:59
 
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Intervista al dott.Luigi Benevelli




" Donne in manicomio ". E' questo il titolo dell' ultimo libro del dott. Luigi Benevelli. Ma è questo anche l' argomento dell' intervista che Carlo fa all' autore spaziando nella storia della psichiatria fino a Rete 180 che Benevelli stesso definisce come l' esperienza riabilitativa più importante degli ultimi anni.

Fonte: Radio 180, la Voce di chi sente le Voci
postato da: suburbia alle ore 06/09/2008 02:17 | Permalink | commenti
categoria:bambini, psichiatria, psicofarmaci, radio 180, neuropsichiatria infantile
venerdì, settembre 05, 2008

La conferenza stampa di Codice Internet

In una gremitissima Sala Commissioni di Palazzo Marino, Milano, è stato presentato il progetto di Codice Internet. Presenti il presidente del Consiglio Comunale, Manfredi Palmeri, l’Assessore all’Innovazione Ricerca e Capitale Umano Luigi Rossi Bernardi, il Responsabile dei sistemi informativi del Ced Camera, Camera di Commercio Attilio Sprela, oltre che gli ideatori di Codice Internet, Marco Antonio Masieri e Marco Montemagno. Alla presenza di un centinaio tra giornalisti e blogger, si è parl… Continua

Inviato da Codice Internet il September 4th, 2008 alle 3:50pm

Fonte: http://www.codiceinternet.it/

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categoria:internet, divulgazione
giovedì, settembre 04, 2008

“Dove la curiosità mi porta”. Intervista a Luca Francioso

Ho scoperto Luca Francioso navigando in internet e ho cominciato a incuriosirmi al suo lavoro dopo aver conosciuto i brani e gli scritti che generosamente mette a disposizione sul suo sito.
Così gli ho scritto per parlare della possibilità di un concerto nel mio studio: in passato ho esposto i fumetti blues di Stefano Alghisi, poi io e il collega Massimo Schinco, accompagnati dagli strumenti, abbiamo tenuto un seminario su terapia, creatività e ipertesto. Mi pareva una buona opportunità di confermare il sodalizio fra psicoterapia e arte, già celebrato in quelle occasioni.
Non so bene cos’abbia pensato mentre cercavo di spiegargli in che senso la musica avesse parecchio a che fare col mio lavoro. Leggi tutto »

(massimo giuliani, 4 Settembre 2008)

Fonte: http://www.massimogiuliani.it/blog/

giovedì, settembre 04, 2008

C’è vita su Second Life

di Paolo Costa

04/09/08

Parafrasando quel tale, verrebbe da dire: “uno spettro si aggira per Internet, è lo spettro di Second Life”. Spettro, nel senso che il fenomeno suscita reazioni contrastanti e ambigue, soprattutto per la scarsa comprensione che molti commentatori dimostrano rispetto al nuovo medium: c’è chi lo esalta, magari con una retorica fin troppo facile, e chi ne decreta la morte. E, a quanto pare, in questo periodo prevalgono i disfattisti.

Su Stampa.it di lunedì scorso, per esempio, Bruno Ruffilli ha pubblicato un giudizio tanto liquidatorio, quanto frettoloso e superficiale (Il deserto degli avatar). Per Ruffilli – sembra di capire – SL è liquidabile per due semplici ragioni:
1) non fa notizia;
2) non mobilità milioni di persone in tutto il mondo, ma solo 500 mila active users.
Queste due circostanze – osserva Ruffilli - lo rendono inutile, soprattutto dal punto di vista del business.

C’è un vizio di fondo, in questa valutazione, ovvero l’idea che SL debba soddisfare i criteri di efficacia quantitativa tipici dei broadcast media: quanti più individui in target raggiungo, tanto maggiore è il successo della mia comunicazione. È la logica della mitraglia: sparare nel mucchio e contare i colpi andati a segno. Ma SL non è un universo di individui-bersagli che sono lì solo per ricevere il messaggio, per essere colpiti. Come ogni medium partecipativo, è allo stesso tempo un mezzo di comunicazione di massa e un mezzo di comunicazione interpersonale, cioè coniuga la funzione di trasferimento dei contenuti (broadcasting) con quella di condivisione delle esperienze (narrowcasting). Per comprendere SL, quindi, ha senso valutare le tipologie d’uso e misurare la qualità dell’esperienza degli utenti (ciò che le persone fanno con il medium), più che contare il numero dei contatti (ciò che il medium fa alle persone)…

Paolo Costa (SL Saul Leven)

Segue qui: http://marcominghetti.nova100.ilsole24ore.com/2008/09

postato da: suburbia alle ore 04/09/2008 20:09 | Permalink | commenti
categoria:second life, social network, opensim
giovedì, settembre 04, 2008


Roma, 3 settembre 2008 - Teatro Vittoria



E’ il momento di agire ora o mai più… se stiamo per precipitare, come pare, in un regime autoritario, io dico, se non altro, non mettiamo il carro davanti ai buoi, insomma, godiamoci intanto la libertà, quella poca che c’è finchè c’è, perchè l’unico modo per difendere la libertà è utilizzarla, non c’è un altro modo… (Sabina Guzzanti)



Sono intervenuti Paolo Flores d'Arcais, Pino Corrias, Marco Lillo, Peter Gomez, Marco Travaglio, Sabina Guzzanti

Guarda tutti gli interventi
giovedì, settembre 04, 2008
Questo il mio commento a

Il Deserto degli Avatartari (Secondo Tempo)

e relativi commenti

"Mah, per una volta vorrei dissentire! Ci sono due ordini di considerazioni. Il primo riguarda la più che giusta, direi doverosa, diffidenza nei confronti di 'nuovi media', ormai nemmeno tanto nuovi, visti come nuove tecniche di dominio di massa da parte di chi detiene il potere nel mondo globale. In questo senso, direi che sarebbe bene non stancarsi di ripetere che la libertà di comunicazione ed espressione promessa da Internet e dai Mondi Virtuali, ha un prezzo salatissimo e spesso occulto, ovvero quello di ritrovarsi legati ad una pesante catena da cui non ci si riesce più a liberare, schiavi di un mezzo ancora più potente di quelli noti, carta stampata e tv.
Detto questo, la seconda considerazione mi porta però a diffidare anche di chi non accetta il 'nuovo' per principio, corporazione o casta (ed è quel che traspare dal testo di Ruffilli, un noioso e datato insieme di parole prive di senso, come tanti altri, dal lontano 1995, quando Internet sbarcò in Italia)
Second Life, le OpenSim, non sono secondo me da vedere come strani mondi per di più irraggiungibili per l'eccessiva complessità.
Sono invece, molto più semplicemente, la naturale e prevista da anni evoluzione delle tecniche dell'informazione, e della comunicazione, dell'interazione inter-umana, sviluppate in 3 dimensioni, tendenzialmente riassuntive di tutte le tecniche precedenti, e orientate a sviluppare un 'ambiente' capace di coinvolgere sempre più l'utente, nodo sempre più attivo e potenzialmente consapevole di una rete di soggetti anzichè di soli oggetti.
Così come Internet, nata per scopi militari, è arrivata a dimensioni tali da sfuggire al controllo di chicchessia, inclusi i militari che l'avevano pensata appunto come inattaccabile da qualunque nemico, così gli ambienti 3D, come Second Life e le OpenSim possono essere, e penso dovremmo preoccuparci tutti che diventino al più presto, strumenti per una vera liberazione della soggettività di ciascuno, unico vero antidoto al lasciarsi legare ad una qualunque catena."

Aggiungo che "la diffidenza va bene se non diventa un alibi per allontanarsi da qualunque strumento capace di favorire lo scambio di opinioni, alibi per incentivare ancora di più il già gravissimo e tragico distacco dell'italico popolo da qualunque discorso inerente la 'cosa pubblica'"

"Insomma, a proposito di deserti, quello che mi preoccupa di più è il deserto di idee e di presenza delle persone in un contesto mondiale di catastrofe climatica già in corso, e di guerra guerreggiata finale (nuova (?) tecnica di controllo delle nascite per scendere dagli attuali 8 miliardi di umani a 2-3 miliardi) e italiano di fascismo praticato da chi governa e da chi si 'oppone', nonchè, forse soprattutto, da chi supinamente accetta, fosse pure il 3 in condotta...
Disciplina perbacco!"

O siamo Tartari?

PS

quoto il commento di Papper Papp al medesimo post

#12   04 Settembre 2008 - 15:34
 

L'assenza di reazioni, di azioni.
Questo mi chiesi l'otto agosto scorso, perchè il silenzio?
Siamo di fronte allo spettro della guerra, il disastro climatico avanza come sempre e tutto ciò e molto altro viene dato per scontato e inevitabile.
Questo dibattito invece si è subito acceso.
Un mondo sintetico che era stato ( e non a caso ) pubblicizzato come il paradiso degli insoddisfatti o la seconda possibilità per fare denaro adesso viene dato per spacciato. Questa è la logica di chi vi aveva visto un rifugio, uno specchietto per le allodole, un'evasione.
Per quella logica l'articolo in questione ( ho invitato il giornalista a fare una visita guidata lol ) potrebbe anche avere un senso.
Quella è la logica della superficie, che guarda al contenitore e non al contenuto, assorbendone e assumendone solo ciò che aveva fatto comodo vedere e far vedere.
Al di là della protesta che ne è conseguita e al di là del buffo attribuirsi meriti nell'averla fatta nascere, resta il fatto che in SL abbiamo assistito a dibattiti e libere discussioni, come in TV non se ne vedono da anni e anni.
Discussioni sul senso dell'arte, sulla Pace, sulla Libertà.
Ricordo l'emblematico caso IBMm ad esempio.

Il problema vero sono, come sempre, i contenuti: sia degli articoli di giornale, sia delle esperienze e degli eventi che organizziamo in SL.
Il senso di diffidenza del quale parli esisteva anche ai tempi dei primi LIBRI, è vecchio come il mondo.

Chissà, forse, scrivere un pezzo sui contenuti, sulla libertà di espressione e di parola che la rete prima e i mondi sintetici adesso offrono agli utenti, invoglierebbe troppa gente a spegnere la TV?
No, no, meglio che stiano tutti alla TV, dove possiamo controllarli meglio, meglio ridurre e banalizzare tutto il restom facendolo passare per roba per insoddisfatti, peter pan, meglio pensare ad un fenomeno già morto.
Però se vi mettete nei panni di un newbie, magari nemmeno tanto esperto o con una scheda grafica buona solo per il web, che cosa trovereste in sl ad una prima e svogliata esplorazione?
Lo spirito di ricerca è tutto, ma lo spirito di ricerca è stato parzialmente ucciso da certa tv, certi giornali, e dalla pigrizia di chi prende tutto per buono.

Papper

e aggiungo un commento al nuovo

Asian Lednev, un Gherardo Petrarca 2.0?


" "un grave handicap: quello di accentuare quel digital divide (comunicazionale, questa volta) che già separa i Mondi Virtuali dalla gente, dal mondo reale. "

ecco, incoraggiato dall'ultimo commento di Papper Papp a "Il Deserto degli Avatartari 2", quoto questo punto essenziale.

Bene ripetere, ripetere, ripetere che TUTTE le catene vanno rotte, ma attenzione, nell'evidenziare i limiti del web 2.0 -> 3.0, a non esagerare: ad esempio drammatizzando il fatto che per usufruirne occorrono macchine superdotate (falso - oggi ci sono in commercio pc dotati di scheda grafica e memoria più che sufficiente per accedere al web2/3 a prezzi continuamente in diminuzione...), o corsi preparatori accelerati, o curricula (plurale di curriculum :) ) speciali. NO. I mezzi comunicativi su Internet, a partire da SL, opensim e analoghi, sono ALLA PORTATA DI TUTTI. E dove qualcuno non arriva, l'ambiente collaborativo in quei mondi arriva in aiuto, di modo che TUTTI possano rendersi capaci di vedere e analizzare non solo ciò che il mezzo propone, microscopio o cannocchiale che sia, ma anche il mezzo stesso, e come questo trasforma, modifica, osservato e osservatore."

Vorrei aggiungere una postilla, che non scrivo a commento in quel blog.

La geografia emozionale di cui parla Arco Rosca così come il richiamo a Petrarca di Asian Lednev si collocano su un piano di discorso diverso da quello al quale fa riferimento Neupaul Palen

Così almeno a me pare.
postato da: suburbia alle ore 04/09/2008 12:01 | Permalink | commenti
categoria:guerra, sociale, clima, fascismo, second life, social network, asian lednev, opensim
mercoledì, settembre 03, 2008

Russia: non si ferma lo stillicidio di giornalisti

http://www.agenziaradicale.com

mercoledì 03 settembre 2008

A quasi due anni di distanza dal misterioso assassinio della giornalista russa Anna Stepanovna Politkovskaja, oppositrice convinta dell’ex Presidente russo Putin, invisa all’establishment per le sue posizioni critiche sulla questione Cecena, in Russia si tornano a contare vittime tra gli operatori dell’informazione.

Il 31 agosto il giornalista ingusceto Magomed Yevloyev, creatore del sito d’informazione Ingushetiya.ru già sotto inchiesta giudiziaria per la pubblicazione di notizie “estremiste”, dopo essere stato arrestato all’aeroporto della capitale ingusceta Nazrna dalle forze di polizia locali, è stato ricoverato in ospedale in condizioni critiche per le conseguenze di un colpo di arma da fuoco alla testa. Secondo quanto reso noto da Reporters Sans Frontieres, già in passato Yevloyev e la sua famiglia erano stati vittime di minacce e intimidazioni, dovute probabilmente ai suoi strali contro il Presidente ingusceto Murat Zyazikov. Agli inizi di agosto un’altra giornalista, Rosa Malsagova, webmaster del sito Ingushetiya.ru, temendo per la sua vita, aveva abbondanato il territorio della federazione russa alla volta dell’Unione Europea.

Il ministro dell’interno della repubblica caucasica commentando la vicenda ha pittorescamente dichiarato che Yevloyev “nel tentativo di resistere all’arresto avrebbe accidentalmente fatto partire un colpo dalla pistola di uno degli agenti” Diversa, invece, la ricostruzione dell’oppositore Magomed Hazbiyev secondo cui Yevloyev sarebbe stato vittima di una vera e propria esecuzione.

Poche ore dopo l’assassinio di Yevloyev e a qualche centinaio di chilometri di distanza dall’Inguscezia, in Daghestan è stato ucciso un altro giornalista, Abdulla Alishayev, vittima di un’aggressione perpetrata da un non meglio precisato gruppo di uomini armati che gli hanno sparato alle spalle e alla testa. Ricoverato d’urgenza in ospedale, Alishayev, molto noto tra l’altro per la sua strenua opposizione al movimento islamico wahhabita, è morto in sala operatoria.

di GIOVANNI M. LOSAVIO

postato da: suburbia alle ore 03/09/2008 23:16 | Permalink | commenti
categoria:guerra, giornalisti
mercoledì, settembre 03, 2008

Small Islands to World: S.O.S.

http://www.avaaz.org/en/sos_small_islands/?cl=123579948&v=2099

For the first time in human history, the North Pole can be circumnavigated — the Arctic ice is melting quicker than many anticipated. The devastating effects of climate change are also accelerating sea level rise and small island nations are preparing evacuation plans to guarantee the survival of their populations.

In a week, these small islands are tabling a resolution calling on the UN Security Council to address climate change as a pressing threat to international peace and security.

postato da: suburbia alle ore 03/09/2008 19:59 | Permalink | commenti
categoria:ecologia, terra, clima, ghiacciai, deglaciazione
martedì, settembre 02, 2008
Fonte: susyspecchi.splinder.com/post/18052164/Game+Over%3A+Olympic+Wars

un interessante commento:

Qualche contributo:

purtroppo la stampa occidentale ha riprodotto la grancassa delle affermazioni dei governi europei  per una volta unitariamente filo-americani (l’America di Bush Cheney e Rice, tanto per intendersi). Ma le cose sono andate altrimenti da come sono riusciti a farlo intendere alla maggioranza della popolazione (anche quella più avvertita). Io non sono in grado di spiegare con parole mie, ma per capire

LA GUERRA NEL CAUCASO


forse l'analisi più corretta della crisi attuale è su Osservatorio Caucaso
(traduzione in italiano di un articolo dell'Institute for War and Peace Reporting):
http://www.osservatoriocaucaso.org/article/articleview/9991/1/210/

come anche un'intervista ad un politologo:
http://www.osservatoriocaucaso.org/article/articleview/9993/1/210/

Poi, l'analisi di Lucio Carracciolo su Repubblica....
http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/esteri/ossezia-bombardamenti-3/linea-rossa/linea-rossa.html

... e su Limes, sempre Carracciolo… forse la migliore lettura per capire le cose americane…
http://temi.repubblica.it/limes/la-lezione-di-putin-alla-casa-bianca/

... e infine un'analisi (in inglese) del financial times su cosa accadde quella notte del 7 agosto 2008 quando la Georgia attaccò
http://www.ft.com/cms/s/0/af25400a-739d-11dd-8a66-0000779fd18c.html?nclick_check=1


fabio f
utente anonimo
postato da: suburbia alle ore 02/09/2008 03:03 | Permalink | commenti
categoria:war