Benvenuti a Suburbia !

Mc Escher
Official M.C.Escher Website
published by the M.C. Escher Foundation and Cordon Art B.V.
ftp.sunet.se/pub/pictures/art/M.C.Escher

livestream.com/artemente





livestream.com/artemente

IMPORTANTE! LA SEDE ATTUALE DEL CENTRO MIMIR IN SECOND LIFE E'
Seoraksan (157,185,1001)
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/157/185/1001



Lo Scandaglio
in luoghi di marea le profondità segnate sulla carta nautica sono relative al livello di riferimento degli scandagli, mentre lo scandaglio eseguito in un istante qualsiasi rivela una profondità che è quella a bassa marea, aumentata della differenza tra il livello di riferimento e quello attuale del mare.

musiche midi milanesi e non

(alcuni files midi sono tratti da Métronimo)


Auto Reciproco Aiuto
il forum
Suburbia: Cronache di Ordinaria Quotidianità


RETE 180 [il Blog]
la voce di chi sente le voci

è davvero una radio di auto reciproco aiuto!
molto vivace, ricca di musica, interventi e cose interessanti

New York Voices
New York City Voices

sabato, settembre 27, 2003
Sveglia,alle 4 di mattina sveglia. E febbre.Mal di gola da graffiare il letto con le unghie per sopportare meglio il dolore. Sento il mio respiro sul cuscino,un pò affannoso,un pò ansioso quando comincia a innervosirsi. Il naso è completamente insensibile,devo aprire e chiudere la bocca ogni volta. Ho paura di dimenticarmene. Non credo di essere mai stata così male,in tutto il tempo che ho convissuto col mio problema,non ero arrivata tanto a fondo,mi ero sempre svegliata alle 6,non alle quattro,sognando di buttare giù cioccolata,pensando di essere stupida,e poi rinunciando ad ogni tipo di controllo sotto all'impulso inarrestabile delle emozioni. Il tè nella tazza mi brucia la lingua,prima di bruciarmi la gola,in fiamme pure,come un condotto di scarico della spazzatura che ingerisco e che mi diverto a veder uscire fuori un pò liquida,un pò sbriciolata,talvolta ancora intatta. Mi spingo oltre i limiti,mi dico che sono capace,e che non mi lascerò contaminare....ma nel fuggire alla vita,così come alla guarigione,finisco nel luogo più buio e dimenticato dalla speranza,quella stretta prigione dell'indecisione tra la vita e la morte. La più difficile scelta. Rifletti,pensi,ti calmi,e quando sei abbastanza lucida da renderti conto che la vita la vuoi,allora sei in ritardo,hai perso l'ultimo treno,e l'unica cosa che rimane è fare in modo che gli altri si accorgano,impotenti, che stai morendo.
postato da: Dandyrougegarcia alle ore 27/09/2003 04:13 | Permalink | commenti
categoria:
giovedì, settembre 25, 2003



Lotta ContinuaRadicalmente

Attraverso i documenti sonori e visivi del suo archivio, RadioRadicale.it ha realizzato uno speciale su Adriano Sofri. Dalle piazze degli anni '70 al carcere di Pisa, dalle aule dei tribunali alla Sarajevo bombardata dai serbi, abbiamo tentato di ricostruire alcuni dei tanti percorsi che hanno segnato la storia di uno dei personaggi più singolari dell'Italia di oggi.

Fonte: Radio Radicale

Guerra alla Droga? è ... fuoriluogo...

Italia come Romania? No grazie! Referendum anti proibizionista

postato da: suburbia alle ore 25/09/2003 21:27 | Permalink | commenti
categoria:
sabato, settembre 20, 2003
postato da: suburbia alle ore 20/09/2003 17:50 | Permalink | commenti
categoria:
venerdì, settembre 19, 2003



Signore, è stata una svista, abbi un po' di riguardo per il tuo chitarrista mise su Veronica quando seppe della morte di Mauro; Veronica, una ragazza autistica ospite della comunità, una specialmente sensibile e intelligente, di cui Mauro si era preso più cura. Veronica comunicava solo attraverso brani di canzoni scelti dentro una sua pila di dischi... scrive Adriano Sofri, in un bell'articolo in memoria di Mauro Rostagno, sulla versione cartacea di La Repubblica.

Quella notte se ne andò la luce nelle campagne di Lenzi, un borgo tra la montagna solitaria e un mare dove in lontananza sembra quasi affondare la città di Trapani..., scrisse Attilio Bolzoni il 22 Febbraio 2001. C'è rimasto ormai solo un filo che lega il 'caso Rostagno' a una piccola traccia, a un piccolo indizio che possa dopo tanto tempo portare agli assassini di quel giornalista così speciale di Trapani, del rivoluzionario di Torino, del sociologo di Trento, dell''arancione' di Poona, del capopolo di Palermo, di quell'incantatore di folle che era Mauro Rostagno assassinato in Sicilia la notte di lunedì 26 settembre 1988.

Il ricordo di Mauro Rostagno di Marisa Luisito (Sociologia, Trento)


Il Museo Storico in Trento ospita il "Centro di documentazione Mauro Rostagno"

postato da: suburbia alle ore 19/09/2003 16:29 | Permalink | commenti
categoria:
venerdì, settembre 19, 2003



Moltissime chiedono di scendere alla terza

Maggiorate addio, il seno torna piccolo. Ogni anno 150.000 persone si fanno ritoccare una parte del corpo, di MICHELE BOCCI
FIRENZE - Meno maggiorate più "veline". Se i gusti delle italiane si misurano con le scelte fatte nello studio del chirurgo plastico, siamo di fronte ad un cambiamento epocale. L'aumento del seno non va più di moda come una volta. E' sempre più richiesta la sua riduzione.


Fonte: La Repubblica, 19 Settembre 2003

postato da: suburbia alle ore 19/09/2003 15:57 | Permalink | commenti
categoria:
giovedì, settembre 18, 2003



La ... Repubblica... di Suburbia

Da quando La Repubblica ha avviato alcuni blog, tra cui quello di Leonardo Coen BlogTrotter, è più il tempo che passo a leggere e qualche volta a commentare lì, che non qui!

Smania di protagonismo? Autocompiacimento al confronto ravvicinato con le Grandi Penne del giornalismo italiano? Anche, non posso affermare con certezza che non sia così, ma mi piace il confronto tra menti - che si avvicina al concetto fondante di Suburbia come Città nelle Menti.

postato da: suburbia alle ore 18/09/2003 20:29 | Permalink | commenti
categoria:
martedì, settembre 16, 2003



Fa caldo? Per forza! Il nostro Sistema Solare è incappato in una Nuvola!

Notre système solaire traverse une immense bulle de gaz ténu et très chaud
LE MONDE, 13.09.03

"Nous sommes entourés d'un anneau de gaz, la ceinture de Gould, explique Rosine Lallement, directeur de recherche au service d'aéronomie (CNRS, universités Paris-VI et Versailles - Saint-Quentin-en-Yvelines, Institut Pierre-Simon-Laplace). Cette espèce d'ovale un peu incliné sur le plan de la galaxie est une région de formation d'étoiles. On ignore ce qui est à l'origine de cet anneau, peut-être l'impact d'un gros nuage de gaz venu de l'extérieur de la Voie lactée ou bien l'explosion d'une gigantesque supernova. On sait que cet anneau grossit et qu'à l'intérieur il y a de nombreuses bulles. Nous sommes dans une de ces bulles."

postato da: suburbia alle ore 16/09/2003 20:42 | Permalink | commenti
categoria:
sabato, settembre 13, 2003



Pare un paradòss Lungi da noi l’intenzione di spargere sale nelle ferite, Amor (insomma) nostro carissimo, ma permetta un consiglio. Per le prossime interviste, dichiarazioni o altro, fossimo in lei, staremmo più attenti al senso profondo, diremmo ultimo, dell’aiuto che sta cercando di fornirle il suo collaboratore Paolo Bonaiuti quando chiosa regolarmente i suoi pensieri con quelle quattro parole: “Comunque è un paradosso”. Siamo convinti che ci sia sotto un messaggio subliminale indirizzato proprio a lei. Ricorda, caro Amor (insomma) nostro, come furono rielaborate le parole di quel motivetto anni Settanta: “Un amore è nato a Montecarlo?”. Facevano così: “Pare un paradòss/ me sun cagà adòss/ me sun cagà adòss a Montecarlo/ Merda nei calsètt /merda nei braghètt/ merda dapertùt a Montecarlo”. Ecco cosa vorrebbe comunicarle il fedele Bonaiuti estraendo dal cilindro il termine paradòs...

Fonte: Il Foglio
postato da: suburbia alle ore 13/09/2003 10:44 | Permalink | commenti
categoria:
venerdì, settembre 12, 2003

....I WOULD LIKE, IF I MAY, TO TAKE YOU ON A STRANGE JOURNEY...

viaggi diversi, con vestiti che non ti appartengono in valigia. Eppure si deve andare o anche solo fermarsi e non chiedere altro che respirare. Perchè si sceglie e si è scelti, a volte ci si incrocia e poi ci si perde.
E riconoscersi per strada è fortuna o semplice cortesia.
Nell'uno e nell'altro caso vorrei non aver dimenticato il suono della tua voce, perchè se così fosse potrei non averti mai ascoltato.
Su un biglietto appunta il mio nome.
E resto qualcuno nella lista.






postato da: anima alle ore 12/09/2003 13:57 | Permalink | commenti
categoria:
mercoledì, settembre 10, 2003
postato da: suburbia alle ore 10/09/2003 20:27 | Permalink | commenti
categoria:
mercoledì, settembre 10, 2003



Ecco i blog di Repubblica.it Da oggi i diari online. Appunti, riflessioni, provocazioni, scambio di opinioni: un dialogo in Rete tra i giornalisti e i lettori che prende il via sul nostro sito. Con le firme di Ernesto Assante, Leonardo Coen, Maurizio Crosetti, Antonio Dipollina e Federico Rampini

Un commento a caso Renzo: Interessante davvero. Esprimo i miei migliori auguri e chiedo: media esclusivi o escludenti?

postato da: suburbia alle ore 10/09/2003 17:22 | Permalink | commenti
categoria:
mercoledì, settembre 10, 2003



ESPLOSIONE POETICA-ESPLOSIONE DI VITA
At-tentat Poétique
ovvero il più grande scambio di idee mai tentato…
 
L’11 settembre 2003 partecipate ad un’esplosione  poetica e

Liberate un libro !

 
Perchè un libro è simbolo di libertà, di condivisione e di tolleranza…

Il giorno 11 settembre 2003 uscite con un libro per voi importante, un libro che abbia cambiato il vostro punto di vista sul mondo, scrivete una dedica con una parola, un indirizzo o un disegno… e liberatelo !
per strada o su una panchina, alla fermata del bus o in un bar… a disposizione di un lettore sconosciuto…


Esplosione Poetica

  • ¡Un acto de RéEvolución poética!


  • postato da: suburbia alle ore 10/09/2003 11:06 | Permalink | commenti
    categoria:
    martedì, settembre 09, 2003



    La rosa e la spina

    Interpretatelo come volete, ma io se vedo una rosa... cerco la spina!
    Ad essere 'falsa', penso, non è la rosa, ma qualche volta la spina
    Ci sono persone che ci appaiono come rose, offrono gentili profumi e ammirevoli colori (amore, pace, tolleranza, giustizia). Provi a toccare la spina... e punge!!!!
    Mi vengono in mente riferimenti letterari: Tolstoj, Kafka, Rilke, e non, come Gandhi, persone molto 'dure' dentro, e dolci, mansuete fuori, grazie ad una fortissima autodisciplina
    Succede però anche che toccando una spina... invece di pungere... la rosa muta in un brutto fiore repellente nei colori e negli odori: lì la spina era solo a far credere nella rosa (succede a chi, credo, quell'autodisciplina la vive male, e ne fa un'impalcatura, fragile peraltro, di una costruzione a prima vista bella e ammirevole, ma destinata a crollare...)

    postato da: suburbia alle ore 09/09/2003 20:24 | Permalink | commenti (1)
    categoria:
    lunedì, settembre 08, 2003



    Anarchia, socialismo, liberismo

    Non ho la pretesa di farne un'analisi approfondita! Solo appuntarmi alcune riflessioni conseguenti a recenti avvenimenti in chat e forum che seguo.
    Credo che anarchia e liberismo siano profondamente imparentate, ma anche che la sola anarchia possa essere considerato un 'ideale' per l'umanità, perchè implica, per essere... sostenibile... l'idea che ciascuno sia in condizione di dettar legge a se stesso, essere legge per se stesso... ideale futuribile, ma non utopistico, mentre il puro liberismo non ripropone che la ben più arcaica e millenariamente sperimentata 'legge della giungla'... E il socialismo? Dovrebbe essere la logica conseguenza dell'Anarchia, ed anche la sua premessa: un socialismo in divenire non puo' che essere preparatorio all'Anarchia, pena ridursi a puro livellamento di quelle differenze tra esseri umani cui si propone di offrire 'pari opportunità', e lo deve essere pena il ridursi dell'anarchia a liberismo puro e selvaggio...

    postato da: suburbia alle ore 08/09/2003 12:08 | Permalink | commenti
    categoria:
    venerdì, settembre 05, 2003



    Col corpo capisco

    “Quando la parola si farà corpo/ e il corpo aprirà la bocca/ e pronuncerò la parola che l’ha creato/ abbraccerò questo corpo/ e lo adagerò al mio fianco”.
    È di Hezi Leskli...

    Oreste Pivetta intervista David Grossman

    «"Che tu sia il mio coltello" è nato al Covent Garden. Assistevo alla performance di un clown che davanti a una gigliottina invitava uno spettatore a prestarsi da cavia. Uno spettatore offrì la sua testa alla lama lucente. Il clown dispose un cesto per raccoglierla. Lo mise male, troppo spostato a destra. Il signore allungò un mano e lo sistemò al centro, al posto giusto...».
    ...
    Perchè adesso proprio la gelosia?
    «La gelosia attrae, anche se è una malattia orrenda. È difficile liberarsene, anche se ti fa sembrare un po’ pazzo agli occhi degli altri. Ho cercato di capire la gelosia, perchè si cade in situazioni così assurde, magari senza ragione. Anche la gelosia di Shaul appare a volte un’invenzione: è il modo di usare i sentimenti per combattere contro la moglie».
    E parla, parla...
    «Cerca la liberazione attraverso la letteratura. Shaul esce dal suo tormento, quando trova qualcuno che l’ascolta».


    Fonte: L'Unità Online
  • FestvalLetteratura 2003: David Grossman
  • Occhi da Orientale: citazione da 'Che tu sia per me il coltello'

  • postato da: suburbia alle ore 05/09/2003 17:59 | Permalink | commenti
    categoria:
    giovedì, settembre 04, 2003



    Quando anche Il Foglio muove al riso

    Andrea's version

    Vorremmo sapere cosa c’è di così terribile se uno saluta col pugno. Dice: ma Bertolucci a Venezia ha salutato col pugno. O Madonnina santa, di nuovo? Non c’è niente di male a salutare col pugno, ma proprio niente. Non c’entra il comunismo, Stalin, non c’entra l’internazionalismo proletario, non c’entra il gulag, niente di tutto questo c’entra un cazzo. Neanche il Sessantotto c’entra. Non deve entrarci, perciò piantiamola. A uno gli spuncica di salutare col pugno? E saluti col pugno. Prendiamola, volendo, per una forma di modernariato. Chi si compra il giubbotto anni Sessanta, chi si è fissato con la Topolino, e se a Bertolucci va di salutare col pugno, affari di Bertolucci punto e basta. Già notarlo è da fessi, fargli gli occhiacci è da idioti. C’è un sacco di gente, tra l’altro, che saluta col pugno. Gli sciiti in corteo, per esempio, o Abu Mazen, che è tanto amico dell’Amor nostro, e Pippo Inzaghi quando segna, come Michele Serra quando pensa. Che ci azzecca il comunismo? O Bertolucci? Scemenze. Molto diverso è invece quando il pugno viene mosso su e giù. Questo però è il pericoloso saluto con la pugnetta.


    Fonte: Il Foglio

    postato da: suburbia alle ore 04/09/2003 22:56 | Permalink | commenti
    categoria:
    lunedì, settembre 01, 2003



    Un sobborgo di Suburbia a Digiland

    Ciao! mimir ti invita a far parte della Tribù suburbia

    Iscriversi è facile. Basta andare su: http://tribu.libero.it/suburbia
    E' tutto gratis!

    postato da: suburbia alle ore 01/09/2003 18:07 | Permalink | commenti
    categoria:
    lunedì, settembre 01, 2003



    Il giorno dopo ci saremmo svegliati nel futuro

    Bertolucci pensava di fare un terzo atto di Novecento ("ma sarebbe stato un falso storico" spiega) quando, letto il libro di Gilbert Aldair The Holy innocents datogli dalla moglie Clara (Aldair è anche sceneggiatore del film), ha virato verso il '68, "ricongiungendomi a un'esperienza totale nella mia vita. Per parlare di me, certo, ma anche per fare un film per i ragazzi in cui si dice una cosa molto semplice: quando noi andavamo a dormire nel '68 lo facevamo con l'idea che il giorno dopo ci saremmo svegliati nel futuro, non l'indomani, ma nel futuro. Oggi non c'è più quella grande speranza che avevamo noi, in cui ci sentivamo parte centrale di quel cambiamento e di quella rivoluzione già in atto. I genitori dei ragazzi di oggi hanno cancellato con pudore quel periodo ritenendolo un fallimento. Sbagliato, grave errore storico, perché lì nasce quello che siamo oggi".

    Fonte: La Repubblica, Venezia 2003, The Dreamers, di Bermardo Bertolucci

    postato da: suburbia alle ore 01/09/2003 15:21 | Permalink | commenti
    categoria:
    lunedì, settembre 01, 2003



    E' il Primo di Settembre

    del terzo anno del terzo millennio, è un lunedì, il cielo è grigio e piovoso, fa quasi freddo...

    C'è da aggiungere altro ?!?

    postato da: suburbia alle ore 01/09/2003 10:46 | Permalink | commenti (1)
    categoria: