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giovedì, luglio 31, 2003
Ciao Valentina!
Valentina Louise Brooks: Un giorno sono andata al piano di sotto per prendere la posta ed ho trovato uno strano pacchetto che arrivava dall'Italia. L'ho aperto e c'era un libro, naturalmente io non capisco l'italiano, non capivo quel libro (si trattava di A proposito di Valentina, ed. Quadragono libri) e non sapevo assolutamente chi me lo avesse mandato. Ero veramente perplessa. Allora scrissi all'editore e mi fu inviata la traduzione del testo e allegate alcune informazioni su Guido Crepax. Crepax poi mi scrisse una lettera deliziosa, alla quale risposi subito.

Louise Brooks, Guido Crepax


postato da: suburbia alle ore 31/07/2003 15:13 | Permalink | commenti
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lunedì, luglio 28, 2003
Ribellione, rabbia, liberazione

Mi ricollego in parte a quanto scrive Johann in Femministe, dove siete? e Selvaggio in I volontari sono...

Gli anni '70 non solo in Italia, ma in particolare in Italia, sono stati contraddistinti dall'esplosione di una ribellione giovanile, le cui radici si ritrovano all'inizio degli anni '50, ed i cui ideali si ricollegano ad almeno un 50ennio prima: non a caso Jean Paul Sartre si ritrovava a nuotare nella 'sua' acqua, anni '20-'30, nonostante e appunto perchè aveva qualche annetto in piu' dei 'contestatori' di allora.

Il femminismo, così come le lotte contro l'emarginazione degli handicappati o la chiusura dei manicomi, sono arrivate dopo, alla conclusione del ciclo, anche se pure loro nate prima (Il libro 'sovversivo' di Carl Gustav Jung 'La Schizofrenia' è del 1901... per non parlare solo di suffragette... e a proposito vorrei citare le sorelle Broente, che nella vittoriana inghilterra riuscivamo a imporsi come romanziere, pur se donne e pur se 'provinciali'... utilizzando uno pseudonimo maschile... in Francia Colette... e si potrebbe andare indietro... almeno fino alla fine del '700...)

La ribellione degli anni '70 era violenta, radicale, assoluta e negativa (Marcuse, i Situazionisti). Non lasciava spazio a compromessi in fatto di etica e di valori. L'odio, che appunto con il contributo delle donne e degli 'svantaggiati' non era piu' soltanto 'odio di classe', era considerato un 'valore' in quanto in esso si vedeva l'energia che poteva e doveva essere liberata... per liberarsi!

Non era affatto un 'pensare in negativo', contrapposto ad un 'pensare in positivo' arrivato alla ribaltà solo negli 'splendidi' e corrotti anni '80-'90, la filosofia degli yuppies oggi al potere al seguito del Cavaliere.

Era un pensare libero, ribelle, a tutto campo, un infrangere i muri, The Walls (Pink Floyd)... per rompere il sistema rigido di valori sia della Religione Convenzionale sia del Sistema Capitalistico Avanzato... allo scopo di liberare risorse, energie, materiali utili alla costruzione di un Mondo Nuovo.

In quest'ottica credo vada letto anche il pensiero di Vittorino Andreoli (non amo citare chi è già troppo 'in vista', come ad es. Crepet, ma insomma credo che qualche 'manualetto di psicologia di base' se lo siano pur letto :P)

Il vero problema irrisolto degli anni '70 è proprio questo: una volta 'liberata' la rabbia... come la si 'gestisce' ?????

Gli anni '70 si sono conclusi da un lato con il Piombo e le Droghe, dall'altro appunto con il sorgere di un pensiero-non-pensiero, il 'pensare in positivo', o - mi scusino gli adoratori - l'alchimia 'buona' alla Coelho....
Io questo lo vedo come un regresso, un mettere la spazzatura sotto il tappeto. E allora ogni tanto ecco Novi Ligure o Cogne... Ecco che a Genova, un anno fa, migliaia di giovani si riuniscono contro la Cattiva Globalizzazione, ma in nome della pace, sono tutti 'buoni', tutti benedetti dal Papa, tutti amanti della Pace... e ci scappa il morto... il ragazzo Carlo Giuliani... perchè la verità la sappiamo tutti... è sempre l'antica rabbia e ribellione che si manifesta, anche se i 15enni-20enni di oggi hanno imparato a nasconderla sotto le maschere di un nuovo '600, di un nuovo Barocco Contro-Riformista...

A me sembra che se non dissotterriamo l'ascia di guerra, in modo dichiarato e palese, consapevole e responsabile, e impariamo ad usarla, cosa che la generazione di cui faccio parte non è a suo tempo riuscita a fare, ci ridurremo sempre piu' ad uno stato che nella migliore delle ipotesi definirei cyber-monacale, dove per sfuggire alla barbarie del neo medioevo ci si rinchiude in tecnologici monasteri... ma attenzione, le cui mura reggono solo finchè il 'sistema' regge... e se non reggesse? che ne sarà di noi?
Questo non significa alimentare o fomentare odio, e neppure tornare a tempi in cui c'era chi 'sapeva' e guidava le 'masse' contro qualcosa o qualcuno. Significa farci carico della rabbia e della ribellione presente in tutti o almeno molti di noi, e ciascuno per la sua parte orientare quell'energia... sarò retorico... 'contro' le ingiustizie e 'per' la giustizia...

Goethe, 200 anni fa, poneva la questione di come conciliare l'inconciliabile, Faust e Mefistofele, colui che si propone il Male ma non puo' che produrre alla fine Bene. Siamo figli del Caos, non dell'Ordine, forse il Purgatorio (Monica ;) ) è qui, e Inferno e Paradiso due immagini contrapposte e apparentemente irriducibili di due Mondi In-Possibili... l'ideale? Aude? ma cosa saremmo senza ideali, senza speranze in un mondo capace di trasformare la m***a in oro, l'odio e il dolore in amore e gioia? dove starebbero i 'volontari' di cui tu pure ti senti parte? Che senso ha distinguere 'quelli che vengono da fuori' dai 'locali' (siamo diventati indigeni? nativi?) E se invece, come scrive Andreoli, di cui il web abbonda di articoli, sul Volontariato :lol:, si puntasse ad un mondo in cui TUTTI 'volontariamente' si dessero una mossa, a farsi carico delle pene e delle sfortune di vicini e lontani? E se chi si occupa a tempo pieno e professionalmente di curare e fornire servizi fosse messo in grado di vivere dignitosamente e di aggiornarsi senza dipendere da Mafie e Multinazionali? Perchè essere pagati per 'aiutare' il prossimo forse 'è brutto', ma qualcuno dovrà pur provvedere al sostentamento di chi studia e svolge una professione, o no? Oppure facciamo i Finti Volontari Pagati dallo Stato (o Privatamente, cappello in mano e sguardo volto altrove, una mano non sa che cosa fa l'altra...) e il Terzo Settore diventa la Mafia nella Mafia del Potere Corrente? Ma allora, protestare a parole contro tutto e tutti che fine ha?


postato da: suburbia alle ore 28/07/2003 15:15 | Permalink | commenti
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sabato, luglio 26, 2003
Eugenio Scalfari, 26-7-2003
L'Espresso: Femministe dove siete?
Il separatismo ha riportato le donne nel ghetto da cui erano uscite

Occorre dunque puntare sui valori, il primo dei quali è il rifiuto del potere fine a se stesso e della violenza di cui ogni potere fine a se stesso è portatore. Sarebbe una grande occasione quella di rifondare il movimento per rilanciare i valori della cultura femminile e seminarli nella società. Questa impresa è stata lasciata a metà. Non varrebbe la pena di riprenderla? Non dovrebbe essere il compito d´un femminismo giovane che si riagganci alle lotte delle madri e delle nonne e le porti a compimento?

Altri commenti in Lo Scandaglio e sul Forum de Il Gioco della Vita


postato da: suburbia alle ore 26/07/2003 16:37 | Permalink | commenti
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mercoledì, luglio 23, 2003

La normalità mi terrorizza,perchè la gente normale intorno a me mi delude,mi delude la società,mi deludono i parenti,mi deludono le conoscenze,mi deludono i modelli di vita che ci propongono. Questa è la normalità,e io ne voglio essere estranea.

Ogni cosa che proviene dal mondo esterno mi trafigge come una lama,sono troppo stupidi e stupida la gente che li segue! Come possono non capire tutti che viviamo in una meschina spettacolarizzazione del grottesco,del ridicolo,del volgare e del mediocre? A me sembrano tutti matti a restare imbambolati davanti a tutto questo! Nessuno lo capisce che siamo circondati dalla finzione? Basta accendere il telegiornale e ascoltare due deficenti che ci fanno il romanzo teatrale da lacrimucce in tre atti su una morte in autostrada,mentre metà della popolazione mondiale sta morendo di fame,perchè nessuno ne parla? Perchè mentre ci sorbiamo i culi e le tette delle puttane su canale5 ci fregano i soldi quotidianamente ci prendono in giro e approvano leggi assurde che tentano di passare inosservate? Perchè il Papa deve pregare per la siccità ma non ha fatto un cazzo per fermare la guerra? Cristo è più facile da convincere che Bush?!? Perchè nei fottuti giornalini di moda ti inseriscono i dossier per accrescere la tua autostima e nella pagina seguente ti spiaccicano la pubblicità di gucci con la modella anoressica su cui tu piangi e su cui il tuo ragazzo sbava? Perchè mi chiedo la gente preferisce bonolis a un libro? E NON DOVREI AVERE PAURA DELLA NORMALITà?!??????????????

postato da: Dandyrougegarcia alle ore 23/07/2003 15:30 | Permalink | commenti
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martedì, luglio 22, 2003

GIROTONDO PER CASO
Girotondo nei pensieri, la cantilena dove si ferma?
La tua voce che racconta favole, la mia che racconta storie. La tua mano nella mia, io che ti saluto .
Io sul cavallo a dondolo tu che guidi e io che ti guardo di lato.
Io che scrivo e tu che leggi.
A volte parlo, a volte no.
Io, tu, o viceversa. Dipende, dalla vita, dai giorni e da noi.
Siamo come delle rime che raccontano fotografie di vita.








postato da: anima alle ore 22/07/2003 17:51 | Permalink | commenti
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lunedì, luglio 14, 2003
Comunità ... reali

Una nostra comune amica, Moluel, ci segnala la comunità dove lei opera.
Scrive anche:

Lavoro in una comunità da dieci anni in Sardegna e cerco comunità come la mia nel Veneto o trentino o Emilia.
Vi spiego il perchè: uno degli ospiti, Paolo, è di schio in prov. di vi e la famiglia deve fare troppi sacrifici per venire a trovarlo, vorrei perciò trovare una struttura che possa accoglierlo e farlo star bene come è stato qui. la mia è una struttura piccola, privata, con patologie mentali medio gravi, chi volesse saperne di piùvisiti il sito www.casafamiglia-ghilarza.it. Paolo è un ragazzo con ritardo mentale medio e tratti autistici, molto tranquillo. Non può stare a casa perchè mette in atto delle dinamiche pericolose per lui, nel senso che si chiude in se stesso e nn comunica più col mondo. Qundo a novembre scorso l'ho fatto arrivare qui, da tre anni vegetava nel suo letto. Chi avesse degli indirizzi utili può darmeli per favore?
Un'altra cosa, ho già contattato i csm di schio, ma dicono che strutture nn ce ne sono, bè, io nn ci credo!!
Un grazie a tutti voi.
moluel


Tra i link 'a destra' in questo blog colloco il link alla Casa Famiglia La Ghilarza, sperando ne vengano segnalati altri...!


postato da: suburbia alle ore 14/07/2003 16:44 | Permalink | commenti
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mercoledì, luglio 09, 2003
Evoluzione, sentimenti, rapporti umani

Ieri sera guardavo con mio figlio di 7 anni SuperQuark e gli 'scimmioni', i primati antropomorfi...

Che invidia !!! Saltare da un ramo all'altro come un bellissimo gibbone, atletico e giocoso... fino a godere delle prodezze atletiche nel salto di una cascata altissima, come i bonobo...

Due milioni circa di anni fa... una nostra antenata ha scoperto altri usi delle pietre, oltre quello già noto agli scimpanzè per rompere il guscio delle noci...

Ed è stato il primo 'salto' evolutivo... Ma...

come sarà stata vissuta dal gruppo famigliare e sociale quella nostra antenata, insieme ai suoi figli, cui stava trasmettendo 'nuova cultura'?

Forse era successo altre volte, che qualcuno 'inventasse' qualcosa... ma bonariamente e fermamente era stato ricondotto al branco, alle sue regole e tradizioni e 'cultura' non scritte....

Forse ci fu una prima 'lite generazionale'? Furono costretti ad andarsene? Scoprirono che le pietre si possono usare anche per colpire propri simili? O inventarono linguaggi segreti, ancora piu' incisivi e taglienti rispetto alle loro radici?

Dopo 2.000.000 di anni, sorprendentemente, ben poco è cambiato, tra generazioni.

Si puo' dire che nella nostra 'era' solo da 2-300 anni sia iniziato il 'distanziamento' dei figli dalle regole e tradizioni dei padri, e solo negli ultimi decenni sia diventato un ... 'problema sociale diffuso'... o qualcosa contro cui combattere, anche con i kamikaze, in alcune culture e religioni...

Le origini sono poi coincidenti con la nascita della psicologia come pensiero indipendente da religione e filosofia, e della psichiatria come scienza a sè stante... una psicologia e una psichiatria nate in verità piu' per conciliare o ri-conciliare l'individuo con il suo ambiente sociale di origine ( i manicomi erano, fino agli anni '60 del XX secolo, comunità autonome, agricole... )

Una psicologia e una psichiatria che con Freud, Bleuler ed i primi Gestaltisti si è posta il problema opposto, di come aiutare il 'neonato' individuo umano a sopravvivere al distacco dai legami parentali, a superare la frattura tra eros e civiltà, tra dipendenza e follia super-umana: la 'volontà di potenza' del singolo contrapposta già da Nietzsche all'onnipotenza della famiglia di origine, del clan, del gruppo di appartenenza.

Una psicologia dagli anni '50 sempre piu' proiettata alla comprensione dei meccanismi di apprendimento e controllo in un ambiente sempre meno simile a quello dei nostri progenitori cefalopitecine ... ma anche dei nostri genitori e nonni (ma ci pensate? cosa sono pochi secoli, pochi decenni... al confronto con 2 milioni di anni... che bene o male hanno garantito la sopravvivenza della nostra specie?).

Una psichiatria sempre meno occupata a e preoccupata di difendere... la malattia.. come garanzia di mantenimento di un ordine millenario (malattia come anomalia, disordine, ribellione patologica ad un ordine immutabile) e proiettata anch'essa invece a trovare i modo di adattare e integrare... il neonato individuo... nella sempre piu' velocemente mutevole realtà sociale e tecnologica.

Una conseguente Neuroscienza, fusione di entrambe, perchè il problema è capire come l'umano è programmato e si programma e di conseguenza progetta il proprio ambiente futuro, sia in quanto DNA, cellula e super-organizzazione di cellule, sia in quanto persona, intesa come il 'risultato' della progressiva... individuazione... dell'umano nel proprio ambiente sociale...

...

Stupirsi a questo punto .... che vengano un po' di vertigini? Che il 'disagio' del vivere umano attuale coinvolga tutti, chi piu' chi meno, chi piu' intrappolato nei resti del proprio nucleo affettivo originario, chi piu' disperato perchè inefficace nel comprendere il 'proprio' ruolo di... 'neonato individuo'... in questo mondo, qui, ora?

E il futuro? Questo a me pare strano. La fantascienza, anche quella piu' arguta, intelligente, alla Asimov o alla 'Star Trek' stenta a immaginare risposte... o interpone ere o millenni luce ...

Eppure, la 'smaterializzazione' dovuta alla velocità (in questo caso del pensiero e della comunicazione interumana) grazie proprio ad Internet è già in atto...

Che sta' succedendo di noi? Cosa ci sta' per succedere ?


postato da: suburbia alle ore 09/07/2003 21:05 | Permalink | commenti
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mercoledì, luglio 09, 2003
Mah... parlano di tutto... depressione, suicidi, gelosia, follia, crimine, adolescenza, carcere. colpe, omissioni... e allora la Scuola, e gli Psic a Scuola (... il ragazzo che in classe alza la mano e dice 'Scusi Professoressa, vado dallo Psic!'...) ed i medici che hanno (s)valutato, e i periti che .... incredibile... ascoltano l'imputato... ma la colpa dev'essere di qualcuno... la madre, l'amante della madre, il padre... il figlio ha 20 anni, pare normale, mica è Omar, l'amico di Erika... il padre s'è beccato 21 anni.. ma come? e nessuno ha fatto, ha previsto, ha capito? ... uno si esaurisce... e uccide una volta, lo si puo' capire... ma due? ... lui era uno che amava ('si uccide anche per grande amore') ... e l'emancipazione della donna? dove la mettiamo? ... ma come? uno uccide per amore? e non 'si' uccide? ... 'uno allora deve avere paura di una persona che ama troppo' ... il figlio si rifiuta di chiamarlo padre... il Conduttore è in difficoltà tra una Mussolini pasionaria e una serie di interventi effettivamente contrastanti... e gli finiscono i minuti... !!!!


Ma dov'è l'Iperspazio? Un Teletrasporto urgente, please !!! W i Vulcaniani !!!


postato da: suburbia alle ore 09/07/2003 01:09 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, luglio 07, 2003

"Chi brucia i libri, presto o tardi arriverà a bruciare esseri umani."

Heinrich Heine (1797-1856), poeta drammaturgo e saggista tedesco.



postato da: anima alle ore 07/07/2003 20:52 | Permalink | commenti (2)
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domenica, luglio 06, 2003
se sparissero i libri, non faremmo più il processo alle intenzioni, non daremmo sfogo alle irrealtà e alla realtà, la fantasia, le idee nuove e ipotetiche,il passato nascosto, la storia, e... pure i fumi interiori....sparirebbe tutto, e come ora non saremmo qui a esternare un nostro momento del "io"...saremmo anime senza emozioni, malfattori del pensiero nascosto, senza assoluzione per il nostro silenzio, oggetti in movimento senza pensiero e quindi senza valore... evviva il dilagare dei libri! (Socrate,469-399 av.Cr.) : "impiega il tuo tempo migliorando te stesso con gli scritti di altri uomini".
postato da: Audette alle ore 06/07/2003 16:30 | Permalink | commenti
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sabato, luglio 05, 2003
Si dovrebbe considerare uno scrittore come un malfattore che solo in rarissimi casi merita l'assoluzione o la grazia: questo sarebbe un rimedio contro il dilagare dei libri.

F. Nietzsche

Suburbia a Bloggers.it


postato da: suburbia alle ore 05/07/2003 00:14 | Permalink | commenti
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venerdì, luglio 04, 2003
Audette! Anima! Che bello leggere qualcosa di vostro anche qui!

Ciao !


postato da: suburbia alle ore 04/07/2003 21:40 | Permalink | commenti
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venerdì, luglio 04, 2003
..una folata di vento...sono arrivata, rapida e veloce come un uragano, ritornerò!
postato da: Audette alle ore 04/07/2003 00:54 | Permalink | commenti
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giovedì, luglio 03, 2003
Ehmmm santo cielo...io avevo solo scritto ora tocca al multiblog...solo perchè è la normale evoluzione di un numero ics di persone che hanno un blog e visto che io ne ho più d'uno( megalomania acuta:D) e lapsus ne aveva uno avevo lanciato la battuta sulla tagboard qui sopra. Cavolo.
Detto questo che dirvi mi spingo a spiegarmi come "vivo " con il blog.
E' per me una sorta di pasta malleabile, un gioco, un vezzo da artisti o solo un passatempo, dipende.Un blog per propria natura manterrà quel filtro personale di racconto di sè che non entra in un forum di per sè tematico in cui puoi anche tutelarti dall'esporti in maniera diretta. Certo anche qui c'è uno schermo ed una tastiera, la finzione può essere alle porte ovunque ma credo che non essendoci un confronto su temi specifici o domande a cui rispondere alla lunga, fra le righe o meno, ci si racconti.Il blog è senza barriere, senza uno schema ed è questo che lo rende speciale a mio avviso. Si blogga solo se si vuole e come si vuole, con parole, immagini , poesie e anche silenzi, basta una riga bianca ed è comunque il tuo post quotidiano.
Nel momento in cui decidi chi e su cosa si blogga togli libertà questo mezzo, o meglio dai una forma definita a quella creta su cui si potranno fare solo lievi ritocchi. Avendo a diposizione l'intera gamma di possibilità ,personalmente ho sempre sperimentato cosa e fino a quando mi piacesse spingermi. A ben pensarci poi finiamo sui vecchi discorsi...chi decide chi blogga? Perchè proprio loro e nn altri?
Io nn avrei paura di un open space, sarà che di blog ne ho tre miei l'uno diverso dall'altro, sarà che passo ormai tantissimo tempo nella blogosfera e mi piace qsto senso di 'jammin. Ovvio poi avere affinità maggioni con alcuni blogger rispetto ad altri, normale incroci di bar telematico.
Questa è la mia opinione, vedi tu è il blog di suburbia e diventerà ciò che tupensi sia migliore per lui
Buona fortuna per quelle pagine..
Per quanto riguarda la sottoscritta un po' mi conosci, un po' m'immagini, un po' sai in che spazi scriverò e come lo farò se sentirò che sarà un posto che mi somiglia. Per ora ho lasciato un primo post propiziatorio.
Questa è la revisione meglio argomentata di quello a cui si riferiva lapsus nel post precedente.
Buoni passi qui.








postato da: anima alle ore 03/07/2003 14:11 | Permalink | commenti
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mercoledì, luglio 02, 2003
e no !

Non credere di cavartela così !
Cara anima, adesso tutto è nelle tue mani. Questo multiblog l'hai inventato tu, e sarebbe ora che tu ti assumessi le tue responsabilità, quale co-redattrice di questo insostituibile blog !!!
Adesso Passa Parola è praticamente ovunque, per esempio su 'Il Gioco della Vita'. Ma ti rendi conto?
Ieri mi hai scritto la brutta copia di un tuo testo essenziale per orientare le nostre esistenze sul ueb. Ne attendo urgentemente la pubblicazione in bella copia, qui, su tuo blog, o nel luogo che piu' si confà all'espressione del tuo libero pensiero (ancorchè nebuloso). Facci sapere qualcosa !!!!


postato da: suburbia alle ore 02/07/2003 18:52 | Permalink | commenti
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martedì, luglio 01, 2003

Parole di passaggio, prime per me , diverse, perse per altri, per occhi fuggevoli su queste righe.
Scia d'inchiostro che si intinge nel cuore, nella mente e la disseta un po'.
Sono io.
Passata di qua.





postato da: anima alle ore 01/07/2003 15:34 | Permalink | commenti
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martedì, luglio 01, 2003
sblogghiamociiiiiiiii !!!!!!!!

Al motto riprendiamoci l'anima sottraiamoci alla calura e rifugiamoci nei freschi e tenebrosi anfratti del neo multiblog:

1. ci verrà un gran mal di capa (poco male, dimenticheremo altri guai)
2. scopriremo tutti quelli che da anni non sopportiamo proprio (e glielo potremo lasciar detto )
3. la pura sorgente della nostra occulta creatività letteraria e iconica scaturirà dal profondo... e lì si fermerà ... oppure la nostra stella apparirà come Nova nel cielo blu delle notti d'estate (sempre che in agosto non cada )
4. non mi ricordo piu' qual era...

Insomma: sblogghiamoci !!!!!!!!!!


postato da: suburbia alle ore 01/07/2003 15:04 | Permalink | commenti
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