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Mc Escher
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livestream.com/artemente





livestream.com/artemente

IMPORTANTE! LA SEDE ATTUALE DEL CENTRO MIMIR IN SECOND LIFE E'
Seoraksan (157,185,1001)
http://slurl.com/secondlife/Seoraksan/157/185/1001



Lo Scandaglio
in luoghi di marea le profondità segnate sulla carta nautica sono relative al livello di riferimento degli scandagli, mentre lo scandaglio eseguito in un istante qualsiasi rivela una profondità che è quella a bassa marea, aumentata della differenza tra il livello di riferimento e quello attuale del mare.

musiche midi milanesi e non

(alcuni files midi sono tratti da Métronimo)


Auto Reciproco Aiuto
il forum
Suburbia: Cronache di Ordinaria Quotidianità


RETE 180 [il Blog]
la voce di chi sente le voci

è davvero una radio di auto reciproco aiuto!
molto vivace, ricca di musica, interventi e cose interessanti

New York Voices
New York City Voices

lunedì, giugno 30, 2003
Prendiamo ad esempio la questione: "Siamo uomini o burattini?", ovvero,hanno ragione quelli che all'alba del nuovo millennio ci vogliono convincere che siamo solo dei super-automi, programmati dal DNA e dall'interazione atomica, subatomica e molecolare dentro le strutture all'uopo auto-pre-disposte nel nostro cervello?
Ovvero: la volontà esiste? e dunque la libertà?
Da quando Cartesio, separando l'anima dal corpo ha di fatto consentito lo studio scientifico del corpo umano, l'insofferenza alla dicotomia mente-corpo si è fatta nei secoli sempre piu' assillante, fino alla prevedibile negazione pressochè assoluta di una delle due metà, o la mente, o il corpo.
Ma... ad esempio, quel che si legge sul Web conferma a chi sa leggere che l'umano si esprime, si reprime, si autorizza una molteplicità di scelte. E quand'anche il suo universo venga forzatamente ridotto ai minimi termini, per sofferenza, malattia, impedimenti vari o auto-inibizione o auto- proibizione o auto-imposizione di limiti di varia natura (vedi anche auto-punizioni).... ecco che quel che gli resta, pur ridotto... all'osso... si espande, si arricchisce di dettagli, diviene un nuovo universo, dove rifugiarsi, o avventurarsi, soffermarsi o scappare, ancora una volta, compiendo - de-liberata-mente - delle scelte.
Mi viene in mente il Luigi Tenco del "No, no non credere":

Ragazzo mio
Luigi Tenco

Ragazzo mio, un giorno ti diranno che tuo padre
aveva per la testa grandi idee, ma in fondo, poi....
non ha concluso niente
non devi credere, no, vogliono far di te
un uomo piccolo, una barca senza vela
Ma tu non credere,no, che appena s'alza il mare
gli uomini senza idee, per primi vanno a fondo
Ragazzo mio...un giorno i tuoi amici ti diranno
che basterà trovare un grande amore
e poi voltar le spalle a tutto il mondo
no, no, non credere,no, non metterti a sognare
lontane isole che non esistono
non devi credere,ma se vuoi amare l'amore
tu,...non gli chiedere quello che non può dare
Ragazzo mio, un giorno sentirai dir dalla gente
che al mondo stanno bene solo quelli che passano la vita a non far niente
no,no,non credere no,
non essere anche tu un acchiappanuvole che sogna di arrivare
non devi credere, no, no, no non invidiare
chi vive lottando invano col mondo di domani



postato da: suburbia alle ore 30/06/2003 15:03 | Permalink | commenti
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domenica, giugno 29, 2003
musicoterapia

Inviato da Lilybert il: Jun 29 2003, 02:59 PM
al Forum de Il Gioco della Vita

Ciao!
Spero che vi interessi quello che ho scritto nel mio blog a proposito di una serie di CD molto rilassanti, che mi fanno un gran bene quando sono ansiosa.

www.cafevalladon.it

Se lasciate un commento mi farà piacere

Lilybert


postato da: suburbia alle ore 29/06/2003 15:55 | Permalink | commenti
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sabato, giugno 28, 2003
Con un po' di coraggio e questo scandaglio, per andare a fondo quando nuotare in superficie non ci basta piu', penso possiamo progettare il nuovo.

Internet vive: chi lo popola ha imparato a chattare, poi a fare siti, poi a ritrovarsi in grandi portali tematici, in forum, e poi a liberamente esprimersi in blogs, creando da sè i propri strumenti, rifuggento dal già noto, dal predisposto da altri, cercando interazioni e contaminazioni, ma non condizionate dal mezzo, dal (pre)potente monopolista di turno o coalizione di esperti, della comunicazione o del software, bensì free, open, libere e aperte, e creative.

I Guri e Santoni influenzano sempre meno i piu' avvertiti (e sono tanti!) tra gli internauti, e tra questi ci metto i 'tecnici' tradizionali: Giornalisti, Psicologi, Sociologi, Medici, Psichiatri, Scrittori professionisti e Co.

C'è una ricerca di modi nuovi di dire, di raccontare, di parlare, di scrivere, per sè, per altri, di cercarsi ed evitarsi, di essere aperti e pero' selettivi.

Allora, dico io, il nuovo forse è qui dietro l'angolo anche per un sito-chat-forum-blog come questo (psicomed, scandaglio, suburbia)

Cerchiamolo insieme: siamo nati dalla critica severa del concetto di auto aiuto in rete e del ruolo degli 'esperti' se qualcuno è alla ricerca di vie di uscita dal tunnel della sofferenza psico-fisica, scandagliandoci a vicenda sul come, da dove, verso cosa, perchè.

Continuiamo creandoci delle modalità nuove di rapporto tra noi e chi ci raggiunge o ciascuno di noi 'intercetta' sul Net.

Le forme? Chat aperte? Forum nuovi? Blog interallacciati?
Esploriamo e inventiamo!

Non vogliamo la 'fuffa' :lol: ma ambiamo a darci davvero una mano, a sapere come e dove trovarci in due, in tre ... in quanti vogliamo.

La nuova frontiera della psiche libera, personale, e delle sue manifestazioni in-consuete è qui per noi.

Una Comunità Aperta, un Open Psych World ? Che ne dite?

Raccogliamo la sfida :lol: !!!!

danilo lapsus
postato da: suburbia alle ore 28/06/2003 20:30 | Permalink | commenti
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venerdì, giugno 27, 2003
MAI PIU' SENZA: MAGLIETTA CONFUSA!!!

Maglietta Confusa "E' nata Maglietta Confusa, il gadget piu' trendy e piu' glamorous dell'ESTATE! Maglietta Confusa è la maglietta che ti accompagnerà nella tua vita quotidiana, non solo mentre scrivi il tuo inutile weblog, ma anche nel tempo libero, in vacanza, ai concerti rock, ai convegni sui blog o a letto al posto del pigiama. Utilissima poi al posto degli stracci per lavare i pavimenti."

Una maglietta come quella di Personalità Confusa a Suburbia proprio ci voleva.
Anche se pure noi dello Scandaglio ne avevamo progettato alcune, per GdV, vero Marina ;) ?
Maglietta della Salute
Grazie, Marina :) questa non la trovavo ! Maglietta GdV


postato da: suburbia alle ore 27/06/2003 17:13 | Permalink | commenti
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venerdì, giugno 27, 2003
Practical Futurist and Living in the Blog-osphere [Newsweek, 2002]

Welcome to the world of a half million (and counting) Weblogs, where anyone can instantly publish his passions and favorite Weblinks. And the fun’s just begun

By Steven Levy
NEWSWEEK

Aug. 26 issue
Zack was an insecure kid who clowned around in high school and felt that no one really liked him.

Newsweek

  • Practical Futurist

    In: ARCO, Arts & Literature, Psychology and Communication, 2002
  • postato da: suburbia alle ore 27/06/2003 15:24 | Permalink | commenti
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    giovedì, giugno 26, 2003
    Crocevia.net: Il blog[b] di Milano

    "Un progetto di inform[azione] molecolare
    Da un'idea di: Andrea | Marco | Stefano

    Crocevia.net è raggiungibile anche all'indirizzo
    www.milanoblog.it

    Il contributo che segue nasce con il proposito di stimolare una discussione tra quanti crediamo che possano in qualche modo condividere lo spirito di fondo di questa iniziativa. Il documento vorrebbe quindi sollevare critiche, dubbi, improperi e minacce. Temiamo solo l'indifferenza"


    Già... l'indifferenza ... :(


    postato da: suburbia alle ore 26/06/2003 22:29 | Permalink | commenti
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    giovedì, giugno 26, 2003
    Effimero, Illusione, Speranza

    Ci sono delle sere, ci sono state in questi due anni di frequentazione dei canali di chat e dei forum su Il Gioco della Vita e qui, allo Scandaglio, in cui ci si dice:

    "Come si sta' bene insieme, come si è stati bene!"

    "Com'è vero quel post, è quello che avrei voluto scrivere anch'io, ma non ho osato"

    Come negarlo?

    Ci sono sere e giorni no, in cui la frustrazione, la delusione, il senso di disorientamento ed etraniamento rispetto a quel che altri dicono e scrivono, o che noi stessi diciamo e scriviamo ci induce a disperare.

    Come negarlo?

    A me il termine 'virtuale' piace, forse perchè preesistente nella mia mente alla stessa Internet, come Star Trek e l'immaginario, come 'Fino alla fine del mondo' di Wim Wenders...

    Io, per natura, credo di essere tendenzialmente ottimista, entusiasta, anche se frustrazioni, delusioni, lutti hanno scavato in me e liberato anche rabbia, e tanta.

    Ma, il mio secondo io, non direi nemmeno quello razionale, ma quello 'subconscio', è pessimista: guardo Star Trek e mi chiedo se è per un futuro così... ripetitivo... anche nelle utopie e nelle illusioni... che dobbiamo vivere e lottare.

    Effimero, è il termine 'negativo' che mi viene alla mente certe sere: le chat, i forum, quelli come questi dedicati alla psiche, e a chi nella psiche soffre, hanno un qualunque senso?

    O sono un'ennesima colossale illusione cui ci stiamo aggrappando un po' tutti perchè ci è necessaria?

    Ed è davvero necessaria, questa illusione?

    Non me ne sento affatto sicuro. Vedo nero nelle sorti di questa umanità barbara e folle, vedo all'orizzonte regimi reazionari e polizieschi in lotta estrema contro i coalizzati del terrore, intorno a cui si raccolgono i disperati della Terra. Non simpatizzo nè per gli uni nè per gli altri... e dunque? Cosa resta?

    Spesso, nel sentire chi si lamenta per le 'vertigini' del 'dap' o per la schiavitù della depressione e delle sue terapie, mi chiedo perchè.

    Perchè non dovremmo 'tutti' sentirci dappati, preda di panico, vertigini, nausea e profonda tristezza fino al desiderio del nulla.

    Quelli che oggi si confrontano, sui due fronti del Nuovo Ordine Mondiale e della sua Negazione a Qualunque Costo, forse non soffrono di dep o dap. Hanno le loro certezze.

    La grande maggioranza di noi umani vive succube delle nevrosi e delle psicosi esistenziali perchè non ne puo' fare a meno: come lavorare, e sentirsi 'normali', e illudersi di vivere altrimenti? E' la maggioranza dei silenti, quelli che Elias Canetti 50 anni fa vedeva velocemente scendere verso il precipizio, troppo abbagliati dalla propria vanità per 'vederlo'.

    Poi ci sono delle minoranze appartate, anche qui frutto della necessità piu' che del desiderio.

    Tra queste noi, gli internet-nauti, quelli per cui psicologia significa ancora una disperata ma ostinata ricerca dentro noi stessi e tra i nostri simili alla ricerca di un segreto nascosto, che ci dica perchè, e quando, e dove....

    Siamo polvere, non nel senso evangelico, ma perchè effimeri, nick e maschere disincarnate, parliamo e scriviamo sulla polvere ( o se preferite sulla silicea sabbia dei chip dei nostri pc) e come monaci orientali componiamo origami, tracciamo arcani simboli, che durano il tempo di un 'click'.

    Non chiedeteci delle risposte, non fateci carico delle vostre pseudo-esigenze di certezze a poco prezzo... non saremmo qui, se ce ne accontentassimo :)

    No, noi vogliamo sperare, lo dobbiamo, è una necessità e una circostanza (Monod direbbe un caso).

    Sono sempre stato convinto che il 'divino', il 'mistero' ci si rivelino attraverso le maglie del caso (pensate agli antichi oracoli, ai fondi di caffè, alle carte, all'astrologia o a segni intagliati sui gusci di tartaruga, gli I Ching)

    La rete e gli incontri in rete sono anche questo: come la chimerica 'felicità' a volte traspare qualcosa, e quando scompare protestiamo: "ma come? ma dove? ma perchè?"

    Una cosa sola conosciamo per certo: che 'quei' momenti intensi sono veri, e condivisi, così come la rabbia, l'angoscia, l'amarezza e la confusione quando ci sembra di non ritrovarli piu'.

    Non chiedeteci delle risposte, non fateci carico delle vostre pseudo-esigenze di certezze a poco prezzo... non saremmo qui, se ce ne accontentassimo :)

    No, noi vogliamo sperare, lo dobbiamo.

    danilo lapsus


    postato da: suburbia alle ore 26/06/2003 13:24 | Permalink | commenti
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